UN PROGETTO IN VALSUSA PER RIDARE VITA AI TERRENI ABBANDONATI: PRESENTATO LIFE A MOMPANTERO

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di ELENA LATRY

MOMPANTERO – A Mompantero, venerdì 1 Aprile alle ore 21.00
si è svolta presso la Sala consiliare del Comune, (Piazza G. Bolaffi 1); una serata dedicata all’esame della situazione della frammentazione fondiaria e valorizzare i territori abbandonati. Opportunità e prospettive, con sovvenzioni, per la Bassa Valle di Susa attraverso le Associazioni Fondiarie.

Ieri sera, è avvenuta la prima riunione a favore della Bassa val di Susa, per il progetto “Life” per la valorizzazione dei terreni montani in stato di abbandono; a curare la conferenza è stato il sindaco di Mompantero: Piera Favro, collaborando con il dirigente dell’ente di gestione aree protette delle Alpi Cozie Bruno Aimone . Ospite della conferenza il Prof. Andrea Cavallero del Dip. di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, collaborante con la Regione Piemonte per il progetto “Life”.

Un’occasione importante per parlare della situazione fondiaria della bassa Valle di Susa e delle possibili soluzioni tecniche e normative attuabili per una ripresa efficiente delle attività agricole tradizionali e innovative nelle aree abbandonate: attraverso interventi a carattere agro-pastorale, lasciando la gestione dei terreni ai pascoli ovini e bovini o di colture e prodotti di Monte (prodotti di qualità che solamente determinati ambienti possono produrli; per esempio la qualità e varietà dei formaggi della val di Susa).

Il recupero dei territori un tempo coltivati, ed oggi completamente abbandonati, è una necessità incalzante per contrastare l’intensa boscaglia cresciuta negl’anni d’abbandono, la prevenzione contro gl’incendi, aumentare la crescita e lo sviluppo di giovani imprese e supportare le attuali aziende agricolo-pastorali; sia sotto un profilo colturale ma anche culturale, attraverso la scoperta della biodiversità alimentare(gli itinerari del gusto), ma soprattutto la ricostruzione di una bellezza paesaggistica e venatoria a favore di un turismo diversificato.

Incentivando i proprietari (la Regione Piemonte dovrebbe assegnare una cifra ad ogni membro dell’associazione proprietario di un terreno, circa 500 euro ad ettaro n.d.r.) ad aderire all’associazione attraverso il progetto “Life” salvaguardando e conservando porzioni significative dell’habitat, anche al fine di consentire all’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie di avviare una gestione sostenibile per quindici anni.

L’associazione Fondiaria (AFP), “groupements pastoraux” (GP) è nata in Francia nel 1972, ottenendo negl’anni sempre più consensi, a tal punto che è fortemente sostenuta dal Ministero dell’agricoltura ed agroalimentare francese ed è un prezioso aiuto per le zone rurale a rischio d’impoverimento del territorio. Nello specifico nella nostra val di Susa, il progetto abbraccerebbe attualmente la bassa valle, per poi ampliarsi su tutta l’estensione territoriale, potenziando l’attività primaria e favorendo una collettività positiva con costi costituzionali bassi; il progetto ora vagliato dalla Regione Piemonte, mira a recuperare l’antropizzazione collinare e montano sul territorio piemontese, tenendo conto che attualmente in Italia, vi sono sui tre milioni di ettari abbandonati. Una Buona idea per sviluppare l’interesse pubblico verso nuovi posti di lavoro, (e la tutela di chi ne fa già parte), nel settore primario e turistico in Val di Susa, valorizzando tutte le comunità locali che aderiranno al progetto.

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