
SAN GIORIO DI SUSA – Un drammatico incidente stradale si è verificato nel pomeriggio di oggi, domenica 2 agosto, a San Giorgio di Susa, nei pressi dello svincolo autostradale della A32.
L’impatto frontale/laterale tra un’automobile (una Fiat Panda che stava svoltando per prendere il bivio autostradale) e una motocicletta ha avuto conseguenze devastanti. Il conducente della moto, Rocco De Nittis, residente a Rivalta di Torino e nato nel 1974, è deceduto sul colpo a causa delle ferite riportate nello schianto.
La passeggera che viaggiava con lui in sella, una donna del 1975, ha riportato lesioni gravissime: dopo essere stata stabilizzata sul posto, è stata caricata d’urgenza a bordo dell’elisoccorso in codice rosso e trasportata al Cto di Torino. Meno gravi, fortunatamente, le conseguenze per la donna alla guida della Fiat Panda, che è stata accompagnata al pronto soccorso di Susa con ferite lievi.
I soccorsi e i rilievi
La macchina dei soccorsi si è mossa tempestivamente con l’intervento di un’ambulanza di base di Susa, un’ambulanza di base di Villar Dora e l’ambulanza medicalizzata di Avigliana, oltre al già citato elisoccorso.
Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e la Polizia Stradale di Susa, che si stanno occupando dei rilievi tecnici per ricostruire con esattezza la dinamica della tragedia.






















È successo purtroppo davanti a me e ho subito chiamato i soccorsi.
Una Panda che svoltava lentamente a sinistra è stata centrata dalla moto.
Il limite è 50kmh su quel tratto e la moto purtroppo non andava a quella velocità.
La Panda ovviamente doveva dare precedenza, ma ripeto, la moto arrivava da San Giorio, e con una curva cieca prima di immetterti in quell’incrocio andava ben oltre i limiti. Dispiace moltissimo per il ragazzo. Da subito è sembrato grave al quale durante l’incidente gli è volato anche il casco via. Esci per passare una giornata con amici e non ritorni piu.
A parte il fatto che NESSUNO passa di lì ai 50 km/h, perché è uno dei tanti limiti messi a casa. Sarebbe più reale un 70 km/h, ma vabbè. Anche fosse arrivato ai 90, se avesse fatto attenzione si sarebbe salvato, dato che una moto frena in spazi decisamente ridotti. Il problema è fare attenzione agli incroci perché tutti le auto non valutano mai correttamente la distanza delle moto. Parlo da motociclista con oltre 30 anni di esperienza.
Purtroppo a volte è proprio così, non sappiamo se arriviamo al giorno successivo o forse all’ora successiva, per imprevisti, malattie che non sapevamo di avere, incidenti, e ovviamente mi dispiace molto per la persona che non c’è più e per chi viaggiava con lei… Ma la realtà è anche che le moto spesso fanno 100 km orari dove come dice lei ci sono i 50 km/h e arrivano così improvvisamente che la signora che svoltava sicuramente non se ne è neppure accorta dell’arrivo della moto, perché quando li vedi purtroppo ce li hai addosso e sinceramente a me fa pena anche l’autista della Panda che sicuramente non voleva che accadesse questa tragedia. Io per venire a casa sono costretta a mettermi a centro strada e ho il terrore delle moto che vengono da Torino verso Susa perché sorpassano anche sul tracciato che serve per svoltare a sinistra e il rischio di ritrovarsele sul cofano è molto elevato. Aggiungo inoltre che quell’incrocio dell’incidente è molto pericoloso e sarebbe ora che mettessero un chiaro STOP per svoltare a destra verso Bussoleno, perché un “dare la precedenza” non è sufficiente, se non ci si ferma prima di svoltare in direzione di Susa, è impossibile vedere qualcuno che arriva da Torino verso la Francia, quindi anche la cartellonistica andrebbe riveduta, ma soprattutto bisognerebbe rispettare i limiti di velocità.
“è volato via anche il casco”.
Ecco, da motociclista questo non posso neanche sentirlo. Il casco non può e non deve volare via.
Quell’incrocio è maledetto, mi sono trovato divere volte in difficolta, in moto o in Auto.
E le cose sono peggiorate da quando hanno modificato lo stop arrivando da Chianocco, per “agevolare” i mezzi pesanti che si giravano dopo essere usciti dalla autostrada.
Ci hanno fatto una specie di rotonda con Stop e decentrata, rendendo complicato vedere chi arriva da Susa.
Non potevano fare davvero una rotodna completa per obbligare tutti a rallentare?
buongiorno, sono l’ex moglie e madre dei figli di rocco De Nittis, vorrei avere dettagli più precisi della dinamica dell’incidente in modo che i miei figli possano dare una ragione ad una morte prematura e così violenta, ma evitabile sicuramente. A prscindere dalla velocità, ad una certa età dovrebbero togliere la patente ad anziani che non hanno i riflessi pronti. non so a quanto andasse Rocco ma non è stato mai sprovveduto, la vita ha voluto togliere il padre ai miei figli ed io dovrò fare i conti con una morte inutile, prematura ed ingiusta. Chiedo ai motociclisti che leggeranno il mio commento di non dare per scontato nulla, la vita si può perdere in un attimo abbiatene rispetto sempre. Spero che Luke si metta in contatto con me perchè la sua testimonianza sarebbe molto preziosa per i miei figli. Grazie anticipatamente
San Giorgio e’ dopo la Dora ,quella e’ Chianocco
più veloce di una motocicletta , lascia un vuoto e questa povera compagna a cui porgo gli auguri di guarigione il cuore infranto per aver perso in questo viaggio il compagno.
