TRAGEDIA IN VALSUSA: INCIDENTE SULLA STATALE, MUORE UN MOTOCICLISTA

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BAR CENISIO (Venaus) – Un’altra vittima tra i motociclisti. Lunedì 7 luglio è morto un uomo di 47 anni, Marco D’Orsi, residente a Caselle, a causa di un incidente sulla strada statale 25 del Moncenisio. Mentre saliva verso il Colle del Moncenisio con la sua moto Honda Cbr600, si è scontrato contro un’auto Hyundai Trajet, che proveniva dal senso opposto di marcia: lo schianto è avvenuto intorno alle 12 in frazione Bar Cenisio, nel territorio di Venaus. Sul posto è intervenuto l’elisoccorso 118, oltre all’ambulanza 118 e ai carabinieri. Per motivi ancora da accertare, il conducente ha perso il controllo della moto mentre andava verso il Moncenisio, impattando violentemente contro un’auto che stava scendendo dal Colle in direzione Susa. Il motociclista è morto sul colpo, inutili i tentativi di rianimarlo. Illeso il conducente dell’auto, un uomo 60enne di Terni.

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22 COMMENTI

  1. Ci voleva il morto… in questo paese purtroppo è un’abitudine consueta far accadere le disgrazie e non prevenirle…. Da quello che mi risulta è stata fatta una petizione per creare dei rallentamenti stradali nella frazione di Bar Cenisio, gli abitanti, compreso il sottoscritto, hanno più volte segnalato il pericolo e la totale mancanza di controllo su questa statale… risultato? Nulla!!!! Ora qualcuno si prenda la responsabilità !!!!

    • Chi conduce un veicolo sulla strada è responsabile per sé e per gli altri. Finiamola di delegare agli altri, abbiamo ricevuto una formazione per guidare, rispettando le regole il rischio di incidenti si avvicina a zero!

    • Non ho capito chi dovrebbe prendersi la responsabilità…Ognuno di noi che guida un mezzo, deve valutare il tipo di strada, il limite di velocità, il fondo stradale, il traffico in quel momento eccetera… è una strada di montagna, con dei limiti di velocità ben chiari… è stretta e piena di curve… premetto che non parlo del caso specifico, ma in generale, purtroppo i motociclisti hanno il terribile vizio dell’alta velocità che li porta, soprattutto nelle curve, ad invadere l’altra carreggiata…meno male che almeno l’automobilista, che si sarà ritrovato la moto sul cofano, cosa che io temo moltissimo e mi terrorizza, si è salvato… su una strada di montagna piena di curve si va piano a prescindere da tutto… non c’è bisogno di rallentatori ma di buon senso… io vorrei portare un’amica anziana al Moncenisio ancora una volta, ma me ne astengo semplicemente perchè ho paura delle moto, che anche sulla Statale 24 in direzione di Condove, Villar Dora eccetera, soprattutto nei weekend, al rientro nelle loro amate città, sorpassano la colonna di auto come matti, fregandosene della linea continua e si rischia tutti i momenti un incidente. Detto questo, ci sono anche automobilisti di questa risma, basti pensare che giorni fa ne ho visto transitare uno in centro abitato con auto galattica penso sui 150 km/h… Se andassimo tutti più piano, ci sarebbero sicuramente molti meno incidenti, poi per carità. il malore o l’imprevisto purtroppo possono succedere a tutti quanti.

  2. Anche creando dei rallentamenti stradali non si otterrebbe nulla,ma solo sanzionando tutti indistintamente e tagliando patenti,forse si può ottenere qualcosa.Poi le forze dell’ordine sono inesistenti su determinate strade.Meditate Gente

  3. James, secondo te i morti servono a qualcosa? E da domani non credi anche tu che andranno tutti ancora più forte? E poi, hai ragione su tutte le precauzioni e i dissuasori possibili e immaginabili, ma a proposito di responsabilità, la prima causa di tanti morti e incidenti con motociclisti coinvolti quale sarà veramente?

  4. Non ci sono abbastanza controlli da parte delle forze dell’ ordine , i motociclisti devono capire che non sono al Mugello , tutti hanno il diritto di transitare sulle strade attenendosi alle norme del codice della strada , limitando la velocita’.

    • Oramai abbiamo un Guinness senza precedenti in vallata ne muoiono 2 a settimana nelle nostre strade,
      Sbarazzatevi delle vostre moto,meglio piangere una moto oggi,che un motociclista domani.

    • Concordo pienamente… servono pattuglie in quel tratto per tutto il periodo estivo, e non solo lì… tante contravvenzioni sono i veri dissuasori di velocità… Altrimenti bisognerebbe usare la coscienza e capire che sulle strade di montagna non si è in autostrada, dove peraltro esistono dei limiti, e andare piano. Detto questo, mi spiace per il motociclista e non oso pensare allo spavento del poveretto in auto.

  5. Purtroppo la sicurezza sulla moto non è paragonabile a quella in auto , le scocche sono state rinforzate per resistere nei Crash test ,poi ci sono gli airbag , i motociclisti possono contare sul casco ,paraschiena ,una tuta che tiene insieme le ossa perché la pelle è dura , i guardrail sono trappole se ci finisci sotto , l’ unica cosa è usare la propria testa e avere un briciolo di paura di cui non bisogna vergognarsi ,il sentimento umano è perverso e bisogna dimostrare sprezzo del pericolo , ma qui non ci sono medaglie ma sedie a rotelle , invalidità permanente , fratture ricomposte che dolendo prevedono il tempo e poi nella peggiore delle ipotesi un posto per l’ anima e uno per ciò che resta di questo corpo.

