TAV IN VALSUSA: TELT PAGÒ 90MILA EURO A UNA DELLE “MADAMINE SÌ TAV” PER UN INCARICO PROFESSIONALE

La replica: "Lavoro con Telt dal 2014, ma questo non ha condizionato il movimento a favore del Tav"

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

 

Il movimento No Tav ha pubblicato questa mattina sul suo sito notav.info la notizia sul legame tra Telt e Simonetta Carbone, al tempo una delle 7 Madamine Si Tav, in qualità di “esperta di pubbliche relazioni”.

Con la sua agenzia, Simonetta Carbone ha lavorato per Telt, la società preposta alla costruzione del Tav Torino – Lione, occupandosi del servizio di rassegna stampa con un contratto da 90.000 euro. Tutto questo è avvenuto nel 2018. Pochi mesi dopo, nel novembre 2018, è nato il “fenomeno” mediatico delle Madamine Sì Tav.

Le informazioni sono verificabili al seguente link: https://dati.anticorruzione.it/superset/dettaglio_cig/ZBC24B2382.

“Simonetta Carbone, presentata all’epoca come esperta di pubbliche relazioni dalle agiografie dei principali quotidiani, aveva ricevuto pochi mesi prima delle piazze si Tav un contratto da 90.000 euro per la società di cui è fondatrice e socia unica – spiegano i No Tav – sappiamo anche per certo che la cosa era già nota all’epoca nelle principali redazioni torinesi, senza che nessun “giornalista” abbia creduto opportuno rendere pubblica questa circostanza. Ma non vi vergognate?”.

LA REPLICA DI SIMONETTA CARBONE: “HO RAPPORTI CON TELT DAL 2014, QUESTO NON CONDIZIONA LA MOBILITAZIONE A SOSTEGNO DEL TAV”

Il quotidiano La Stampa ha pubblicato la replica della diretta interessata: “I miei rapporti con Telt sono nati nel 2014, a seguito di regolari bandi di gara pubblici, per fornire un servizio di rassegna stampa su tutte notizie e le prese di posizione sulla vicenda Tav. Avanzare il sospetto che questo fatto abbia condizionato e influenzato la mobilitazione a sostegno della Tav è falso e diffamatorio”.

Sui quotidiani torinesi è uscita anche la replica del comitato «Sì, Torino va avanti»: “Riteniamo offensive e diffamatorie le affermazioni secondo le quali qualcuna delle promotrici avrebbe portato avanti le iniziative a sostegno della Tav Torino-Lione per interessi diversi da quelli di un impegno civile a favore dello sviluppo economico e sociale della città”.

LE CRITICHE DEL MOVIMENTO NO TAV

“Tutti ricorderanno, nel novembre del 2018, l’irrompere sulla scena politica di una folla di favorevoli al Tav. Non sporca e cattiva come un movimento, non inflazionata come i partiti, la cosiddetta “società civile”, osannata dai giornali, si muoveva per sostenere il traballante progetto Tav. Il tutto, guarda caso, proprio nel momento decisivo, poco prima che la pusillanimità del M5S e di Giuseppe Conte mandasse avanti il raddoppio della Torino-Lione smentendo clamorosamente l’analisi costi benefici che dimostrava per l’ennesima volta la nocività di una seconda linea parallela e “doppione” di quella esistente” scrivono i No Tav.

“Che non ci fosse granché di spontaneo in quella piazza Castello gremita appena il tempo di una foto, era indicato subito dalla presenza più o meno sorniona di sotto-segretari, ministri, parlamentari senza contare le varie associazioni corporative confindustria, confcommercio, confesercenti e conflaqualunque. D’altro canto, che le “madamine” della collina fossero più o meno eterodirette era evidente anche dalle non proprio brillanti performance mediatiche in cui ammettevano la propria totale ignoranza a proposito del progetto, coperta solo da slogan vuoti quanto arroganti come quelli sui valsusini che dovevano limitarsi a prendere la loro capretta e andare a vivere nella valle accanto”.

