TAV, FOIETTA PRESENTA IL PROGETTO DI SVILUPPO PER LA VALLE: “HO TRE MESI DI TEMPO PER PRESENTARE LA LISTA. BISOGNA RICUCIRE, ALDILÀ DEI 4 COGL… CHE TIRANO I PETARDI” / VIDEO

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di FABIO TANZILLI

“Come Comune di Oulx noi siamo molto interessati al progetto Smart Susa Valley”. Se a dire questa frase al commissario Foietta, nella riunione del Pd a Bardonecchia, è pure il vicesindaco di Oulx Paolo Terzolo, da sempre convinto amministratore No Tav, facente parte di un’amministrazione che ha sempre votato delibere contro il Tav e con una maggioranza con dentro anche un attivista 5 Stelle (Ivano Martinuz), allora davvero qualcosa in Val Susa sta cambiando.

GUARDA IL VIDEO / PAOLO FOIETTA: “BISOGNA RICOMINCIARE, ALDILÀ DEI QUATTRO COGLIONI CHE TIRANO PETARDI”

Sulle iniziative dei No Tav contro il cantiere alla Maddalena, il commento di Foietta è lapidario: “Occorre ricominciare…aldilà dei quattro coglioni che anche adesso stanno tirando petardi e creano un danno a tutti, è una roba da reduci…in questa valle le lacerazioni esistono, bisogna ricucirle e sono figlie degli errori di tutti…ci vuole un percorso di definizione, di riassesto…credo che il progetto Smart Susa Valley sia l’occasione per uscire dal cul de sac in cui ci siamo infilati con il sì al treno o no al treno, l’unica soluzione per guardare al futuro, e per dare benefici a tutti”.

“HO TRE MESI DI TEMPO PER PRESENTARE LA LISTA DEI PROGETTI DEI COMUNI AL MINISTERO”

Il nuovo commissario della Torino-Lione – andato venerdì sera a Bardonecchia ad un incontro del Pd di Valle per parlare del progetto di sviluppo che sarà realizzato coi soldi delle compensazioni – inizia a fare breccia tra vari amministratori in Val Susa.
Probabilmente anche perché è molto diverso dal predecessore Virano: “Io sono meno Smart di lui – dice Foietta con una battuta – i tempi sono cambiati, la guerra è finita. Ma forse i sindaci della Valle mi stimano perché sanno che ho sempre lavorato sul territorio, ero al loro fianco con gli stivali ai piedi quando in Val Susa c’era l’alluvione”.
“Con Foietta ci si può confrontare, non pretende le abiure degli amministratori, e rispetta le nostre posizioni, pur sapendo che siamo contro il Tav” spiega lo stesso Terzolo al termine dell’incontro.

A NESSUN SINDACO CHIEDO DI ABIURE SUL TAV, MA SOLO DI PARLARSI”

Il concetto base lo esprime lo stesso Foietta: “A nessun sindaco chiedo abiure sulla Tav, ma solo di confrontarsi. Ho tre mesi di tempo per presentare al governo una lista di progetti credibili per lo sviluppo della Valle di Susa. Qui non ragioniamo sui treni, ma sul futuro del territorio. Ho un approccio post-ideologico, e concreto. Chiedo a tutti i Comuni di sedersi attorno a un tavolo, aldilà di cosa pensino sulla Torino-Lione, per parlare del futuro della valle. Sono disponibile a discutere composizione del tavolo, o ad aprirne un altro parallelo all’Osservatorio, chiamatelo come volete, so che i simboli sono importanti. Ma quella guerra ormai è finita, i lavori iniziano, i cantieri sono imminenti, e mio parere irreversibili. Abbiamo a disposizione 112 milioni di euro per progetto Smart, ossia intelligenti, di lungo periodo. Questa mattina ero a Chiomonte con il presidente del Consorzio Forestale Massimo Garavelli e il direttore Alberto Dotta per parlare dei problemi idrogeologici. Queste cose mi interessano, gli aspetti concreti”.

