TUMORE ALLA TIROIDE, LA CAMPAGNA DI UN GIOVANE VALSUSINO ARRIVA IN REGIONE: “NON VENGONO DATE INFORMAZIONI AI CITTADINI”

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di GUIDO CAPPELLO

BUTTIGLIERA ALTA – Buongiorno, il secondo e ultimo sondaggio sulla prevenzione dei tumori tiroidei si è concluso. La novità è che il sindaco di Buttigliera Alta Alfredo Cimarella ha inoltrato il contenuto della petizione all’assessore regionale alla sanità Antonio Saitta. Ringrazio il sindaco per la cortesia e sensibilità dimostrata. Questo è un piccolo passo importante, perché vuol dire che adesso Saitta è a conoscenza di questa campagna per chiedere maggiori informazioni sulla tiroide.

Il sondaggio era incentrato sulla Settimana mondiale della tiroide che si è svolta dal 21 al 27 maggio, con eventi in tutta Italia.

Il Piemonte però ha dimostrato ancora una volta di essere indietro rispetto ad altre regioni, dove proprio per questa manifestazione si sono svolte ecografie e visite gratuite in molte strutture ospedaliere con programmi dettagliati. A Torino, purtroppo, ci sono stati solo due eventi che ho potuto trovare sul sito della Settimana mondiale della tiroide, ho anche telefonato personalmente alla maggior parte delle strutture ospedaliere di Torino per chiedere informazioni sul programma di tale settimana. Ho trovato solo dei “no”. Niente!

Per tale manifestazione, il 24 maggio alla Città della salute si è tenuto un incontro con la popolazione, ma il 96% dei partecipanti che hanno risposto al sondaggio, hanno detto di non aver trovato informazioni in merito.

L’altro incontro si è tenuto all’ospedale Regina Margherita di Torino il 25 maggio (“Porte aperte ai bambini con problematiche tiroidee”): in quel caso il 98% dei partecipanti non ha trovato informazioni in merito.

Ecco cosa è emerso dai sondaggi:

  1. Non vengono date informazioni sulla prevenzione dei tumori tiroidei
  2. I pochi eventi importanti sono poco pubblicizzati, e io sapendo di tale manifestazione sono andato a cercarmi tutti gli appuntamenti, altrimenti non avrei trovato nulla in merito. Quindi dove vogliamo arrivare? Al silenzio assoluto?

E per quelli che non abitano a Torino? Pensiamo a Susa che ha un ottimo ospedale: queste persone non hanno diritto ad avere un evento informativo vicino a casa?

“Terrorismo psicologico” è il silenzio che copre la prevenzione. Dopo una pausa estiva a settembre e ottobre ci saranno altre novità: questa campagna non si arresta.

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