TAV, APPROVATO IL PROGETTO DEL NUOVO PARAVALANGHE PER PROTEGGERE LA FRAZIONE RAMATS DI CHIOMONTE

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CHIOMONTE – La giunta comunale ha approvato i progetti definitivi delle prime 2 opere di compensazione che saranno realizzate con i fondi della Tav. A Chiomonte spettano interventi il cui valore globale supera i 4 milioni di euro su un totale di 10 milioni, secondo il programma delle opere proposte tempo fa dall’Osservatorio in accordo la Regione e la Città Metropolitana e i Comuni che ne fanno parte.

ECCO L’ELENCO DELLE OPERE DA 4 MILIONI DI EURO PER CHIOMONTE

Si tratta di progetti che risalgono a 5 anni fa: il tutto fa riferimento alla delibera Cipe n. 29 del 31.05.2013, che aveva assegnato alla Regione Piemonte il ruolo di “soggetto aggiudicatore” delle opere di compensazione da assegnare ai Comuni interessati e coinvolti dai lavori di realizzazione della linea ferroviaria Torino/Lione.

Il 9 luglio 2015 il consiglio comunale di Chiomonte aveva approvato la convenzione tra la Regione Piemonte, il Comune e la società regionale Scr (Società di committenza regionale del Piemonte) per la realizzazione di questi interventi da 4 milioni di euro.

Nella riunione del 7 maggio, la giunta di Chiomonte ha approvato i progetti definitivi di due opere importanti per l’assetto idrogeologico del paese, in località Verger: la realizzazione di un argine deviatore e del rimboschimento dell’area (progetto realizzato in collaborazione con il Consorzio Forestale, dal costo totale di 330mila euro) e soprattutto la costruzione del nuovo paravalanghe, per una spesa totale pari a euro 900mila euro.

La località Verger si trova sopra la frazione Ramats Nel 1972 era caduta una valanga dalla Cima dei Quattro Denti di Chiomonte che aveva bloccato l’accesso alla borgata, isolando Ramats per quasi una settimana.

Il progetto e la realizzazione del paravalanghe e dell’argine a Verger saranno gestite esclusivamente e direttamente dalla società regionale Scr presieduta da Mario Comba: “Nessun onere finanziario grava sul Comune di Chiomonte, che resta in ogni caso indenne da responsabilità nella gestione degli appalti e nella realizzazione delle opere”.

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8 COMMENTI

  1. Senza saper ne leggere ne scrivere il politichese, un marziano sceso sulla Terra questa mattina avrebbe tratto l’ovvia conclusione che senza la miracolosa tav gli abitanti di Ramats avrebbero tranquillamente continuato ad aspettare di fare la fine degli ospiti e del personale dell’Hotel rifugio di Rigopiano.

  2. Iniziare i lavori per la fornitura del gas metano opera che si continua a rimandare di anno in anno nonostante sia di utilita’ e necessaria alla popolazione?
    Considerando che Chiomonte e’ in ritardo di almeno 10 anni in confronto di altri paesi turistici , non necessitava iniziare i lavori della fornitura metano indicati nelle comprnsazioni della Tav?
    Molti proprietari di seconde case hanno messo in vendita e i residenti scappano per i costi elevati di spese riscaldamento (gpl – gasolio) che si dimezzerebbero con il metano.
    Nessun paese turistico (elevato numero di seconde case) richieste l’irpef comunale, Chiomonte si.
    Amministratori Chiomontini riflettete dei perche’ da Chiomonte scappano, sperando che non cadano sulle immense bughe sparse su tutte le strade cittadine, da quanti secoli il comune non fa manutenzione stradale?

  3. All’ inizio le compensazioni erano cose in più , che miglioravano la vita ( arredo urbano, piazze nuove, viali pedonali, teatri) poi diventarono cose necessarie alla vita ( scuole, ospedali, rotonde), poi , alla fine cose per difendere la vita. Grazie TAV !! Se non ci fossi tu sti cavoli di governi li lascerebbero morire i cittadini. GRANDI OPERE SANTE subito !!

  4. Un’opera di sicurezza o comunque di forte utilità deve essere realizzata con la fiscalità e non come compensazione se no è un inganno. Le compensazioni dovrebbero finanziare opere non strettamente necessarie o di utilità secondaria.

  5. Beh complimenti

    Spender soldi per opere in una frazione abitata da 4 anime! Anziche convogliare i soldi su opere di riqualifica del territorio Pian del Frais, ove vi e il polmone economico turistico del Comune.
    Valanga nel 1974? Costa meno far distacco artificiale del manto nevoso che costruire paravalanghe!

    Amministratori pubblici inutili.

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