UN ALBERO PER OGNI NATO A GIAVENO? BOTTA E RISPOSTA IN CONSIGLIO COMUNALE

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di ANGELO FRANCO

GIAVENO – Al consiglio comunale del 17 dicembre il gruppo “Liste Pd per Giaveno e l’ambiente” ha interpellato il sindaco Carlo Giacone e la giunta su cosa è stato fatto dal Comune in ottemperanza alla legge 113 del 29 gennaio 1992, che impegna i Comuni, alla nascita di ogni neonato residente, a mettere in dimora un albero entro il termine di 12 mesi, e di indicare sul certificato di nascita, dove tale albero è stato piantumato.

Tale normativa, modificata in seguito attraverso la legge n° 10 del 14 gennaio 2013, che dimezza il termine per la messa in dimora dell’albero (da 12 a 6 mesi) e amplia l’obbligo di piantumazione anche per i minori adottati e lo limita ai soli comuni con più di 15.000 abitanti, obbliga il sindaco, due mesi prima della scadenza naturale del suo mandato, di presentare il “bilancio arboreo” indicando il rapporto tra il numero di alberi piantati in aree urbane di proprietà pubblica e il numero dei neonati giavenesi.

Le parole della consigliera Vilma Beccaria: “Interpelliamo il sindaco Giacone affinché relazioni quanto fatto dall’amministrazione in ottemperanza di queste leggi, dalla data della loro promulgazione ad oggi, e anche in merito al bilancio arboreo contenente il numero di piantumazioni effettuate durante il precedente mandato di Giacone (2014-2019), e in merito alle piantumazioni effettuate durante le amministrazioni dal 1994, anno di inizio della sua attività ad oggi e sulle motivazioni eventuali di non ottemperanza“.

Il primo cittadino risponde alle richieste della consigliera, ricordando la vocazione estremamente “green” della città dei funghi: “Giaveno si estende su 72 kmq di cui la metà coperti da boschi e prati, posizionandosi forse come il più grande polmone verde della Val Sangone”.

In merito al bilancio arboreo, Giacone ammette: “L’amministrazione non ha redatto questo documento, ma dal 2016 ha mostrato attenzione alla salute del patrimonio arboreo del territorio e provveduto con l’incarico di uno specialista alla stesura della relazione fitostatica, aggiornata anche nel 2018, una sorta di fotografia sul patrimonio delle nostre specie arboree: sono state monitorate 427 piante, suddivise in 27 diverse località“.

In merito alle criticità della normativa, il sindaco dichiara: “Ho cercato di sondare quanti Comuni applicano questa legge e in che modo, sono parecchi quelli che non hanno potuto adempiere, per diversi motivi: la legge impone di dedicare dai 4 ai 6 metri quadrati a seconda della grandezza dell’albero piantumato. Nel caso di Giaveno, dove nonostante le nascite in calo nascono mediamente tra gli 80 e i 100 nuovi bambini ogni anno, il Comune dovrebbe avere a disposizione un terreno di proprietà all’interno della zona urbana (borgate e periferie escluse) di grandezze incluse tra i 4000 e i 6000 metri quadrati. Grandi spazi non sempre facilmente reperibili. Dopo alcuni incontri con l’ufficio Lavori Pubblici, abbiamo individuato un paio di terreni di dimensioni idonee nella zona dei Vigili del Fuoco“.

Beccaria ribatte sottolineando l’importanza della pratica applicazione di questa legge “a favore di una migliore qualità della vita“. Favorevole anche la consigliera di minoranza Carmela Casile e l’ex sindaca Daniela Ruffino: “Il progetto della piantumazione per ogni nato ci sembra importante, suggerisco al sindaco di rivolgersi alla Guardia Forestale, perché in passato ci aveva donato tutti gli alberi“, conclude la Ruffino, riferendosi al contenimento dei costi di tale legge.

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