TAV, MARIN E MACCANTI CRITICANO I SINDACI E IL GOVERNO

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Il consigliere regionale Valter Marin

dall’UFFICIO STAMPA DEL CONSIGLIERE REGIONALE VALTER MARIN

L’ambiguità del governo giallorosso e del Partito Democratico, che guida il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sta producendo ulteriori inaccettabili ritardi sulla realizzazione del Tav e rischia di ipotecarne la realizzazione.

La recente presa di posizione di 17 sindaci dell’Unione Montana Val Susa, molti dei quali eletti nelle liste del Partito Democratico o sostenuti da una maggioranza di centro sinistra, che chiedono addirittura al governo una sospensione degli appalti in corso e una rivisitazione dell’opera ne è la dimostrazione.

Il Partito Democratico, pur di non mettere a rischio l’alleanza con il Movimento 5 Stelle e le poltrone romane sta rinnegando un’opera strategica per il Piemonte. Prova ne è che nelle slide di “Italia Veloce” tra le priorità del governo viene citato il completamento del tunnel di base e l’adeguamento della linea storica.

Che fine ha fatto il collegamento indispensabile con l’Interporto di Orbassano? Siamo ritornati indietro di anni. Sono mesi che chiediamo al Partito Democratico e al Ministro De Micheli di procedere con la nomina del presidente dell’Osservatorio, scaduto da tempo. Anche su questo nessuna risposta.

Per questo manifestiamo grande preoccupazione per il nostro Piemonte, che con questo governo rischia davvero di essere tagliato fuori dagli investimenti infrastrutturali di cui invece ha un grande bisogno.

Queste le parole del consigliere regionale Valter Marin e il capogruppo della Lega in Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati Elena Maccanti.

 

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11 COMMENTI

  1. E’ ora di andare ad elezioni politiche ed avere un governo di eletti dal popolo.
    i 5S hanno ampiamente dimostrato sia a livello nazionale e a livello locale di NON essere all’altezza di qualsiasi decisione e di tergiversare su tutti gli argomenti.
    Sul TAV presa una decisione bisogna andare fino in fondo con decisione e non tergiversale con i soliti mezzucci italici.

    • Mi pare che tutti lo hanno dimostrato.Va su un governo e viene criticato, va su un’ altro e viene criticato , altro giro altra corsa e la tiri tra e , la stessa.Come mai non ce n ‘e’ uno che vada bene????? Nessuno se lo chiede?

    • Se vuoi avere un governo eletto dal popolo ti consiglio di cambiare nazione. La nostra è ancora un repubblica parlamentare in cui si elegge il parlamento e non il governo. Toglierei il diritto di voto a tutti quelli che conoscono le istituzioni del paese in cui vivono.

  2. J.J.ROSSEAU , LA NOUVELLE ELOISE,1761…la natura sembrasembra volere nascondere agli uomini le sue vere bellezze,alle quali essi sono troppo insensibili,giacche’ le figurano tosto che vi possano mettere mano.Essa fugge i luoghi frequentati:le come de’ monti,il fondo delle foreste e l’ isole deserte sono le scene ove essa spiega i suoi più delittuosi incanti.Coloro che l’ amano ,e non possono raggiungerla cosi’ lungo, sono ridotti a violentarla , ed a costringerla in qualche modo ad abitare con loro,e tutto questo non si puo’ fare senza qualche illusione.

  3. tutta gente che NON HA MAI affrontato un dibattito pubblico sulla effettiva necessità dell’opera.
    Caratteristica peculiare dei sitav. Mai affrontare l’argomento in pubblico con contraddittorio, solo continuo bombardamento mediatico della “indispensabilità ” dell’opera, questo da sempre.

  4. Bei tempi quando nelle manifestazioni no TAV sventolavano le bandiere della lega e del piemont. Poi il maraja delle cene eleganti di arcore, con una poltrona di qua ed un incarico di là ha smantellato l’opposizione della lega. La politica è un teatrino in continua evoluzione, l’importante è essere protagonista.

  5. Perchè la De Micheli è una ministra ? Al massimo può fare le pulizie in una balera della sua Romagna , senza offesa per chi fa le pulizie nelle balere

  6. Forse la De Micheli è emiliana e non romagnola anche se non sono le coordinate geografiche lo strumento migliore per giudicare un ministro.
    Chiederei al brillante consigliere regionale di dirci se, oggi come oggi, non farebbe volentieri a meno del Mose, voluto da tutti, compresi i “migliori” tra i suoi compagni di partito, esclusivamente per pescare a man bassa nelle casse pubbliche, sicuramente non per fermare l’acqua alta*.
    La Torino Lione che ne è la fotocopia per malafede ed inutilità è ancora ampiamente arrestabile, ben lontana dal punto di non ritorno che fa tanto gola ai faccendieri di ogni risma per rendere infinito il loro saccheggio.

    * Se qualcuno ancora non lo sapesse, in caso di persistente maltempo l’acqua in laguna sale più per l’afflusso di quella dolce dall’entroterra con i fiumi in piena che per le onde del mare.
    Alle tante disgrazie che questo mostro di diga mobile già si è conquistato potrebbe addirittura aggiungersi la “perla” di trattenerne il deflusso in mare.

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