TRAFFICO DI MIGRANTI A BARDONECCHIA: 2 ARRESTI E 1 DENUNCIA

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BARDONECCHIA – Massiccio dispiegamento di forze e controlli a tappeto nell’area della piattaforma autostradale del Traforo del Fréjus. Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio pianificati in modo mirato dalla Questura di Torino, gli agenti del Settore della Polizia di Frontiera di Bardonecchia hanno intensificato il monitoraggio delle rotte migratorie nel periodo compreso tra il 29 giugno e il 5 luglio. Si è trattata di un’attività capillare e ad alto impatto che ha portato all’identificazione di 928 cittadini e alla verifica di ben 185 veicoli, delineando un quadro di vigilanza stringente sui flussi in transito lungo il confine italo-francese.
Questa complessa attività investigativa ha permesso di assestare un duro colpo alle reti dedite al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nella tariffa autostradale della Val di Susa. Gli agenti sono infatti riusciti a intercettare e arrestare in flagranza di reato due distinti “trafficanti”, i quali avevano pianificato e agevolato nei minimi dettagli il trasporto illegale di cittadini stranieri privi di regolare titolo di soggiorno. Le indagini hanno fatto emergere una realtà inquietante sul modus operandi dei passeur, poiché i viaggi venivano organizzati con modalità degradanti e pericolose per l’incolumità stessa dei migranti, stipati in condizioni precarie al solo fine di trarre un ingiusto e massiccio profitto economico.

L’operazione della Polizia di Stato non si è limitata ai soli arresti lungo la linea di frontiera. Una terza attività parallela ha infatti portato alla denuncia in stato di libertà di un’ulteriore persona, ritenuta presumibilmente inserita in una più ampia e strutturata organizzazione criminale a carattere internazionale. Secondo gli inquirenti, questo terzo soggetto era impegnato specificamente nella gestione logistica dei transiti, un tassello fondamentale per garantire la continuità dei viaggi illegali sul territorio.
A seguito degli accertamenti, in tutti e tre i casi è stato contestato il reato previsto dall’articolo 12 del Testo Unico Immigrazione, comprensivo di talune circostanze aggravanti legate proprio alla pericolosità del trasporto.
L’Autorità Giudiziaria ha successivamente convalidato tutti i provvedimenti restrittivi, confermando contestualmente i sequestri preventivi sia dei veicoli utilizzati per i viaggi sia del materiale logistico.

 

 

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3 COMMENTI

  1. E TUTTI QUELLI CHE IN ESTATE ATTRAVERSANO IL CONFINE NEI BOSCHI E SULLE CIME DEI MONTI CHI LI BECCA ??? A NESSUNO È VERO..MEGLIO STARE IN MACCHINA CON ARIA CONDIZIONATA.

  2. Che schifo! Ecco perché l’autostrada è così cara e gestita criminalmente. C’è scritto esplicitamente: “reti dedite al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nella tariffa autostradale della Val di Susa.” Nella Tariffa autostradale!

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