TALENTI DI VALSUSA / A GIUGNO ESCE AL CINEMA IL FILM DI FEDERICO ALOTTO: PROTAGONISTA LA CANTANTE SKIN

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di NORMA RAIMONDO

BORGONE DI SUSA / CHIUSA SAN MICHELE – Ci sono due talenti valsusini ancora una volta protagonisti, questa volta non sul, bensì dietro il grande schermo. Donato Sbodio, doppiatore di Chiusa San Michele e Federico Alotto regista di Borgone di Susa, stanno lavorando alacremente per la prima di “Ulysses – A dark Odyssey”, prevista, con grande probabilità, il prossimo 13 giugno a Torino. Si tratta di un thriller della durata di 110 minuti, con un cast di tutto rispetto: Andrea Zirio, Danny Glover, Udo Kier, Anamaria Marinca, Gianni Capaldi e Skin.

Venerdì, a Torino, in volo da Londra è giunta Skin, leader del gruppo musicale degli Skunk Anansie. La sua presenza era richiesta per procedere al doppiaggio italiano delle scene di cui lei è protagonista.

Il film – precisa Donato Sbodio – ripropone passi dell’Ulisse ribaltati nella realtà odierna. Per alcuni versi è attinente al racconto Omerico, per altri no”.

La società di produzione del thriller è la Adrama, startup torinese di cinque soci provenienti dal mondo teatrale e della regia, tra cui gli stessi Alotto e Zirio. La sceneggiatura porta la firma di James Coyne.

Sono molto soddisfatto di questo progetto – confessa Sbodio – stiamo definendo l’uscita per vedere se la sponsorizzazione in atto ci consentirà di avere Danny Glover come ospite alla prima. Durante la realizzazione abbiamo scoperto aneddoti molto carini: addirittura, ho saputo che Danny Glover negli anni ’70 ha fatto parte dei Black Panthers. Non posso ancora svelare il nome del doppiatore italiano dei dialoghi di Glover. Dovrebbe trattarsi di un grosso nome del teatro, mentre le altre voci italiane sono quelle ufficiali del cinema“. L’aver conosciuto Skin, comunque, è motivo di orgoglio. “Del mio pomeriggio trascorso in sala con lei posso dire che è una grande donna. Una perfezionista. Per noi il risultato era già buono, ma lei ci ha detto che il suo obiettivo primario fosse di renderci felici. Aveva il volo del rientro per Londra fissato alle 19, ma alle 18 ha chiamato la British Airways per posticiparlo al sabato mattina ed è stata con noi in studio fino alle 21. Pur senza averla mai incontrata prima, abbiamo lavorato incessantemente dalle 14 con lei e lì ho capito la sua grande determinazione ed il suo valore. Potrebbe fare qualsiasi cosa e le riuscirebbe comunque alla perfezione. Ora mi spiego come sia arrivata a quei livelli. Ho voluto che lei doppiasse se stessa perchè nel film è talmente forte come personaggio che deve sublimare il carattere che impersona. Ha un talento di base fuori dal comune, con un approccio al lavoro di altissimo livello“.

Mentre gli ultimi ritocchi stanno per essere definiti, già si pensa alla promozione: il film originale dovrebbe essere distribuito in 500 copie negli Stati Uniti ed in almeno 100 nei cinema italiani.

Sono contento – conclude Sbodio – di aver curato questo progetto . Ho 58 anni, 41 dei quali trascorsi nel settore del doppiaggio. Oggi ho un’esperienza e consapevolezza del mio ruolo che sono certamente diverse da quelle che avrei potuto avere 10 anni fa. Allora sì, probabilmente per un compito del genere mi sarebbero tremati i polsi“. Ora, invece, ne parla con l’entusiasmo di colui cui palpita forte il cuore quando descrive il bel lavoro che svolge con grande trasporto.

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