TAV, I 5 STELLE AVVERTONO PLANO E I SINDACI DELLA VAL SUSA: “NON PARTECIPATE AL COMITATO DELLA REGIONE”

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di FRANCESCA FREDIANI e MARCO SCIBONA(Movimento 5 Stelle)

La legge regionale n.4 del 2011, Promozione di interventi a favore dei territori interessati dalla realizzazione di grandi infrastrutture, imitazione della “Démarche Grand Chantier” che peraltro nemmeno in Francia ha mai funzionato, è un inganno, un’accozzaglia di falsità messe insieme dalla politica nostrana per cercare di far digerire ai territori un’opera inutile e costosissima, spacciando per reale l’illusione di ricadute positive sull’occupazione e l’economia.

Nessuno, purchè dotato di un minimo di onestà intellettuale, potrebbe negare questa evidenza.
Il M5S lo sostiene da sempre, e l’ha dimostrato opponendosi strenuamente alla sua approvazione nella scorsa legislatura, denunciando la sua incostituzionalità e il conflitto con la liberalizzazione europea degli appalti.

Il dialogo tra i sostenitori dell’opera e il territorio valsusino è interrotto da anni, l’Osservatorio ha dimostrato tutta la sua inutilità e le udienze in aula bunker sono ormai l’unica occasione in cui possiamo ascoltare le voci dei No TAV.
Considerando il contesto appena descritto, non possiamo che esprimere forte dissenso per la scelta di alcuni sindaci di partecipare alle riunioni in Regione finalizzate alla creazione di quel comitato di pilotaggio previsto proprio dalla legge 4/2011. Se la motivazione alla base della decisione fosse la volontà di riaprire un dialogo con le istituzioni, ebbene noi crediamo che sarebbe opportuno pianificare percorsi esterni rispetto a quelli previsti da questo provvedimento di cui non riconosciamo nè la legittimità nè tantomeno l’utilità.

La ripresa di un confronto vero con le istituzioni è sicuramente auspicabile, ma il percorso deve ripartire da capo, evitando di inserirsi in uno schema preimpostato e finalizzato alla realizzazione dell’opera, con il rischio di pericolose strumentalizzazioni delle posizioni degli amministratori valsusini.
Riteniamo che una posizione ferma e chiara da parte degli amministratori No TAV sia doverosa nei confronti di quanti stanno pagando a caro prezzo il loro impegno nel portare avanti le giuste ragioni di opposizione all’opera.

Francesca Frediani – Consigliere regionale M5S Piemonte
Marco Scibona – Senatore M5S

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