
di MINO GIACHINO (Movimento Cattolici Sì Tav)
Egregio Signor Mario CAVARGNA,
Lo so che è difficile per chi crede, anche per i più bravi , amare il prossimo Tuo come Te stesso, ciò nondimeno proviamoci. E’ difficile, più difficile di scalare una montagna, tanto difficile che qualche Parroco No Tav non riesce a salutarmi.
Perché devo continuar a prendermi insulti, minacce, sfottò , tagli alle gomme dell’auto etc. solo perché sono SITAV?
Malgrado noi si sia in uno Stato libero, democratico, nato dalla Resistenza per opera di chi voleva restituire libertà, democrazia e rispetto della persona umana.
Ma Sua mamma Le ha insegnato a trattare cosi chi non conosce?
Quando leggo le Vostre considerazioni su di me penso a quanto si arrabbierà il mio carissimo amico Carlo Ravetto, convinto NO TAV, con cui ho avuto l’onore e il piacere di intrattenere un dialogo su FB e le due volte che ci siamo visti a mangiar una pizza?
Nei Vostri discorsi non parlate mai delle grandi difficoltà di chi non ha lavoro e fa una fatica enorme a andare avanti insieme con la sua famiglia, così come non parlate mai della depressione economica che c’è in bassa Valle dove il PIL è al livello delle regioni del Sud senza avere le agevolazioni che hanno al Sud?
Non riuscite neanche ad avere equilibrio nel valutare le cose per cui se i Cattolici NOTAV esprimono le loro considerazioni contrarie all’opera va tutto bene, se invece ci sono dei Cattolici SITAV che esprimono, senza insultare nessuno, la propria posizione a favore dell’opera siamo ridicoli o…
Ma chi ve l’ha insegnata la democrazia?
De Gasperi diceva che la diversità è una ricchezza e Voi invece la volete schiacciare, perché quando si assaltano le opere o le forze dell’ordine in uno Stato democratico si commette un delitto.
Abbiamo tutti gli occhi per vedere come le manifestazioni contro la Tav siano meno folte e come i risultati elettorali delle forze politiche No Tav non sono maggioritarie neanche in Valle. Inoltre dimenticate che il Parlamento nazionale, che secondo la Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza, e’ l’unico organismo che rappresenta la volontà popolare, il 7 agosto 2019 ha bocciato a stragrande maggioranza la mozione NOTAV.
Ecco perché l’opera si sta costruendo e sicuramente non c’è più nessun politico che pensa di poterla fermare, ora che l’Europa la cofinanzia al 50%? I lavori dell’opera lato Italia sono attesi da centinaia di disoccupati per trovare finalmente una occupazione degna che non solo servirà per l’oggi ma anche per la pensione.
Si perché i gravi ritardi nella costruzione dell’opera avranno come effetto che molti lavoratori, valsusini o no, avranno perso anni di contributi e quando andranno in pensione si ricorderanno bene di chi li ha danneggiati.
In tutto il mondo gli ambientalisti si battono per il trasporto su rotaia solo in Valle no?
Le garantisco che sia l’architetto Virano che l’attuale Direttore Bufalini mi tengono in grande considerazione.
Se poi il Comune di Susa non mi ha invitato a una riunione pazienza.
In compenso mi chiamano molti Sindaci della Valle. A me rimane la grande soddisfazione che la manifestazione che ho avuto l’onore di lanciare e di organizzare con la Associazione di cui si legge lo striscione davanti al palco, con la collaborazione delle madamin, il 10 Novembre 2018, ha contribuito in modo importante a salvare l’opera del futuro e mi bastano gli sguardi di approvazione dei lavoratori del cantiere.
La TAV porterà sviluppo e lavoro in Valle di Susa, a Torino e nel Paese, e grazie al trasferimento di una parte del trasporto merci dalla strada alla rotaia ridurrà l‘inquinamento e la incidentalità stradale.
Io mi batto per il bene comune che è in primis il lavoro e nella Rerum Novarum, nelle parole di Paolo VI.
