UNA NUOVA ROTONDA TRA AVIGLIANA E GIAVENO CONTRO GLI INCIDENTI SULLA STRADA PROVINCIALE

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di CHRISTIAN MASOTTI

AVIGLIANA/GIAVENO – Dopo gli ultimi incidenti tra Avigliana e Giaveno, sarà realizzata una nuova rotonda per risolvere i problemi di sicurezza sulla strada provinciale 190. E’ questo il progetto che intende realizzare l’amministrazione comunale di Avigliana: “Durante gli ultimi incontri in Città Metropolitana – afferma il sindaco Patrizio – è stato nuovamente proposto, come ormai da anni, il progetto di una nuova rotonda presso l’angolo di Borgata Girba. Il Comune di Avigliana ha chiesto, nell’ambito della programmazione urbanistica, di poter usufruire degli extra-oneri per la realizzazione dell’opera. La Città Metropolitana ha già approvato il progetto in maniera informale, ma ovviamente dev’essere ancora ufficializzato”.

Proprio in questi giorni i tecnici della Città Metropolitana (ex Provincia di Torino) hanno fatto un sopralluogo sulla strada 190, su richiesta dell’amministrazione comunale di Avigliana. “L’obiettivo è quello di far diminuire agli automobilisti la velocità tra Borgata Girba e la curva del Rio Freddo – spiega il sindaco Patrizio – è la zona più pericolosa del tratto stradale”.

Ma non si parlava anche di un nuovo autovelox? “Inizialmente avevamo stanziato 90mila euro aggiuntivi, per un totale di 180.000 euro, per l’installazione di un autovelox sul rettilineo dell’ex Benna Bianca – aggiunge il primo cittadino aviglianese – ma alla fine non è stato messo per i problemi sull’uniformità dei limiti di velocità in quel tratto di strada: l’alternanza di 50, 70 e nuovamente 50 km/h non permette questo tipo di soluzione, per ragioni di sicurezza”.

Il problema della sicurezza stradale tra Avigliana e Giaveno è ormai all’ordine del giorno. Lo confermano i vari incidenti avvenuti fino ad oggi: il punto pericoloso è sempre la curva del “Rio Freddo”. Dall’inizio di questa settimana, ci sono stati ben 7 incidenti. Per 4 volte i conducenti sono finiti fuori strada senza coinvolgere altre vetture, ma in altri 3 casi c’è stato il coinvolgimento di più veicoli. Da inizio 2016 a oggi, sono stati 7 gli altri sinistri che si sono verificati sempre in quella curva pericolosa. Un totale di 14 incidenti, sempre nello stesso punto, in 11 mesi.

Oltre alla rotonda, il Comune di Avigliana e la Città Metropolitana intendono agire attuando altri tre provvedimenti:
1) riduzione del limite di velocità dai 70 km/h attuali a 50 km/h, con ulteriore abbassamento della soglia a 30 km/h, in caso di pioggia e precipitazioni;
2) installazione di un’apposita segnaletica verticale;
3) fresatura o rifacimento del manto stradale, con asfalto drenante.

Il sindaco Patrizio rivela: “Abbiamo avallato anche altre ipotesi: stiamo parlando di eventuali spartitraffico per svoltare nella borgata Battagliotti, oppure di un’altra rotonda presso la zona del camping, all’inizio della salita per Giaveno. Non tutte le idee sono realizzabili, ci atteniamo ai progetti fattibili. Tra le proposte però ce n’è una che ha riscosso maggiore successo: la realizzazione di una seconda rotonda nella zona della Borgata Case Rosse, dove però ci sarà bisogno della collaborazione dei proprietari dei terreni implicati nella realizzazione dell’opera”.

Conclude il sindaco: “Su queste ipotesi si sta muovendo l’amministrazione comunale, promuovendo e trovando uno spirito di massima collaborazione. Siamo aperti ad un confronto, per trovare soluzioni efficaci e definitive e migliorare questa situazione ormai divenuta insostenibile”.

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4 COMMENTI

  1. Numero di incidenti veramente notevole.
    Oltre alla velocità abitualmente eccessiva entra in gioco, dopo mesi di scarsa o nulla piovosità, la ridotta aderenza del manto stradale bagnato dalle prime piogge, troppo spesso sottovalutata.
    Aggiungendo la diffusa eccessiva usura degli pneumatici su un parco auto non giovanissimo si ottiene la quasi quadratura del cerchio.
    Il lodevole intento di contenere il numero di questi incidenti realizzando costosi manufatti stradali (una rotonda non costa meno di trecentomila euro) trasferisce a carico della collettività l’onere di porre rimedio a comportamenti soggettivi non propriamente involontari.
    Se non venissero poi a mancare i denari per le sicurezza nelle scuole potremmo anche starci.
    Purtroppo continueranno a mancare, lasciando traspirare da questa forte attenzione alla circolazione stradale il sentore della fregatura.
    Il sentore emanato dalle opere non propriamente utili, anche se per una volta non grandi.

  2. Concordo al 100% con Bruno!
    e poi a cosa serve una rotonda a 500 metri dal punto di tutti questi incidenti? a niente, se non a riempirsi la bocca di belle parole e a dare soldi agli amici degli amici.
    un bel po’ di controlli alle auto aumenterebbe maggiormente la sicurezza e la consapevolezza della gente

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