TRAGEDIA IN AUTOSTRADA, LA VITTIMA È DI BUSSOLENO: “ADDIO BUJAR”

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EXILLES – È Bujar Krasnaj l’operaio – 29enne di Bussoleno – travolto da un’auto questa mattina sulla A32, alla galleria del Cels, in discesa da Bardonecchia a Susa. “Un ragazzo sincero, umile, sempre col sorriso”, ricorda un collega in Sitaf. Bujar era nato a Qerret, in Albania; era molto conosciuto in Valsusa e da pochi mesi lavorava per Ok Gol, società controllata del gruppo Sitaf.

Grande lutto per Bussoleno, per l’azienda, per amici e parenti di Bujar e anche per Susa, a cui il ragazzo era legato, partecipando al tradizionale palio del Borgo Nuovo, per il tiro alla fune.

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“Addio amico mio, non meritavi una fine del genere…eri una persona speciale e morire così non ha proprio senso. Ricorderò sempre le belle serate alla Favola e alla Sacra, i brindisi e la tua voglia di vivere e divertirsi che trasmettevi a chi ti circondava. Rimarrai un grande anche da lassù. Ciao Bujar ti voglio bene”, le parole commosse di un amico.

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2 COMMENTI

  1. sono sempre i soliti, ho lavorato in sitaf anni fa in sub appalto con la diana , accaderono incidenti sul lavoro, un ragazzo cadde dal viadotto, e fu tutto coperto da tutte le parti, un ragazzo di venaus si fece male sul lavoro, anche li tutto taqque, un tir stese un freccione e dei ragazzi nulla di fatto, quando si monta un cantiere , dovrebbero esservi presenti 2 furgoni della viabilità messi a sostegno del montaggio cantiere per coprire i ragazzi al lavoro, invece accade sempre che si sfilano, lasciano montare i cantieri a ditte sub appaltatrici, prive di sicurezza, siano che non scappa il morto, poi rivedrete apparire i furgoni in appoggio al montaggio del cantiere, dopo un po di tempo tutto scema si dimentica e riparte il menefreghismo ed il risparmio sino al prossimo morto, io proporrei di far PAGARE un milione di euro ogni morto sulle autostrade come minimo di base, e non 25 mila euro , perchè conviene non mettere sicurezza risparmiando sulla pelle altrui, tanto se uno muore lo pagano sempre pochissimo, la politica deve finirla di difendere la sitaf come fosse una superpotenza di stato, devono provare il carcere quando uno muore, altro che pagare 2 soldi per la vita di un giovane con una vita ancora da vivere, e pagato male per fare un lavoro cosi altamente rischioso , molti anni fa in lire pattugliare si guadagnavano 4 milioni al mese, con il tempo tutto e sceso, adesso ci sono poveri ragazzi e ragazzini bisognosi di lavoro, a cui danno un furgone con i coni sopra e dicono andate a chiudere la tratta cels discesa 1 al 6 by pas, la galleria più pericolosa da chiudere quella in discesa, fa davvero paura…. i veicoli ti sfrecciano vicini ondeggiando, per correggere il mezzo nel imbocco galleria, in più si aggiunge la discesa, il pericolo si somma, la curva cieca, aumenta ancora il rischio di morte sul lavoro, sicuramente non avevano i furgoni a protezione mentre installavano il cantiere…. altrimenti il freccione non sarebbe distrutto, ma la macchina avrebbe colpito il furgone a difesa dei lavoratori, e nessuno sarebbe morto come è accaduto oggi, deve finire questo scempio sulla pelle dei poveri..! Musio Maurizio.

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