UNA FUNIVIA PER LA SACRA DI SAN MICHELE: INCONTRO A SANT’AMBROGIO

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SANT’AMBROGIO DI TORINO – Giovedì 29 gennaio 2026, alle 20.45, nella Sala Consiliare del Comune di Sant’Ambrogio di Torino (accesso dal vicolo di via Caduti per la Patria) è in programma una serata pubblica di presentazione del Comitato Popolare Sant’Ambrogio Risale, aperta a tutta la cittadinanza.

L’incontro, dal titolo “Salta su che si parte”, è dedicato alla presentazione di obiettivi, visione e modalità di partecipazione del progetto di valorizzazione territoriale legato alla risalita meccanizzata verso la Sacra di San Michele.

Il Comitato Popolare Sant’Ambrogio Risale è nato nel 2025 come iniziativa civica e partecipata, con l’obiettivo di stimolare un confronto pubblico sul futuro del paese, mettendo al centro il ruolo storico e strategico di Sant’Ambrogio di Torino come naturale porta di accesso alla Sacra di San Michele e le opportunità di sviluppo urbano, economico e turistico connesse a questa visione.

Nel corso della serata verranno illustrati:
– le finalità del Comitato Popolare Sant’Ambrogio Risale;
– il quadro generale del progetto di risalita;
– le potenziali ricadute per il territorio, il commercio e la qualità della vita;
– le forme di adesione e partecipazione al percorso.

L’incontro rappresenta un primo momento di condivisione e ascolto, rivolto a cittadini, operatori economici e a tutti coloro che hanno a cuore il futuro di Sant’Ambrogio di Torino.
La serata è organizzata con il patrocinio del Comune di Sant’Ambrogio di Torino, della Pro Loco Sant’Ambrogio di Torino, della Fondazione Magnetto e del gruppo Benebanca. Per maggiori informazioni: Mauro Galliano: 371-5435384 oppure Massimo Teghille: 339-4487722. La partecipazione è libera.

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21 COMMENTI

  1. Mi pare un’ottima idea, forse costosa da realizzare ma il monumento vale la pena. Inoltre si eviterebbe tutto il traffico su una strada che mal lo sopporta per altro.

  2. L idea è buona se servirebbe a incrementare lo turismo io sono super favorevole ma con un centro storico così degradato e sporco dubito che alla gente farebbe piacere passare di qui
    Anche questo dovrebbe essere discusso .

  3. Spero sia una fake news.
    Propongo un collegamento con idrovolante , arrivato alla sacra potrebbe scaricare turisti colnparacadute e pesci siluro sul piazzale.

  4. Il trenino a cremagliera progettato ad inizio secolo scorso finì nel dimeticatorio perché entrammo in guerra (WW1).
    Con l’aria che tira, non vorrei che Sant’Ambrogio portasse così tanta sfiga da perdersi anche questa risalita per colpa di un’altra guerra (WW3).

  5. Non roviniamo il Monte Pirchiriano con una funivia impattante. La Sacra di San Michele è bellissima……non violentamo la sua montagna con una funivia. Che idea balzana……spero che venga bocciata sul nascere. Galliano da no tav a si seggiovia mi ricordi un certo Antonio e il paragone non è certo un complimento.

    • Gentie Actarus,
      avevo deciso di non rispondere , ma mi vedo costretto a farlo dal momento che lei mi ha nominato personalmente.
      Ma è sicuro che la nostra idea “violenti” la montagna della Sacra di San Michele più di quanto lo facciano attualmente macchine , pullman e moto che arrivano fino al parcheggio della croce nera ?
      Vogliamo parlare delle note scelte politiche di comuni “virtuosamente no tav” che legittimamente a casa loro hanno impiantato parchi commerciali, centinaia di ville collinari e aree artigianali ?
      Chissà perchè i santambrogesi devono rimanere relegati nel loro passato senza possibilità di fare ragionamenti sul proprio futuro senza il permesso altrui . Conosce il bilancio energetico-ambientale della nostra idea ? L’ ipotetico tracciato ? Il rapporto costi e benefici? le ricadute economiche e lavorative stabili e di lunga durata ? Noi ancora non del tutto , ma potrebbero esserci grosse e inaspettate sorprese. Mai sentito parlare della bella e incontaminata cittadina medioevale di Gubbio in Umbria da tutti riconosciuta come perla e modello di sviluppo sostenibile ? Vada a visitare il suo centro storico e scoprirà che vi parte una cestovia ( funivia “leggera” con piccole cabine bi-posto) che sale al monte Eletto ( raggiungibile anche con sentieri e con strada carrozzabile esattamente come da noi). Opera da TUTTI apprezzata e riconosciuta come ben integrata e armoniosa nel paesaggio oltre che essere di ulteriore richiamo per i turisti e di aiuto per l’ economia locale.
      Comprendo benissimo che una scelta di questo tipo potrebbe disturbare gli equilibri turistici che nel tempo si erano consolidati , ma Sant’ Ambrogio ha tutto il diritto di guardare alle risorse culturali e architettoniche esistenti sul proprio territorio esattamente così come hanno fatto gli altri comuni, cercando di migliorarne gli accessi, la fruibilità e le ricadute economiche.
      Venga giovedì sera a conoscerci di persona, si presenti e vedrà che ci potremo confrontare serenamente.

