VALSUSA, 160 LICENZIAMENTI ALLA PRIMOTECS: IL SINDACATO INCONTRA I SINDACI DI AVIGLIANA E BUTTIGLIERA ALTA

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AVIGLIANA – Dopo la notizia della chiusura della Primotecs entro il 2026, annunciata in anteprima dal ValsusaOggi nella giornata di giovedì 14 gennaio 2026, il sindacato e le istituzioni locali si mobilitano. Giovedì 15 gennaio la Fiom Cgil di Torino ha incontrato nel Comune di Avigliana, il sindaco di Avigliana Andrea Archinà, la vicesindaca Paola Babbini, il sindaco di Buttigliera Alta Alfredo Cimarella e la vicesindaca con delega al lavoro Laura Saccenti. Il tutto per fare il punto della situazione sulla Primotecs (ex Tekfor di Avigliana), che ha comunicato l’intenzione di chiudere lo stabilimento di Avigliana licenziando 160 lavoratori. Durante l’incontro è stato fatto presente alle istituzioni la totale contrarietà da parte dei lavoratori e della organizzazione sindacale alla chiusura dello storico sito produttivo.
Questo momento di difficoltà si può superare con l’utilizzo degli ammortizzatori sociali e l’impegno della società nella ricerca di nuovi clienti e la progettazione di nuovi prodotti per il mercato.
Edi Lazzi segretario generale della Fiom Cgil di Torino, Antonino Inserra responsabile della zona Ovest per la Fiom Cgil e Pino Logioco responsabile Fiom Cgil Primotecs dichiarano: «Comunicare la chiusura così come un fulmine a ciel sereno senza individuare un percorso, quanto meno per tentare di evitarla è inaccettabile. Per parte nostra lavoreremo e coinvolgeremo tutte le istituzioni e i lavoratori per costruire prospettive produttive e occupazionali».

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3 COMMENTI

  1. Propongo che i soldi per gli ammortizzatori sociali vengano prelevati dalle casse dei sindacati, cosi per una volta anziché coinvolgere il prossimo ( a parole) cosicché possano finalmente dire di aver fatto qualcosa per i Lavoratori.

  2. Invece di dare i soldi in ucraina per una non nostra guerra incominciassero a ridurre le tasse che massacrano i nostri imprenditori in modo che siano competitivi in un mondo globalizzato solo per il libero mercato ma non di diritti e doveri. Ho lavorato in quella azienda e auguro a tutti i lavoratori un futuro.

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