Povera Donna la signora in auto che non ha visto questo proiettile di motocicletta , povera Donna con un rimorso difficile da
elaborare ma è una fatalità che solo moderando la velocità si può fermare…..
Concordo su tutto
La velocita’…….
Purtroppo con le moto non si scherza. Molte troppa sicurezza di se stessi ha conseguenze fatali, ha me in un paio di occasioni un auto ha fatto inversione di marcia, per fortuna viaggiavo in entrambi i casi intorno ai 70 km/h e sono riuscito a evitare l’impatto, qualche spavento serve da lezione, mi spiace moltissimo per il ragazzo, non si può perdere la vita così giovane , molti lo chiamano destino
Riposa in pace
Condoglianze ai familiari. La moto andava forte forte forte (come da rilevamento dell’AI) la signora piano piano, praticamente ferma nella corsia opposta… ma ancora con questi commenti? La verità è che Quell’incrocio non ha senso di esistere e chi l’ha progettato dovrebbe essere in galera. Auto e mezzi pesanti in uscita dalla A32 sono costretti a fare inversione, invadendo la carreggiata per tornare sulla 25. Quando si parla di sicurezza stradale l’unico argomento è la velocità senza pensare che la maggior parte della rete stradale non rispetta nemmeno il codice. Ai politicanti blablatori di turno: adesso una rotonda di merda la vogliamo fare? Ste strade le vogliamo mettere a norma?
Ma dai un motociclista, che strano
Quella strada ha un limite ben più alto dei 50 km/h e a prescindere dalla velocità, a 70/80/90/100 km/h se ci tagliano la strada e sbattiamo di faccia contro a una macchina a priori siamo morti. Il signore che è morto era mio zio, ha sempre guidato con coscienza e mai da pazzo quindi il “ben oltre ai limiti” è abbastanza relativo, quella strada comunque è molto scorrevole e da motociclista anche io come tutti e come anche le macchine vanno serenamente, se una vecchia alla quale DEVONO TOGLIERE LA PATENTE fa mancata precedenza e uccide una persona non è colpa della velocità ma è colpa della disattenzione.
Non cerchiamo una colpa a mio zio, diamo a cesare quel che è di cesare.
Le faccio le mie più sentite condoglianze e comprendo il suo dolore per una simile perdita…le vorrei però dire che incidenti e fatalità accadono purtroppo, spesso per sviste o elevata velocità, e che trovo oltraggioso il modo che ha di rivolgersi alle persone non giovanissime… purtroppo in questo mondo abbiamo solo due possibilità: morire giovani o invecchiare…e tra qualche anno forse nemmeno a lei piacerà essere apostrofato come ha fatto con questa signora…peraltro ho conosciuto persone che hanno guidato ben oltre gli 80 anni senza creare incidenti e ragazzo di 20 anni o poco più, morti in incidenti nei quali hanno ucciso anche altri perché facevano bravate tipo gate… Ribadisco ovviamente il mio dispiacere per l’accaduto, mi spiace per suo zio e anche per la signora che credo si sia ritrovata nella circostanza orribile suo malgrado, non penso fosse uscita di casa per avere un incidente.
che prima o poi doveva succedere in quell’ incrocio di merda! è pericolosissimo specialmente x chi arriva dall’ autostrada e si deve immettere sulla ss24! se ci fosse stata una rotatoria forse non sarebbe successo ! La sicurezza non si ottiene solo abbassando i limiti di velocita ma anche facendo incroci sicuri!
La panda doveva dare precedenza , ma se vedo un veicolo a un tot di MT e il limite e’ 50, chiaro che passo se ne ho tutto il tempo , mica aspetto tutti i veicoli che arrivano da lontano.Se vanno a una velocità più alta sbagliano, tuttavia tutti possono sbagliare panda o meno, bisogna rispettare i limiti .
Dispiace sempre quando ci sono morti e feriti, però pare che con tutti quelli stati fin ora non siano mai sufficienti.
Attenzione!
Rimba i vecchietti, Fulmine il centauro. La tempesta perfetta. Rip
Io abito a Exilles e tutte le estati il fine settimana diventiamo ostaggi dei delinquenti che percorrono la statale 24 altro che a 50-70 ma a 200 Km.purtroppo i controlli sono pochi il Prefetto non vede questa problematica.
Nel rettilineo della S.24 prima centrale elettrica Col di Mosso sono già morti più motociclisti.In uno le perizie hanno valutato una velocità di 140 km/h su un limite di 50. Di recente nell’incidente di S.Antonino S.25 dopo semaforo Poste It.direzione Susa un motociclista è già arrivato forte sul semaforo verde e ha centrato un anziano che si immetteva sulla statale: tutti e due morti! Velocita rilevata dai periti 160 km/h su un limite di 50.I vecchietti dovrebbero cambiare casa per allungare la vita???????? Mi risulta che in Francia se ti rilevano ti mettono in ginocchio! Per questo motivo fanno le corse da Susa al confine francese ma non vanno al di la’!
[…] GIORIO DI SUSA – Buongiorno, sono l’ex moglie e madre dei figli di Rocco De Nittis (il motociclista deceduto in un incidente il 2 agosto 2026). Vorrei avere dettagli più precisi della dinamica dell’incidente, in modo che i miei figli […]