UNA BUONA NOTIZIA: RINVIATO IL TAGLIO AGLI UFFICI POSTALI DELLA VAL SUSA

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Il taglio degli uffici postali in Val Susa, come nel resto del Piemonte, è stato rinviato. L’annuncio è stato dato oggi in regione. Del caso se ne era occupato il nostro giornale alcune settimane fa (vedi il pezzo cliccando qui)

Uncem ha inviato oggi pomeriggio un lettera al Presidente Sergio Chiamparino, al Vicepresidente Aldo Reschigna, all’assessore alla Montagna Alberto Valmaggia, al Consigliere Antonio Ferrentino (Presidente dell’Intergruppo Amici della Montagna), a Enrico Borghi, Presidente dell’Intergruppo parlamentare per lo Sviluppo della Montagna, relativa al piano di riorganizzazione della presenza territoriale di Poste Italiane. Stamani, i vertici dell’azienda della Direzione Nord-ovest hanno incontrato, a Palazzo Lascaris a Torino, cinquanta sindaci e una ventina di Consiglieri. Un dialogo fitto tra proposte, critiche ai tagli, necessità puntali dei Comuni e dei territori. Nonostante il piano nazionale di tagli e chiusure di uffici (mai reso ufficialmente noto da Poste) sia stato momentaneamente sospeso, è necessario il massimo impegno politico e istituzionale per evitare la perdita di servizi fondamentali, in particolare nei piccoli centri e nelle Terre Alte.

“Uncem ha accolto positivamente – si legge nella lettera firmata dal presidente Lido Riba – l’impegno espresso nel corso dell’incontro da parte del Vicepresidente Reschigna e del Consigliere Ferrentino affinché si possa avviare in tempi rapidissimi una mappatura in ciascuna provincia di necessità e criticità. Saremo impegnati come Uncem in questo percorso per definire un “modello Piemonte” che dovrà essere portato sui tavoli nazionali di concertazione e sul quale il presidente Chiamparino ha garantito la massima disponibilità”.

Uncem richiama nel testo la “necessità di individuare con Poste Italiane una diversa organizzazione e maggiori opportunità negli uffici dei comuni montani: qui gli uffici possono trasformarsi in centri multiservizi, in particolare in quei territori a maggiore desertificazione commerciale. Su questo fronte siamo pronti a studiare il modello e a individuare luoghi in cui sperimentarlo”.

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