UNA MARCIA PER I MIGRANTI DA NÉVACHE AL CONFINE CON BARDONECCHIA: “HANNO DIRITTO DI CIRCOLAZIONE”

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Una manifestazione di migranti con l’associazione francese

VALLE STRETTA – Sabato 23 settembre, in occasione della Giornata Internazionale della Pace, l’associazione francese “Tous migrants” organizza una marcia per protestare contro “la militarizzazione delle frontiere” tra la Val di Susa e la Francia e le restrizioni imposte dalle autorità francesi. “Sarà una manifestazione per il diritto d’asilo, contro gli accordi di Dublino e per la libertà di movimento” spiegano dal gruppo “il ritrovo sarà a Nevache alle 12, vicino alla vecchia dogana”. Dopo il picnic, partendo alle 14 da Nevache, i manifestanti si dirigeranno a piedi e in auto in Valle Stretta, fino al confine con Bardonecchia, passando dal Colle della Scala, con l’obiettivo di raggiungere il presidio delle forze dell’ordine francesi.

“Noi marceremo pacificamente con gli amici italiani fino alla frontiera, riaffermando il diritto di accompagnare i minorenni stranieri, come previsto dalla legge, e per contestare il ruolo che lo Stato ha assegnato alle forze dell’ordine – spiegano dal sodalizio – la militarizzazione delle frontiere nega il diritto di espatrio e crea delle situazioni di pericolo”.

 

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9 COMMENTI

  1. Ma smettiamola con questi atteggiamenti irrealistici e di inutile generosità inconcludente. Non c’è nessun diritto che permetta a chiunque, da qualunque parte del mondo, in base a come si alza al mattino, di venire in casa nostra non invitato. Sperando di aver staccato il biglietto della lotteria e poter bighellonare tutto il giorno pagato, rifocillato, con sanità e svaghi compresi. Basta con queste associazioni di pseudo attivisti che stanno compromettendo il futuro dei nostri figli e porteranno alla distruzione della nostra bella Europa costruita con immani difficoltà. Dobbiamo in primo luogo avere rispetto di noi stessi e sentire la responsabilità di salvaguardare i nostri paesi per come li abbiamo ricevuti dai nostri vecchi e per il futuro dei nostri discendenti.

  2. Ne abbiamo piene le tasche di tutta questa gentaglia che viene da ogni angolo del pianeta per fare i propri porci, fetidi comodacci dove gli pare. L’Italia è diventata una discarica a cielo aperto da quando circolano certi elementi, e la Francia è pure peggio. Bene fanno i francesi a blindare le loro frontiere, se lo facessimo anche noi non potremmo che giovarcene.

