UN VALSUSINO A HONG KONG CI RACCONTA LE PROTESTE DEGLI STUDENTI: “È IN GIOCO LA DEMOCRAZIA”

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di OMAR DEGAN

HONG KONG – Mi chiamo Omar Degan, e vivo in Val Susa. Al momento mi trovo ad Hong Kong, presso la School of Architecture della Chinese University, dove sto scrivendo la mia tesi di laurea. Sono uno studente di 24 anni all’ultimo anno della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, corso di Laurea Magistrale in Architettura.

La protesta qui è quotidiana, e numerose sono le zone presidiate dai manifestanti soprattutto Central e Mong Kok per far sentire la propria voce di dissenso. I tafferugli non mancano, soprattutto la sera quando spesso la polizia prova a smantellare le barricate che vengono poi reintegrate il giorno dopo.

Non è una situazione facile, in quanto è in gioco la democrazia di un paese che non ha molta voglia di tornare a far parte di una Cina che ora mai aveva dimenticato da tempo.

Nonostante le proteste, però Hong Kong resta sicurissima sotto ogni punto di vista, specialmente per i turisti. Io ho avuto modo di addentrarmi oltre le barricate ed assistere a comizi da parte dei manifestanti, il tutto devo dire però che avviene veramente molto pacificamente infatti si possono trovare a manifestare mamme con figlie e giovani di un pò tutte le età.

Mi auguro vivamente che questa città resti così, democraticamente libera, perchè altrimenti cesserebbe di esistere la Hong Kong di oggi piena di vizi, agevolazioni, speranze e possibilità.

Sono qui grazie alla possibilità offerta dal mio docente e relatore di tesi Daniele Regis, che mi ha dato l’opportunità di venire in Asia per lavorare ad un progetto di riqualificazione delle realtà architettoniche rurali.

Ora probabilmente viene da chiedersi il perchè andare fino in Asia per scrivere una tesi di laurea, i motivi sono molti ma primo tra tutti l’occasione di vedere un modo di lavorare e di vivere completamente diverso che mi porteranno sicuramente ad avere un’arricchimento dal punto di vista umano e professionale.

Sono qui grazie ad una borsa di studio, quella del politecnico di Torino per i progetti di mobilità internazionale (purtroppo non sufficente) e agli sforzi della mia famiglia che mi ha dato il suo enorme appoggio in questa esperienza fin dal principio.

Hong Kong è una realtà piuttosto particolare da vivere, soprattuto per chi come me è cresciuto ad Oulx e Torino dove il numero di abitanti non si avvicina nemmeno lontanamente ai 7 milioni di questa regione della Cina meridionale.

Qui tutto si muove ad un ritmo frenetico ma nonostante ciò sempre nel massimo ordine (grazie ad i mezzi di trasporto tra i più efficenti al mondo) e in sicurezza, Hong Kong è una delle città più sicure in cui una persona si possa trovare a vivere.Questa città è veramente ricca di contrasti, si passa dagli altissimi e modernissimi grattacieli di Central ai più scadenti di Kowloon fino ad arrivare alle realtà più rurali dei New Territories, montagne si contrappongono a vicoli e zone abitate da soli cinesi si contrappogono ad aree quasi esclusivamente occidentali.

Un saluto a tutti da Hong Kong.

Omar Degan

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