TAV, ALLA MADDALENA SCAVATI SOLO 2 KM SUI 7 TOTALI. IL RITARDO E’ UN FATTO INOPPUGNABILE

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di RICCARDO HUMBERT

Forse sul Tav si sono sprecate troppe parole, sia da una parte che dall’altra. Sarebbe dunque opportuno badare sostanzialmente ai fatti.  I fatti, incontrovertibili e inoppugnabili, ci dicono che secondo LTF il tunnel geognostico della Maddalena avrebbe dovuto essere terminato entro il 2015. Così non è stato, e questa menzogna è un fatto, non un’opinione. Su sette chilometri e mezzo ne sono stati scavati poco meno di due, altro fatto. La misura della considerazione che i propugnatori dell’opera hanno delle popolazioni di cui sono ospiti sta nel fatto che non è mai stata data nessuna spiegazione o giustificazione del ritardo se non una generica e grottesca  “colpa dei No Tav”.

Chi ha visto il film “Dredd, la legge sono io” con Sylvester Stallone ricorderà la frase con cui il Giudice Dredd stigmatizza le banalità: “Affermazione prevedibile”. Intanto pare essere stata ufficializzata la nascita della Salerno-Reggio Calabria del Nord, come ampiamente previsto, e lo spettro di anni e ancora anni di lavori non turba certo le coscienze di chi vede procrastinare ad libitum il suo lucro proprio in un momento in cui non è mai stata così traballante la tesi della strategicità di quest’opera e la volontà europea di costruirla. Anche questo è un altro fatto.

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