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

33 COMMENTI

  1. Niente di nuovo sotto il sole di tutta Italia. Si aiutano gli amici degli amici degli amici degli amici degli amici degli amici degli amici

    • Ex leghista o leghista tutt’ ora?? No perche’ pensando a Salvini’ mi torna in mente cio’ spiegato da report.Cioe’ che ha diviso la lega in 2 per potere continuare a prendere i contributi per i partiti pagati dai cittadini e destinati a pagare i debiti della lega.

  2. Non capisco perché molti adottano la parola piemontese “madamine” per definire questo tipo di donne quando quella più corretta sarebbe “….” e su questo credo tutti siano d’accordo.

    • Perché presume che tutti siano d’accordo a chiamarle “….”,termine che non mi risulta sia nel dizionario della lingua italiana?

  3. Non capisco perché molti adottano la parola piemontese “madamine” per definire questo tipo di donne quando quella più corretta sarebbe “….” e su questo credo tutti siano d’accordo.

  4. Bella figuraccia di m….. sia per le madamine che per Telt. Credo che tutti avessero intuito che la loro comparsa era una cosa costruita a tavolino, ora però è stato anche dimostrato. Oltretutto sono state pagate con i soldi dei cittadini… Vero schifo!!!

  5. Le “madamine si TAV” e le pubbliche relazioni a 90mila euritos a botta.
    Strano pensavo che delle pubbliche relazioni se ne occupassero i celerini con: lacrimogeni, camion sparacqua, trik trak et cotijonns.

  6. Male fecero le Signore in questione a consigliare i valsusini NO TAV di trasferirsi altrove con le proprie caprette ed altrettanto male è gettare sospetti su un lavoro ottenuto con un bando . Male è generalizzare tutti i presenti alle piazze SI TAV e non meno male è dichiararsi candidamente non informate sull’ oggetto principale per il quale si organizzano tali piazze.
    Sono NO TAV convinto e determinato ma preferisco dibattere con le “madamine” e con il Sig. Mino Giachino a suon di contenuti, dati e sentenze di tribunali e visto che oggi è il primo maggio anche sui numeri reali dei posti di lavoro creati dalle grandi opere in proporzione al denaro pubblico impiegato.
    Passare veline ( più o meno verificate, più o meno supportate da prove reali ) agli organi di stampa, sui quali andrebbe fatto un discorso a parte, prevede la consapevolezza che il sistema mediatico campa sulla parte nociva delle notizie, quella tossica e malvagia che crea curiosità morbosa senza avere pietà quasi per nessuno !
    Molti NO TAV sanno sulla propria pelle a cosa mi riferisco e credo che lo stesso trattamente non vada riservato ad altri . Anche fossero nostri avversari.

    Mauro Galliano

  7. Il PD favorisce i suoi , la Lega favorisce i suoi, Forza Italia favorisce i suoi, FdI favorisce i….camerati, la chiesa favorirebbe il ..Card. Becciu……….. ect..ect… i no tav fossero un partito chi favorirebbero??????????????????????????????????……………………..Askatasuna.

    • O forse a qualcuno interessa che ci sia la presenza dei centri sociali tipo Askatasun per screditare il piu’ possibile i veri NO TAV in valle…….
      Sanno tutto di sta gente, buona parte sono schedati (vedi la poverina colpita da un missile terra aria) se solo volessero, potrebbero certamente fermarli prima che arrivino in valle.
      Solo che a qualcuno fa comodo associare ai no tav la voce centri sociali

      • Un motivo in più per i “veri no tav” di isolare le frange violente provenienti non solo dai centri sociali,ma anche dall’interno del movimento stesso.Non vedo però tutta questa foga da parte loro,forse pensano gli illusi di poterli ancora controllare mentre è palese che l’ala “non violenta”, sempre che esista,è ostaggio di questi minus habentes.I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

        • A me risulta che la violenza qlcuno l’ abbia usata dopo l’ 8 dicembre 2005 , correggimi Merovingio se sbaglio.Siccome non mi pare di sbagliare , mi viene da dire chi semina raccoglie

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.