Anche secondo gli insegnamenti del Cardinal Pellegrino, di Monsignor Peradotto e dell’Arcivescovo Nosiglia ho trovato la forza di battermi per quest’opera, per difendere e migliorare le condizioni della metà della Città che sta male, accettando la sofferenza degli insulti ai quali non rispondo perché dietro ogni persona con cui mi confronto, vedo i suoi genitori, e io ai genitori non mancherò mai di riguardo.
Quando vuole ci vediamo a prendere un caffè o a mangiare una cotoletta alla piemontese, con sopra la Toma della Valle, insieme ai giornalisti valsusini.
Io porto la Barbera o il Roero di Canale d’Alba, dove i Parroci mi hanno insegnato a rispettare anche quelli che mi criticavamo.
W il lavoro, W la Val di Susa,
Mino GIACHINO
























Giacchino, no, non “solo perché sono SITAV?”, se ti insultano, è per la tua antipatia che susciti, anche tra molti “SITAV”. Personalmente ritengo TAV uno scempio della natura e uno spreco economico, quindi posso definirmi “NOTAV” – ma nonostante questo mio pensiero, continuo ad avere tra le mie amicizie nella vita reale molti “SITAV”. Si discute davanti ad una pizza, si discute su tanto altro ancora. Non piaci perchè non piaci tu. Alla tua età avresti dovuto averlo capito da un pezzo.
Vattene in pensione cioccolataio! Vai a guardar i cantieri con l unitre e i servizi sociali! Fai ridere!
Mino giachino è una brava persona.
Ci mancherebbe che non lo fosse.
Il delirio non richiede che i suoi adepti siano persone cattive.
Questo signore sembra, ad ogni nuova sigla, superare il se stesso di quella precedente.
Ed ecco il vittimismo condito con la citazione di più prelati possibile (così si capisce che “se ne intende”); se la cura del PIL e sopratutto il conforto degli indigenti passasse solo per il TAV, come lei lascia intendere, la ricetta sarebbe suggestiva, ma siccome, purtroppo non è così . . . Solo un rancoroso non la saluterebbe, in quanto avversario la rispetto ma gradirei un’opposizione fatta di idee e dati documentabili non di suggestioni. Per la figuraccia delle “madamine”; lasciamo perdere.
Giachino è così eccezionale che riesce addirittura a parlare con i morti (“le garantisco che l’architetto Virano mi tiene in grande considerazione”)
La guerra intestina tra cattolici………appunto, intestina.
Giachino quante belle parole distensive e false che ha scritto…….tra le varie falsità che ha scritto c’è quella che il trasporto su gomma sarebbe spostato su rotaia….ma mi citi i dati che sono stati previsti…….l’opera è per arricchire i soliti noti e non per spostare le merci da camion a treno…….sia serio e citi dei dati veri…..
Due cose,
1 la correggo solo per un articolo sig. Giacchino, si dice IL TAV (il treno alta velocità) non LA TAV (la treno alta velocità suona davvero male)
2 purtroppo Carlo Ravetto no si arrabbia più da diversi anni ma lei dovrebbe saperlo considerando che è un suo grande amico.
Per il resto tralascio, porti dei dati certo e mi convinca. Di dati ce ne sono tante e non supportano le sue parole al vento.
Per caso si sta preparando per qualche futura votazione?
La ringrazio per la non risposta
Da quando la chiesa è democratica? Abbiamo visto su queste pagine quanto capitato a Bardonecchia. Men che meno lo è mai stato il notav che non ha mai fatto mistero di non voler riconoscere gli strumenti della democrazia e del diritto di chi non sta con loro.
