L’OMAGGIO AI TAGLIATORI DI PIETRA DELLA VALSUSA: IL MURALES DI VILLAR FOCCHIARDO

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di LAURA BELLANDO

VILLAR FOCCHIARDO – A Villar Focchiardo, là dove il quotidiano scorre tra gesti semplici e memoria radicata, un muro si è trasformato in racconto. Vicino alla rotonda della Posta, il murale dedicato ai “picapera” restituisce dignità e voce a una comunità di uomini che hanno scolpito non solo la pietra, ma anche l’identità del territorio.

A firmare quest’opera è l’architetto valsusino Chiara Perotto, che con sensibilità e visione ha saputo tradurre in immagini la fatica, l’orgoglio e la storia dei tagliatori di pietra e minatori villarfocchiardesi. Il suo intervento non è soltanto artistico, ma profondamente culturale: un ponte tra passato e presente, tra memoria e futuro. L’idea, nata dalla famiglia Versino e ispirata a un’opera vista a Baveno, sulle rive del Lago Maggiore, trova nella mano e nella mente di Perotto una realizzazione intensa e autentica. Il murale non si limita a decorare uno spazio urbano: lo trasforma in luogo di riflessione, in pagina viva di memoria collettiva. I volti, i gesti, le atmosfere evocate parlano a chi guarda, invitando a riscoprire radici spesso dimenticate.

Chiara Perotto dimostra, ancora una volta, come l’architettura e l’arte possano dialogare con il territorio in modo profondo. La sua capacità di leggere l’anima dei luoghi e restituirla attraverso il linguaggio visivo è ciò che rende questo murale qualcosa di più di un’opera: è un atto di restituzione, un omaggio sincero a una comunità. In un tempo in cui la memoria rischia di sbiadire, iniziative come questa diventano fondamentali. Il murale di Villar Focchiardo è un invito a immaginare nuovi racconti sui muri del paese, nuove storie capaci di unire le generazioni. E in questo inizio c’è la firma di un’artista che ha saputo ascoltare, comprendere e restituire. Con talento, rispetto e una rara profondità espressiva.

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4 COMMENTI

  1. non conosco la storia dei picapera, so che c erano dei picapera ,ma voglio elogiare l autrice del murales veramente bello

  2. Una volta i mestieri erano veramente artigianali e si dovevano avere doti per
    praticarli , la roccia come il legno che è vivo
    ha comunque una vena , bisogna sentirla conoscerla per seguirla e dividerla , le macchine moderne permettono di tagliare e scolpire ogni materiale proprio con il carburo ora sintetico un tempo diamante …. il calore poi l’ enorme pressione nella formazione del pianeta , il cataclisma e poi noi con la nostra vita e tutti gli esseri viventi.
    Una pietra più o meno lavorata sarà la nostra ultima dimora terrena come lo è
    nella solidità di ogni opera in questa vita.
    Complimenti all’ artista e alla famiglia che
    “coltiva” questa professione e ricorda gli antenati picapera.

  3. Complimenti a Chiara

    e ancora grazie per avere dipinto le anatre in volo sul muro della nostra casa.
    ammirate e fotografate da amici e persone di passaggio

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