    • Gentaglia purtroppo ce n’è proveniente da ogni popolo, compreso quello italiano. In ogni nazione ci sono persone oneste, buone e persone che invece conducono una vita violenta, immorale etc… Indubbiamente il controllo da parte della polizia può servire a controllare che chi attraversa le frontiere (che poi sono state create dall’uomo, perchè se si guarda la terra dallo spazio è un gioiello che il Creatore ha donato all’umanità, non ad un popolo particolare, e non si vedono frontiere) non lo faccia con cattive intenzioni visto che viviamo in un’epoca di terrorismo. Dalle ultime notizie lette sui quotidiani di questa settimana, è emerso che 2 ragazzine sono state uccise, una dal cosiddetto fidanzatino, l’altra addirittura dall’ex della madre, e una dottoressa è stata violentata mentre svolgeva il suo lavoro di guardia medica, da un ragazzo italiano. Per cui, non è che la delinquenza e la violenza siano prerogativa di certi popoli o di certi colori di pelle. Indubbiamente viviamo in un’epoca violenta e piena di problemi, ma al di là della manifestazione specifica, che non mi interessa, chi commette un crimine deve essere giudicato per quello che ha fatto e non per il suo colore di pelle, per la religione che professa o altre cose del tutto personali, perchè fino a prova contraria la Costituzione tutela la libertà di religione, di pensiero e condanna il razzismo. D’altra parte, noi italiani tanto civili, abbiamo persino i caporali che mandano nei campi gli immigrati, cioè i nuovi schiavi, e li pagano secondo il colore della pelle, notizia di oggi. Dovremmo vergognarci che nel 2017 accadano certe cose, in considerazione del fatto che oggi viviamo comunque in una società mista, vi sono molti italiani/e sposati con persone di altre nazionalità, che hanno dei figli bellissimi e che non è giusto vengano discriminati fin dall’asilo perchè magari hanno la pelle e i capelli un po’ più scuri del piemontese medio. Bisogna imparare a guardare il cuore delle persone, il comportamento, e non l’origine, perchè nessuno sceglie dove e come nascere, se sarà ricco o povero, bianco o nero, e ricordiamo che sotto la pelle bianca, gialla, nera, marrone o di qualsiasi altro colore, batte il cuore di un essere umano con speranze e sentimenti simili a quelli di tutto il genere umano, cioè avere una famiglia, un lavoro, un po’ di pace. Se poi una minoranza di italiani piuttosto che di francesi, di tedeschi, di ugandesi, di nigeriani, di siriani, di messicani, di peruviani o di non so quale altro popolo esistente sulla terra, sceglie di delinquere, è quella minoranza che va punita, e non di certo un popolo intero, come d’altra parte accadeva anni fa agli italiani emigrati negli USA, che venivano identificati con la mafia e con chi vendeva alcool illegale, anche se è ovvio che non tutti gli italiani avevano questo tipo di comportamento. Impariamo a guardare negli occhi di un bambino, bianco, nero, giallo, con gli occhi chiari, scuri, a mandorla, e vedremo la sua speranza di crescere in un mondo migliore, senza lotte, guerre, attentati e anche senza razzismi. Finchè c’è odio, la situazione non fa che peggiorare, e comunque nel 2017 pure la scienza ha dimostrato che non esiste una razza migliore di un’altra, partiamo solo da presupposti e situazioni diversi, è ovvio che chi nasce nei campi profughi piuttosto che nelle favelas, avrà qualche problema in più da affrontare per diventare adulto e avere una vita cosiddetta normale rispetto a chi ha papino che gli paga dall’asilo all’università Bocconi le scuole migliori e gli garantisce un tenore di vita elevato. Questo vale qualsiasi colore di pelle si abbia.

  3. La gente puo’ circolare , se ha tutte le carte in regola… in questi ultimi anni ci hanno riempito tutto il territorio, capillarmente oltretutto!!…. , territorio anche europeo ,guardiamo in Svezia cosa sta succedendo… paladini delle liberta’ verso gli immigrati, ora la popolazione i alcuni quartieri hanno paura ad uscire di casa… Invece di voler la legge ius soli a tutti i costi , fermiamo a monte questo esodo, e filtriamo nei loro territori queste richieste di asilo… Mi fa specie che in tutti i vari servizi giornalistici o televisivi , non si veda un solo immigrato denutrito … che fugge da guerre.. L’unico obiettivo che ha la nostra politica, anche europea, e’ di riempire gli stati di queste persone, dar loro la cittadinanza e farli votare!!! Bravi !!! cosi’ poi un domani , da cittadini europei si faranno i loro partiti , e poi andranno al governo e allora si’ che ne vedremo delle belle, saremmo tutti soggetti alle leggi islamiche in tutta europa, Possibile che nessuna veda piu’ in la’ del loro naso ?… Dicono che servono per l’economia .. per combattere il nostro calo demografico… ma si sono fumati il cervello ?… a parte che vorrei che qualcuno mi spieghi con numeri a situazioni nero su bianco queste affermazioni !!!! e poi dico il nostro calo demografico lo sanno i nostri cari deficienti al governo, che e’ dovuto sopratutto per la mancanza di lavoro ecc..ecc.., e allora invece di preoccuparsi di sistemare e trovar lavoro per persone extracomunitarie, perche’ non lo cercano per il proprio popolo !!!! , poi vedi che l’economia gira e i figli si fanno !!!! Ma ci stanno riempiendo la testa solo con tante stronzate…. e poi quando qualcuno commette dei crimini…. fuori dall’ italia all’istante… invece qui si mettono dentro per un giorno e poi subito in liberta’ … oppure li metto dentro e li mantengo nelle nostre carceri a nostre spese oltretutto … NOO… rimpatrio immediato …

  4. Non se ne può più. Un grazie anche ai sindaci della Val di Susa, che accettano e subiscono allegramente le imposizioni della Prefettura, quando altrove primi cittadini più responsabili hanno fatto barriera contro queste assegnazioni selvagge nei loro comuni

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