  6. Spiace per il malcapitato di turno che si trova coinvolto lui e la famiglia come minimo in traumi fisici e psicologici, grane e problemi e fastidi chissà per quanto tempo, ammesso che si riesca a dimostrare sempre tutto

  7. mi sembra assurdo permettersi di commentare una disgrazia quando non sapete le reali cause dell’incidente, generalizzando a giudicare i motociclisti come una banda di incoscienti. Sotto una notizia del genere, si dovrebbe solo fare silenzio nel rispetto delle famiglie.

    • Infatti non mi permetto di giudicare il caso specifico… ma in genere, molto triste da dire, i motociclisti, almeno l’85 per cento, sono molto incoscienti e amanti della velocità, creano continui incidenti gravi per loro e per gli altri che ci finiscono in mezzo e se ne fregano dei limiti di velocità…dove abito, se arrivo da Susa, devo mettermi a centro strada e svoltare a sinistra… d’estate ho il terrore a farlo nel weekend, perchè arrivano su da Torino e dintorni sfrecciando come fosse una gara motociclistica, ma non è una gara, sono strade pubbliche dove circolano anche famiglie con anziani e bambini…

  8. I pedoni,ciclisti e motociclisti sono i soggetti deboli delle strade. Incominciamo noi automobilisti ad usare gli specchietti laterali e le frecce ( oramai usate solo dagli indiani) Rip.

  9. La valle è piena di deficienti che tagliano le curve (anche quello cieche), le moto è vero vanno forte ma additare subito il motociclista come colpevole io ci andrei piano.
    NO, non ho una moto, anche se avrei sempre voluta averla, e non vado piano in auto, quindi falsi moralisti non rompetemi le palle, ma rispetto sempre la linea che separa le corsie come se fosse un muretto invalicabile, per rispetto verso i motociclisti e automobilisti che vengono in senso opposto.

    Un esempio: le rotonde, noi italiani le sappiamo percorrere? ecco, le curve le facciamo di merda allo stesso modo.
    E non dimentichiamoci di chi guida mentre maneggia lo smartphone, questa cosa il motociclista non la fa!

    • Parole sante. Stamattina scendevo dalla valle in moto per recarmi al lavoro, e un grosso monovolume davanti a me ha iniziato a zigzagare. Ho subito capito che stava usando il telefono e, sorpassandolo facendo bene attenzione a non farmi urtare, gli ho fatto dei gesti di rimprovero inequivocabili. Bene, mi ha mandato a quel paese, aveva ragione lui. Cose da pazzi! Ieri, la stessa cosa, auto zigzagante con telefono in mano, insieme a tutti quelli che mi hanno svoltato davanti senza usare la freccia, come quello che ha frenato di colpo davanti a me, sempre in sella alla mia moto, e ha svoltato senza segnalare. Siete proprio sicuri che la colpa sia sempre del motociclista?

      • Cento volte d’accordo con Maner, sono motociclista anche io, pure prudente e seguo il CdS al massimo ( istruttore di scuola guida!)…
        Il telefonino è una vera iattura…. Ci sono poche sanzioni per l’uso improprio….

  10. Basterebbe un velox in quel tratto “da Mugello” anzichè metterli nei soliti luoghi inutili per beccare chi è andato a 60 con limite 50…

  11. Il codice della strada vale solo per chi va a lavorare anziani pensionati tutti in fila al semaforo.
    Per le 2 ruote non ci sono limiti hanno 2 ruote.
    Hahahaha la legge è Disuguale per tutti belli e brutti.
    Serve cassa?
    Ecco c’è la vecchietta pensionata che ha superato il limite di 3 km fermiamo lei facile facile.
    Ma che vergogna!
    Non siamo un paese serio solo bastonate a chi non lo merita.
    Chi gira a 140 all’ora io statale dove ci sono i 70 va bene nessuno nota nulla, ma il lavoratore il pensionato o ma ragazzina bionda si.

  12. Ho sentito tanti commenti io sono quello che ha chiuso gli occhi a quell’uomo che è morto. Io sono quello che è intervenuto e ha visto che non c’era nulla da fare. Io sono motociclista sono tanti commenti stupidi ma una cosa è vera quando entriamo sulla macchina saliamo su una moto. Dobbiamo collegare il cervello e purtroppo in molti non lo fanno così come molti fanno dei commenti stupidi non parliamo di percentuali l’85% dei motociclisti ama velocità. Ok, mettetevi in autostrada e guardate quante auto viaggiano nella corsia centrale anziché in quella di destra quante auto non usano la freccia Parlate male dei camionisti ma al 99,9% dei camionisti si comporta bene a differenza del 50% e più degli automobilisti non diamo colpe agli altri diamo col piano stessi guardiamoci bene dentro e prima di dire qualcosa agli altri cerchiamo di cambiare noi il nostro modo di vivere il nostro modo di guidare il nostro modo di relazionarci con gli altri

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