Sig Giachino, è vero molti comuni valsusini sono economicamente in grave difficoltà sociale ed economica a causa di mancanza di posti di lavoro. Le faccio però notare che si sarebbero potute creare ( con lo stesso volume di denaro utilizzato per la Torino-Lione) migliaia e migliaia di piccole e medie iniziative diffuse sui territori, compatibili e accolte più favorevolmente . La stessa sua dichiarazione in merito alle centinaia di disoccupati che attendono i cantieri dell’ alta velocità , dimostra la scarsità di posti di lavoro creati rispetto all’ enorme capitale impiegato. Provi a suddividere i 7 miliardi di euro stimati per alcune centinaia di lavoratori e vedrà quanto costa ogni posto di lavoro. Per quanto riguarda il Sig. Carlo Ravetto e l’ arch. Virano li lasci riposare in pace secondo i propri meriti . Non hanno visto la grande opera come quasi sicuramente non la vedremo quasi tutti noi qui scriventi dal momento che le prossime vere emergenze nazionali ( sanitarie, dissesto idrogeologico, cambiamenti climatici) sommate alle normali opposizioni sia popolari che politiche di chi è contrario, oltre alle sicure indagini e procedure giudiziarie per corruzione e/o infiltrazioni malavitose tipiche italiane faranno slittare la fine dei lavori di decine e decine di anni. Del tav non resterà che un lontano ricordo, cantieri iniziati e abbandonati e soldi bruciati. A quella data, merci, persone e stili di vita viaggeranno ( o forse non viaggeranno) con modalità che ora non possiamo certo prevedere.
“Quando leggo le Vostre considerazioni su di me penso a quanto si arrabbierà il mio carissimo amico Carlo Ravetto, convinto NO TAV, con cui ho avuto l’onore e il piacere di intrattenere un dialogo su FB e le due volte che ci siamo visti a mangiar una pizza” questo sono le sue parole virgolettate ma lo sa sig. Giachino che “il suo amico” è morto nel 2019? Il dialogo su FB e le mangiate di pizze a quando si riferiscono? Carlo purtroppo non può nè confermare nè smentire quindi non infanghi la sua memoria dicendo che eravate amici. Fortunatamente non ha tirato in ballo anche il grande Alberto Perino.
“Le garantisco che sia l’architetto Virano che l’attuale Direttore Bufalini mi tengono in grande considerazione” le comunico che anche il sig. Virano è morto da 2 anni. Mi sorge una domanda……ma lei Giachino oltre ad essere un grande sostenitore dell’opera inutile e un grande benefattore della Valle di Susa……è forse esperto anche di sedute spiritiche o ha problemi di demenza senile? Se la risposta fosse la seconda allora umanamente mi dispiace e comprendo la sua lettera delirante.
“J asu d’Cavour Je gnun ca i lauda, as laudu da lur”. Alla prossima trasformazione, invece che papi, cardinali e preti, citerà Bakunin e Proudhon e si inventerà un gruppo di “ANARCHICI SI’ TAV”!!!! Impareggiabile MadaMino Giachino, regalacene ancora….
La Presidenza della Repubblica Francese, riunitasi nei ristretti spazi dei miei attuali uffici, ha conferito al Signor Mino (Giacomino?) Giachino l’alta onorificenza della Legion d’Onore, già a suo tempo conferita all’illustrissimo Virano Mario per meriti ferroviartransfrontalieri.
Il devotissimo beneficiario potrà ritirarla sull’isola del Diavolo (Papillon Mc Queen), Guiana Francese, consegnatagli personalmente in mia vece da Dustin Hoffmann, per identità di ruoli che, per
me, spero sia breve e transitoria.
Giachino? Brau cume en toc ed pan? Lassa perde..va a gjove a le boce…..
Meno male che vivendo un’esistenza del tutto vuota priva di risoluzione, determinati soggetti hanno da utilizzare la risoluzione multimediale per compensare il vacuo del loro essere. Tuttavia, volendo rivalutare il nulla del proprio attuato, si potrebbe far la coda, di mattina presto, allo scarico merci del mercato generale.
Sono stanca che tutti passate la zona della vostra città come zona che si comporta così per la TAV , se si impegnasse a leggere il motociclista del Duce di Dolfini , riuscirebbe a raccontare la verità , cioe’ che litigate da tempo voi della provincia, tutto e’ nella norma.Se non e’ per Mussolini allora( furto della Ginota compiuto dal commissario di Torino e il postino a Amilcare di Sant’ Ambrogio), e’;la TAV , ma potrebbe essere ogni cosa, tutto ha a che fare con la politica e l’ apparire.Ma non vi vergognate tutti?E di fatti non solo questi
Poche idee ma confuse….. sarà la stanchezza.