TAV, “IL GOVERNO BLOCCA I SOLDI PER LE COMPENSAZIONI”

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di DANIELA RUFFINO 

CHIOMONTE – L’Osservatorio della Tav è fermo, da quando è scaduto il mandato del commissario Paolo Foietta. Fermi sono i complessivi 100 milioni del piano di compensazioni per i Comuni della Valsusa e grazie ai quali potrebbe essere completata le rete di metano a Chiomonte, portati a termine piani di sviluppo per il turismo, la viticoltura, la digitalizzazione dei Comuni della Valle. Ferma e’ tutta la Valsusa per responsabilità del governo che non ha mai proceduto alla nomina di nuovo Commissario, rendendo così impossibile la convocazione dell’Osservatorio.

Come esponente di Forza Italia sostengo l’ipotesi che il presidente della Regione, Alberto Cirio, proceda con una cabina di pilotaggio regionale, prevista per tutte le grandi opere, anche se questa strada potrà risultare impervia viste le pastoie burocratiche inserite negli atti del Cipe. Per queste ragioni voglio augurarmi che tutte le forze politiche, superando per una volta le divisioni tra maggioranza e opposizione, facciano sentire la loro voce a difesa degli interessi della Valsusa.

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6 COMMENTI

  1. Le pastoie burocratiche in Italia vanno bene ovunque: per la strage di Bologna, per quella di Ustica per quella di Casale Monferrato ( perchè di strage si parla): Le pastoie burocratiche hanno permesso e assolto il caso Vajont ecc. ecc.
    Non vedo perchè il dogma TAV debba essere immune dalle pastoie burocratiche.

    Non mi risulta che nel resto d’ Italia ( dove non passa il TAV) non passa il metano, non si faccia nulla per ” il turismo , la viticoltura e la digitalizzazione. Ovunque sono cose normali, da noi si fanno solo se passa il TAV.
    La Valle è diventata una terra di serie “B” dove siamo ricattati anche sul metano. A quando ci avvelenano gli acquedotti per poi dirci che ci potabilizzano l’ acqua come compensazione ?
    Ops, forse ho fatto male a dare questo suggerimento…….
    Mauro Galliano

    • Se si sente ricattato e perseguitato perché non se ne va via dalla Valle?Credo che sia molto più positivo cercare di ottenere il più possibile dalle compensazioni visto che l’opera si farà comunque ed alla faccia dei neo luddisti a senso unico come i NO TAV/NO TUTTO.E visto che lei mi sembra una persona ben informata sui fatti,si sente di escludere che molti NO TAV non abbiano interessi economici o lavorativi che verranno compromessi dalla realizzazione dell’opera?

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