UNA GIOVANE VALSUSINA “DEBUTTA” AL SALONE DEL LIBRO: LE EMOZIONI DI CLARISSA SIGOT

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

di MARIO RAIMONDO

CONDOVE – Giorno importante per la condovese Clarissa Sigot quello di venerdì 11 maggio: al Salone del Libro di Torino verrà presentata dall’editore Sillabe di Sale il romanzo “Moolight Witch”, un dark fantasy e non solo, che segna l’esordio letterario di questa giovanissima scrittrice davvero in erba. La trama è avvincente sin dalle prime parole: narra la storia di una ragazzina che per tutta la vita ha desiderato partire dalla città in cui è cresciuta per fuggire all’odio dei suoi abitanti e poter vedere e conoscere il mondo che ha potuto sognare solo attraverso i libri. Sarà l’incontro con un esorcista a darle l’opportunità di partire e conoscere ed affrontare un mondo, che però si rivelerà molto diverso da quello della sua immaginazione e col quale dovrà confrontarsi.

“È la mia opera prima – ci dice Clarissa Sigot, studentessa che frequenta il terzo anno di Scienze Umane al liceo Norberto Rosa di Susa – e per me lo scrivere segue passo passo, la passione del leggere, passione che la mia famiglia ha sempre stimolato. Ho iniziato a scrivere storie alle elementari ed a darmi una mano ed a indirizzarmi su questa strada fu il mio maestro di allora, Walter. Ci leggeva brani tratti, ad esempio , da “Il gatto nero” di Edgard Allan Poe ed ogni altro genere di racconto. La sua voce, che dava corpo a quelle lettere stampate sulla carta, era suadente: faceva, invogliava ad immaginare gli ambienti ed i personaggi dei testi, stimolava la fantasia, l’idea di andare oltre la pagina. Forse da qui la mia passione per le storie misteriose che mettono un po’ i brividi. Per l’ispirazione non ho una fonte od un metodo preciso: davanti alla pagina bianca mi piace scrivere e basta. Mi diverto a farlo, mi perdo nelle parole: è come creare un mondo tutto nuovo, anche se spesso i personaggi fanno un po’ cosa vogliono loro”.

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

1 COMMENTO

  1. Rivolgo un sincero auspicio di buona fortuna per la giovane scrittrice.
    Ricorderei però che esistono, già scritti, innumerevoli splendidi libri in tutte le lingue e che per leggerne una minima parte occorrerebbero almeno dieci vite, non una soltanto.

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.