SUSA, STEFANIA È LA PRIMA “AGRITATA” DELLA VAL SUSA

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In tutto il Piemonte sono operative undici nuove agritate, quattro sono torinesi; si aggiungono alle trenta che in regione svolgono questa attività. Nei giorni scorsi si è concluso il terzo corso di formazione, realizzato da Coldiretti Piemonte, in collaborazione con l’associazione Domus del Trentino. Undici nuove agritate sono risultate idonee a offrire l’assistenza alla prima infanzia, in ambito domiciliare e rurale. Grazie al supporto gestionale della cooperativa Linfa Solidale, le neo abilitate sono operative a ospitare i bambini nelle proprie aziende agricole. Il corso, rivolto a donne che vivono in azienda agricola, è stato avviato nel settembre scorso e aveva come titolo “Tecniche di assistenza alla prima infanzia in ambito domiciliare e rurale. Agritata”.


  Il progetto, ideato da Coldiretti Piemonte e avviato nell’ambito di una sperimentazione triennale della Regione Piemonte, in collaborazione con gli assessorati alle Politiche sociali, all’Agricoltura e alla Formazione lavoro, ha formato – attraverso un piano di studi con 260 ore di teoria e 140 di stage – le candidate, provenienti da tutto il territorio piemontese, fornendo loro le conoscenze pedagogiche per accogliere nelle aziende agricole bambini dai 3 mesi fino ai 3 anni. Le agritate, figure professionali formate e specializzate, fanno sì che in ambiente rurale e agricolo i piccoli possano scoprire la natura, imparare la stagionalità dei prodotti e conoscere le eccellenze dell’agricoltura.


  «Il progetto Agritata si inserisce in un più ampio percorso di Coldiretti, come forza sociale, che spazia dall’agricoltura sociale ai servizi d’innovazione sui territori – spiega Fabrizio Galliati, presidente Coldiretti Torino –. L’iniziativa agritata, nello specifico, va incontro alle famiglie garantendo la personalizzazione e la flessibilità dell’orario, oltre a offrire un’opportunità di integrazione al reddito per le imprese agricole e di conciliazione lavoro-famiglia per le donne».

 

Queste le quattro nuove agritate torinesi


Stefania Favro, classe 1987, agritata nell’azienda di Marisa Borgis, a Susa, con indirizzo zootecnico. In stalla ci sono bovini da carne; conta due ettari di vigneti e produce vino da tavola. Completano l’azienda 50mila metri quadrati investiti a prato, orto e frutta. La quasi totalità delle produzioni viene utilizzata nell’attività dell’agriturismo. La Darbunera, sito a quota 1.900 metri sul monte Rocciamelone, a 16 chilometri da Susa. Info 347-7905486

 

 

Maria Graglia, 38 anni, mamma di due bimbi, Alberto, 8 anni e Martina, 20 mesi. Il servizio di agritata lo svolge nell’impresa agricola della mamma Giuseppina, a Pancalieri, azienda che si estende su una superficie di 40 giornate piemontesi, con indirizzo cerealicolo, investite prevalentemente a mais. I piccoli sono accolti in una struttura sita in centro paese, con ampio spazio verde, un orto. Galline e conigli. Info339-8996338

 

Serena Martino, classe 1991, laureata in Scienze dell’educazione, dell’azienda vivaistica pinerolese Martino Vivai, con una superficie di 20 ettari, di cui 18 a kiwi e i restanti 2 a vivaio di piccoli frutti, fra cui goji e altre specie particolari, come arguta e asimina triloba. Il vivaio, trent’anni fa, è stato tra i primi a importare le piante di kiwi in Italia. Info 339-3532378

 

Laura Mussino, classe 1979, lavora nell’azienda agricola sita a Collegno, condotta dal suocero Mario Goffi, che ha come indirizzo produttivo l’allevamento generico e specifico di cavalli. Info 339-1391625

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