TRAGEDIA IN VALSUSA: DONNA MUORE INVESTITA DA UN FURGONE. DENUNCIA PER OMICIDIO STRADALE

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SUSA – Una drammatica tragedia si è consumata nella notte tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio lungo la strada statale 24 del Monginevro. In località Traduerivi, nel tratto compreso tra l’autoporto e la zona dell’agriturismo, una donna di 61 anni (classe 1965), Antonella Secci, ha perso la vita dopo essere stata travolta da un furgone.
L’allarme è scattato nel cuore della notte. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle forze dell’ordine, la vittima – residente a Milano – stava percorrendo a piedi il tratto stradale quando, per cause ancora al vaglio degli inquirenti, è stata violentemente urtata da un furgone Fiat Scudo di colore blu.
L’impatto si è rivelato purtroppo fatale. Nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118, giunti sul posto a bordo delle ambulanze, ogni tentativo di rianimazione è stato inutile: i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della cinquantunenne a causa dei gravissimi traumi riportati.
La salma della donna è stata successivamente trasferita presso la camera mortuaria dell’obitorio dell’ospedale di Susa, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Alla guida del Fiat Scudo blu, un uomo italiano di 68 anni (classe 1958), residente in Valle di Susa. Il conducente, profondamente scosso dall’accaduto, è stato soccorso dal personale sanitario e trasportato all’ospedale di Susa, dove si trova attualmente ricoverato in stato di shock. Nei confronti del sessantottenne è scattata – come previsto dalla legge – la denuncia a piede libero con l’accusa di omicidio stradale. I rilievi stradali e la ricostruzione dell’esatta dinamica del sinistro sono affidati ai Carabinieri della Compagnia di Susa, al lavoro per chiarire i dettagli su questa tragica vicenda.

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6 COMMENTI

  1. Omicidio stradale? Premetto che mi dispiace immensamente per questa signora… Purtroppo molti pedoni in piena notte camminano lungo le Strade Statali buie senza rendersi visibili… ci vuole una legge che renda obbligatorio il giubbotto catarifrangente a pedoni, ciclisti e utilizzatori di monopattini e motociclisti che circolano fuori dai centri abitati, affinché siano molto ben visibili, perché purtroppo soprattutto se indossano vestiti scuri, a volte quando si riesce a scorgerli è troppo tardi… fanno migliaia di leggi inutili, e questa che salvaguarderebbe vite umane viene trascurata.

    • Per una volta sono d’accordo con lei.
      Per non parlare di molti ciclisti e monopattinisti,questi ultimi poi spesso contromano sia di giorno che di notte.

      • E Lei a sua volta l’ ha data Gwen,
        cerchiamo tutti di usare la testa quando siamo in viaggio, se si và a piedi meglio andare incontro ai veicoli così sei visibile, poi si dovrebbero fare le multe a tutti : a piedi in bici col monopattino e la motocicletta e dimostrare che lo Stato ha le palle sotto , le sanzioni in base al reddito presunto in base al mezzo e non quello dichiarato.

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