VAL CENISCHIA, QUALE FUTURO PER LE SCUOLE? GIAGLIONE A RISCHIO, VENAUS NE COSTRUISCE UNA NUOVA

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di ARIANNA RICHIERO

Quale futuro per le scuole dell’infanzia e le scuole primarie della val Cenischia?
Ne abbiamo parlato con i primi cittadini di Venaus, Novalesa e Giaglione.

Il Comune di Venaus pensa al futuro e prepara un grosso investimento: la costruzione di una nuova scuola che ospiterà le classi dell’infanzia e quelle della primaria, la palestra, cucina a km 0 con prodotti locali, laboratorio informatico e di lingue e la biblioteca. “Il progetto della nuova scuola ha l’approvazione degli organismi scolastici della Direzione Didattica – spiega il sindaco Nilo Durbiano –Attualmente ospitiamo circa 60 bambini, tra infanzia e primaria. Le classi di primaria sono in parte a tempo pieno e in parte a tempo normale, per il quale abbiano attivato un efficiente servizio di doposcuola”.
“L’amministrazione di Venaus ha scelto di costruire una scuola modello con un grosso investimento. La volontà è quella di dare un servizio di qualità, sia nella didattica che nella logistica, a tutti i nostri alunni e a tutti quelli che sceglieranno di iscrivere i bambini nella nostra scuola – continua il sindaco di Venaus – Deve essere chiaro che il nostro intento non è quello di portare via gli alunni agli altri comuni, ma di offrire un servizio scolastico che sia il migliore possibile in un luogo baricentrico e facilmente raggiungibile”.

A Novalesa il numero di iscritti rende possibile l’organizzazione di un servizio educativo ben strutturato in grado di dare il meglio possibile ai bambini. Sono attualmente presenti due pluriclassi nella primaria e una sezione per la scuola dell’infanzia. “I nostri sforzi sono orientati sulla scuola. È una struttura solida che ha tutti i requisiti per continuare a essere attiva – spiega il sindaco di Novalesa Tullio Faletti – Nei prossimi 3/4 anni i dati non ci mettono in allarme e non dovremmo avere problemi, naturalmente cercheremo di incentivare le iscrizioni perché rendere viva la scuola significa rendere vivo il paese”. L’amministrazione di Novalesa ha inoltre intenzione di ripristinare il servizio di doposcuola, al fine di garantire una maggiore copertura alle famiglie, e sta ragionando sulla possibile attivazione anche del pre-scuola.

Nel Comune di Giaglione si respira aria di incertezza. “Siamo in una situazione precaria e molto preoccupati per il futuro – spiega Ezio Paini, sindaco di Giaglione – Visti i numeri degli iscritti, probabilmente a settembre la scuola primaria avrà una sola pluriclasse, che coprirà l’intero ciclo dalla prima alla quinta. Abbiamo investito molto per interventi migliorativi sulla struttura e l’incertezza per gli anni a venire ci mette in seria difficoltà. La chiusura di una scuola, oltre a inevitabili disagi logistici, avrebbe ripercussione sull’intero paese. Siamo invece più tranquilli sulla scuola dell’infanzia, dove abbiamo i numeri per garantire un servizio educativo ben strutturato”.

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