      • Ringrazio il sig. Galliano per la sua spiegazione ma se pensa che con questa funivia si possa migliorare l’economia del Comune di Sant’Antambrogio si sbaglia purtroppo. E chi pagherebbe la costruzione dell’opera e la sua manutenzione? Sicuramente nessun privato si accollerebbe un’opera che sarebbe con bilancio in costante perdita di esercizio. Spero e mi auguro che il Comune non voglia investire in quest’opera che comporterebbe un aumento delle tasse dei cittadini. Ora mi sono fermato considerando solo l’aspetto economico……sull’impatto ambientale sono ancora più negativo…….Se uno è in forma la Sacra la raggiunge a piedi, se uno ha dei problemi a camminare la Sacra la raggiunge in auto……la funivia lasciamola agli sciatori che vanno a sciare in montagna.

      • La soluzione per evitare tutte le
        auto che salgono è vietare di salire in auto e sostituire con dei pulmini in precisi orari e non “costruire una funivia”. Certi discorsi fatti da te che ci hai triturato i coglioni per anni con le tue stupidaggini NoTav intrise di ideologia e ignoranza allo stato puro, non so se suoni più comico o patetico.

  6. ma il monastero fu eretto come luogo di preghiera , l’uomo confonde sempre il profitto e la dottrina , Eco scrisse un romanzo su tale problema , c

  7. Una funivia? Ma avete idea dei costi e dell’impatto visivo sul vostro panorama? Per potersi sostenere dovrebbe poi avere un afflusso costante di persone tutto l’anno. Mi sembra davvero una scemenza, proposta da chi non ha nessuna esperienza in impianti a fune.

    • Quale impatto visivo avrebbe sul panorama un puntino colorato che ogni tanto sale e scende??? Ha ben più impatto la fila di auto che si vede salire sulla montagna!

  8. Esiste un angolo che dalla Sacra è verso Chiusa S Michele. Non ci sarebbe impatto visivo e nessun problema per il vento perché sottovento. A dispetto di ciò che si pensa, da distante si vedrebbe meno di quanto si possa immaginare.
    Potrebbe ampliare l’offerta turistica di cui la zona ha bisogno.
    A livello visivo, in altre località vengono impiegate ovovie di tinta consona con l’ambiente. Anche i cavi vengono dipinti. Nessun impatto rispetto ad una zona certamente di pregio.

    • Vede caro Signore, un qualsiasi accesso meccanizzato alla Sacra è già problematico a prescindere, se poi ci mettiamo uno sgradevole campanilismo ed una bramosia commerciale per stabilirne la collocazione si finisce in una gran cantonata come questa proposta.
      Auspico che l’amministrazione comunale di Chiusa di San Michele prenda in considerazione questa ipotesi, tutt’altro che campata in aria.
      I confini non hanno mai portato nulla di buono, tantomeno quelli comunali.
      Se l’abbazia insiste su un territorio, sia tutto il territorio ad essere coinvolto, non uno dei suoi comunelli in competizione con i vicini.
      Un potenziamento del circuito navette da Avigliana via Giaveno sarebbe da subito in grado di risolvere l’eccesso di accesso automobilistico.

  9. Io sono concorda con la funivia ma anche l idea dell’ ascensore non è male onestamente.
    Però prima di pensare a ciò bisognerebbe pensare a una riqualificazione del centro storico .
    Io ci abito e vi posso dire che è terribile .
    Musica alta tutti i giorni .
    La sera alla macchinetta delle sigarette ragazzini urlanti alle tre del mattino
    O macchine con un musica fortissima .
    Parcheggi abusivi .
    Camion che passano toccando i balconi
    Escrementi di piccioni ovunque
    Escrementi di cane ovunque
    Che figura faremmo con i turisti che passano da questa strada ?
    Costerebbe tantissimo la funivia ma è un costo che ci si accolla per incrementare il turismo ma se non correggiamo la strada principale del paese non ha veramente senso !
    Sono qui da pochi anni e voglio già scappare penso che il centro storico sia il posto peggiore dove vivere in particolare quello di questo paese .

  10. Che la richiesta di questa grandissima vaccata senza senso e dannosa per l’ambiente sia portata avanti da dei NoTav dovrebbe essere motivo di serio imbarazzo per il movimento, ma non leggo prese di distanza.

  11. Fumiamoci i soldi per cose utili , Gubbio è una località intatta noi abbiamo centri storici compromessi dalla modernità , senza vincoli e per i costi si è asfaltato tutto, certo che il Sindaco della Chiusa è più amico del “Governatore” sarà presto nominato Podestà…..

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