TAV IN VALSUSA, AFFIDATO L’APPALTO DA 3 MILIONI DI EURO PER IL CANTIERE DI CHIOMONTE

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RICEVIAMO DA TELT

TELT ha affidato l’appalto, del valore di oltre 3 milioni di euro e una durata di 24 mesi, alle società che dal 1° giugno lavoreranno al cantiere di Chiomonte subentrando al raggruppamento di imprese che ha curato la fase di studio geognostica. Sei imprese, di cui quattro locali, si occuperanno del mantenimento e della manutenzione del cantiere della Maddalena.

Si tratta di un’Associazione temporanea di imprese (ATI) composta da: Effedue Srl (mandataria del gruppo) e BBE Srl di Susa, Piemonte Disgaggi Opere Speciali Srl di Avigliana, Ghiggia Ingegneria d’Impianti Srl di Scarmagno (Torino), EMMEVI SRL di Ravenna e Geotecna Srl di Milano. In particolare il raggruppamento è incaricato di lavori e opere varie di manutenzione, nonché di progettare e realizzare le recinzioni del nuovo cantiere per il tunnel di base del Moncenisio, e di fornire supporto logistico alle forze dell’ordine. Le nuove imprese dovranno anche gestire la manutenzione di impianti e apparecchiature di cantiere intere ed esterne alla galleria geognostica (illuminazione, videosorveglianza, ventilazione, depurazione delle acque, ecc.).

Parallelamente procede l’iter per affidare i lavori per la realizzazione delle nicchie di interscambio all’interno del cunicolo esplorativo di Chiomonte. La Direzione Lavori insieme a TELT stanno predisponendo la documentazione di gara da inviare alle imprese che avranno poi tre mesi per formulare le offerte tecniche ed economiche. I lavori, prevedono la realizzazione di 23 nicchie di interscambio nei 7020 metri del cunicolo esplorativo di Chiomonte, completato a febbraio 2017, che serviranno per la circolazione dei mezzi impiegati nello scavo della galleria principale della Torino-Lione.

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5 COMMENTI

  1. Tre milioni per cazzeggiare ancora per altri due anni in un cantiere fermo.
    Sarebbe possibile sapere quanti di questi milioni di euro saranno destinati a carta igienica e pulizia cessi, viste, e non dimenticate, le esorbitanti spese per tali esigenze del 2013/2015.

    • Mi pare che dicono 2 migliardi = pì la sausa ke u pès.
      Come han detto degli F35: strada sbagliata, ma da proseguire per non vanificare quanto già speso.
      Come quando i soldi saranno finiti e il buco a metà

  2. Le mie saranno stronzate che fanno ridere ma lo smaltimento di quel generoso profluvio di materia prima lo abbiamo pagato tutti, caro e salato, anche se la salatura potrebbe aver contribuito a conservarla più a lungo.
    Scelta ancora una volta strategica, forse richiesta dall’Europa come infinite altre volte, a durevole sostegno della caratteristica più evidente di quel cantiere.

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