TRAPPOLE DI ACCIAIO E FILO SPINATO CONTRO CICLISTI E MOTOCICLISTI: L’ULTIMO EPISODIO IERI AD AVIGLIANA

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Biker e motociclisti della Val Susa, attenti alle trappole di acciaio e al filo spinato lungo i sentieri, installati da veri e propri imbecilli. L’ultimo agguato è avvenuto ad Avigliana: ieri uno degi tanti appassionati dello sport a due ruote è rimasto vittima di una di queste trappole. Si tratta di Stefano Comollo, 26 anni, meccanico di Val della Torre, che ha raccontato la sua storia a Repubblica. “Ero con tre amici e stavamo scendendo dal Monte Cuneo con le mountain bike. Eravamo arrivati in borgata Sada ad Avigliana – ha raccontato – ero il primo della fila, e ho fatto appena in tempo a capire che tra due alberi c’era qualcosa”. All’altezza del petto e del viso, si è trovato davanti due cavi di filo di ferro tesi. “A terra c’erano dei cocci di bottiglia in vetro” aggiunge il biker, che impattando con la trappola è stato sbalzato di sella. Si è ferito lievemente, perchè è riuscito a vedere in tempo, tra gli alberi, il luccichio dell’acciaio e ha rallentato: “Istintivamente mi sono spinto indietro – aggiunge – poi perché ero vestito con la giacca pesante. Se avessi indossato la divisa estiva mi sarei fatto molto più male”.

I biker stavano scendendo dal versante di Monte Cuneo, nei pressi del lago Piccolo: non si tratta di una strada privata dove non si può transitare, ma è un sentiero percorso da tanti appassionati di bici, che porta ad una strada comunale. Purtroppo non si tratta di un caso isolato: altri spiacevoli episodi sono avvenuti sul Colle Braida e in altre zone della bassa Val Susa.

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