TABELLE / OSPEDALE DI SUSA, OTTIMI RISULTATI PER LA CHIRURGIA: AUMENTANO DEL 33% GLI INTERVENTI RISPETTO AL 2014

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2017-02-15 (19)

DALL’UFFICIO STAMPA DELL’ASLTO3

SUSA – Il nuovo assetto della chirurgia dell’Ospedale di Susa ha compiuto il primo anno di piena attività. Sono stati dodici mesi nei quali i professionisti dell’area si sono presi in carico i numerosi pazienti in stretta collaborazione con i colleghi della sede di Rivoli. La nuova “Struttura semplice di chirurgia” è diretta da da Amir Pourshayesteh.

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Il monitoraggio del primo anno di attività (2016) ha confermato come la chirurgia di Susa sia stata caratterizzata da una forte produttività e da un elevato grado di apprezzamento da parte dell’utenza: ne sono testimonianza i risultati relativi agli interventi chirurgici (programmati e di urgenza) che vedono chiudere il 2016 con un +5% di produzione rispetto al 2015 e un +17.6% rispetto al 2014. In particolare per quanto riguarda l’attività programmata (elezione), ossia i pazienti reclutati attraverso il canale delle visite ambulatoriali, il totale degli interventi eseguiti nel 2016 si attesta a +11% rispetto al 2015, e +33.2% rispetto al 2014.

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Per contro si è ridotta l’attività in “emergenza-urgenza” (-24% rispetto al 2015) come conseguenza dell’applicazione dei protocolli ministeriali in materia di emergenza chirurgica e di sicurezza, che vedono l’ospedale di Rivoli come il centro di riferimento per la gestione delle patologie più complesse.

Anche l’analisi più dettagliata relativa alla produzione mensile dell’attività, non ha mostrato significative discordanze rispetto agli anni precedenti. Nello specifico è possibile osservare come il trend relativo al 2016 (interventi chirurgici programmati) abbia un andamento pressoché sovrapponibile a quello dell’anno precedente con livelli di produzione costanti nei diversi mesi e una lieve flessione ad agosto, correlato alla minore richiesta da parte dell’utenza. Il trend correlato alla gestione chirurgica in regime d’urgenza mostra, invece, un caratteristico andamento discontinuo con due periodi di maggiore afflusso (periodo invernale ed estivo) sia nel 2016 che nel 2015.

Attualmente la chirurgia dell’ospedale di Susa è organizzata – secondo una logica di omogeneità – con la struttura complessa dell’ospedale di Rivoli, costituendo di fatto una unica equipe medica distribuita in modo uniforme sui due edifici. Questo avviene grazie alla rotazione degli specialisti su entrambe le sedi: sia per la copertura delle attività di sala operatoria e di reparto, sia per la copertura dei turni di reperibilità.

Tale organizzazione ha permesso di potenziare l’offerta chirurgica creando sedute di sala operatoria dedicate alla singola patologia e la possibilità di una offerta ambulatoriale con i migliori specialisti esperti in ogni settore. Ad oggi l’attività di chirurgia dell’ospedale di Susa ha come punto di forza la diagnosi ed il trattamento della patologia erniaria (51%), del colon-retto e dell’ano (22%), dei calcoli al fegato (8.8%), delle cisti sacro-coccigee (8.4%), dell’ernia laparocele (4.4%) ed infine dell’intestino e della milza (5.4%).

Il 68% dei ricoveri è avvenuto in regime ordinario e il 32% in regime di Day Surgery. Questi numeri sono in piena sintonia con la mission che l’ospedale ha all’interno della rete ospedaliera: la gestione ed il trattamento della patologia chirurgica di medio e bassa intensità, veicolando le patologie ad alta intensità e complessità nel centro di riferimento (l’ospedale di Rivoli).

Nell’ottica di un continuo miglioramento è in fase di progettazione la creazione di una nuova rete ambulatoriale sul territorio ASLTO3 con l’obiettivo di incrementare l’attuale presenza. La nuova organizzazione garantirà un potenziamento degli ambulatori di prima visita chirurgica, con fasce di orario più ampie ed in grado di rispondere anche alle esigenze della popolazione che lavora, nonché una maggiore variabilità nella scelta dello specialista di area chirurgica a cui rivolgersi.

 

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