IL PROGETTO SMART SUSA VALLEY

E così Foietta parla ai vari rappresentanti dei circoli locali del Pd di cosa vuol dire “Progetto Smart Susa Valley”: “L’intelligenza sta nel fatto di mettere tutti insieme, in rete i progetti che i Comuni mi porteranno al tavolo, sapendo che posso accedere ad un pacchetto di soldi, a disposizione per realizzarli” aggiunge Foietta “aldilà di cosa si pensi sui treni, ci interessa o no che la Val Susa possa diventare come il Trentino, e non come una delle valli sperdute della Calabria?”.
Le idee lanciate dal commissario durante la serata sono varie: il progetto turistico del parco medievale, gli sgravi fiscali sulle bollette elettriche e sul costo dell’energia per industrie e aziende della Valle, trattando con Terna. O ancora, la partnership con Finpiemonte per poter garantire un credito agevolato a piccole e medie imprese. “A Susa potrebbe nascere uno dei principali centri di ricerca della Siemens, portando qui 50 ricercatori da tutta Italia per studiare l’energia. Sono cose che fanno schifo o vogliamo almeno parlarne?”.
Per questo Foietta è già in giro per i Comuni della Val Susa a parlare coi sindaci: “Sto ascoltando le varie proposte, incontrerò anche la Sitaf – aggiunge – stiamo parlando anche con Coldiretti, il cui presidente nazionale è un giovane piemontese laureato in economia”.

ALCUNE PROPOSTE

“Siamo molto interessati al progetto Susa Smart Valley, che va oltre al campanile del si e del no – dice il vicesindaco di Oulx Terzolo – non tanto per fare un marciapiede, ma per avere uno sviluppo duraturo. Ad esempio il Forte di Exilles non può essere solo un contenitore spesso vuoto, ma deve ospitare mostre ed eventi di alto livello, su modello di quanto sta avvenendo alla Reggia di Venaria”. Durante l’incontro il vicesindaco di Oulx ha sottolineato l’importanza degli interventi idrogeologici e parlato del progetto di soppressione dei passaggi a livello a Oulx, sepolto da tempo. Foietta prende la palla al balzo: “Segnalatelo all’architetto Ballarini, che è il tecnico dell’alta Valle in Osservatorio, e mi impegno a risolverlo come avverrà per Buttigliera”.

Pietro Vivino, del Pd di Bardonecchia, ha ricordato “il rischio che se la stazione internazionale si fa a Susa, come si porta il turismo in alta Valle? Rischiamo la morte della linea storica”. Sullo spostamento da Susa a Bussoleno della stazione si è espresso anche l’ex assessore di Bussoleno Gabriele Bollei, già coordinatore del Pd locale “la zona più logica è Bussoleno, non Susa. La stazione può portare sviluppo e favorire il territorio”.

Presente anche il consigliere regionale Gallo, che ha apprezzato l’intento della Smart Susa Valley. E Salvatore Sergi, esponente tra i più influenti del Pd dell’alta Val Susa, ha proposto che “sulle nostre montagne, con il progetto, vanno salvaguardati i servizi del trasporto pubblico locale, così come i servizi sanitari per l’alta valle. Qui stentiamo ad avere a volte le ambulanze disponibili e anche sul lavoro c’è molta precarietà”. Su quell’aspetto, Foietta ha risposto con l’ipotesi di un centro traumatologico d’eccellenza proprio in alta valle, anche al servizio dei turisti e sciatori. Così come sul turismo “pensare ad un progetto di collegamento tra le montagne olimpiche e la Maurienne”.

Il coordinatore del Pd di Avigliana ha invece detto “è ora che queste cose le diciamo pubblicamente, come circoli Pd della Val Susa, facendo un documento con le nostre idee e proposte per la Valle”.

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