FOTO E VIDEO / TRAGEDIA IN VALSUSA: INCIDENTE, UOMO MUORE CARBONIZZATO NEL TIR IN AUTOSTRADA

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BARDONECCHIA – Tragico il bilancio dell’incidente di questa mattina sulla A32 all’altezza di Bardonecchia: un uomo è deceduto carbonizzato all’interno di uno dei tir coinvolti nello schianto. Un codice rosso e uno verde (entrambi uomini sulla 40ina) sono stati portati con l’elisoccorso del 118 all’ospedale Cto. Un altro codice verde è stato portato all’ospedale a Susa con un mezzo di base. “Sul posto ancora una medicalizzata per eventuali altri feriti che si dovessero verificare nello spegnimento del rogo dei tre mezzi”, spiegano dal 118.

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8 COMMENTI

  1. Che orrore e poverine le persone che sono state coinvolte nell’incidente e hanno perso un membro della loro famiglia… Purtroppo l’errore umano e l’incidente è sempre in agguato. Vorrei però spendere due parole sulla sicurezza. Ieri, domenica 29 settembre, ore 10,40, transito con un’amica da Borgone in direzione di Susa. All’altezza di un bar/pizzeria vi sono delle strisce pedonali molto ben disegnate. Una signora attende per attraversare la strada da destra verso sinistra. Rispetto il codice della strada, mi fermo e la faccio passare. Lo stesso fa un signore con una 500 dietro di me… peccato che mentre la signora attraversa la strada, sopraggiunge un motociclista con moto enorme con due porta oggetti grandi laterali e tuta con parti giallo fosforescente (spero si riconosca se legge), che si comporta da vero e proprio potenziale assassino, ci supera tutto e rischia di mettere sotto la poveretta che attraversava la strada sulle strisce pedonali. Ci siamo spaventati tutti, io ho suonato il clacson ripetutamente perchè non potevo fare altro e lui, andandosene, mi ha mandato a stendere suonandomi come se avesse ragione. Proseguo verso Bussoleno, dove al secondo semaforo, quello del ponte vecchio, due persone erano già in mezzo alla strada intente ad attraversare. Devo dire che lì le strisce pedonali al momento non ci sono ancora, ma solo perchè il manto stradale è stato rifatto e non si decidono a fare la segnaletica orizzontale. Fatto sta che rallento, faccio attraversare, e manco a dirlo, sopraggiunge un’altra moto che se ne infischia dei pedoni e passa a tutta velocità superandomi, suonandomi e rischiando di travolgerli. Allora, mi domando io, possibile che non si possa per qualche fine settimana da giugno a ottobre mettere pattuglie di polizia urbana, polizia stradale, carabinieri, non negli incroci dove già tutti sappiamo che ci sono, ma nelle vie centrali di Paesi attraversati dalla Statale, che possano ritirare una buona volta la patente a questi motociclisti maleducatissimi, che costituiscono un pericolo reale per i pedoni, visto che a quanto pare non conoscono l’utilizzo delle strisce pedonali, e comunque naturalmente la stessa cosa vale anche per le auto che non si fermano alle strisce pedonali. Inoltre i motociclisti fanno spesso lo slalom sulle statali, e sorpassano nelle corsie dedicate a chi deve svoltare a sinistra negli incroci, in pratica sono dei pericoli pubblici e deridono pure le persone da loro vessate e che per colpa loro rischiano di morire. Lo stesso dicasi per i Tir, non danno mai la precedenza, escono dall’autostrada e si buttano in mezzo alle statali, forti del fatto che ovviamente sono molto grandi e se ci finiamo sotto con un’utilitaria abbiamo di sicuro la peggio. Inoltre molti di loro, soprattutto provenienti dai Paesi dell’est, guidano sotto l’effetto dell’alcool ed è uno dei motivi per cui accadono molti incidenti. Urgono più telecamere agli attraversamenti pedonali, più pattuglie anche nei centri cittadini visto che sono attraversati da STrade Statali e più ritiri di patenti, così magari la finiranno di commettere infrazioni e anche mandare a quel paese chi glielo fa notare con una suonata di clacson. Mi spiace molto per la signora di ieri a Borgone, si sarà spaventata tanto, noi automobilisti ci siamo fermati come è giusto che sia, perchè era suo diritto attraversare, ma i motociclisti sembra che abbiano un codice della strada tutto loro, molto cafone, che permette loro di attravversare, superare, fare slalom, superare i limiti di velocità ovunque, facendo rischiare la vita a pedono e automobilisti.

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