
CHIANOCCO – Nel pomeriggio di sabato 2 maggio, le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese sono state attivate per una missione di recupero nel territorio di Chianocco.
L’allarme è scattato per due escursionisti rimasti “incordati” lungo la via ferrata dell’Orrido. I due, pur essendo in buone condizioni fisiche e del tutto incolumi, si sono ritrovati impossibilitati a proseguire il percorso o a scendere in autonomia a causa delle difficoltà tecniche incontrate.
Data la posizione e la natura del terreno, l’operazione ha visto la partecipazione congiunta dei tecnici volontari provenienti dalle stazioni di Bussoleno, Susa e Torino.
I soccorritori hanno raggiunto rapidamente i due escursionisti, provvedendo a metterli in sicurezza e riaccompagnarli a terra.
Il Soccorso Alpino coglie l’occasione per ricordare l’importanza di affrontare le vie ferrate con l’attrezzatura corretta e una piena consapevolezza delle proprie capacità tecniche, specialmente in passaggi esposti o particolarmente impegnativi come quelli dell’Orrido di Chianocco.























È incominciata la stagione!
Ma andate all’IKEA
All’IKEA ci vadano gli Andrea.
bene gli interventi, ma se sono causati da maldestri o improvvisati, si paghino loro le spese!
È una ferrata corta, definita semplice sulle guide appunto per questo, perché l’ impegno atletico è limitato nel tempo ma ha alcuni punti abbastanza in strapiombo che per essere affrontati richiedono forza, resistenza, capacità di non farsi prendere dalla tensione mentale, capacità di posizionarsi senza affaticare inutilmente braccia e mani. Insomma: facile si ma se vai nel panico ti punisce. Parlo con cognizione di causa avendola fatta in serie nello stesso giorno dopo quella di Novalesa e quella di Foresto.
Bravo il ferratista seriale.
Peccato che nello stesso giorno non si sia fatto lo Scalone di morti alla Sacra e l’albero della cuccagna nel Paese dei Balocchi.
anche se siamo legati ci porta a uno stato di agitazione …. il panico e a volte pensiamo
di superarlo mettendoci alla prova , ci sono poi gli spavaldi quelli vogliono essere sempre primi anche nelle combriccola dei motociclisti , gli indecisi che seguono corrono molti piu pericoli perché gli spazi non sono infiniti e si chiudono come nei sorpassi , cerchiamo tutti di essere più
umili , non provochiamo e non condanniamo anche solo con le parole , non ostentiamo la sicurezza che nessuno uomo ha.
Sentiamo il nostro animo e il nostro corpo
che essendo in simbiosi ci lanciano messaggi premonitori.
Gli incidenti succedono.. e ci sono anche i malori.. a volte poco conta l’esperienza o l’attrezzatura.. ma è bello sapere che esiste un servizio di emergenza così efficiente.. Un plauso a tutti gli operatori che soccorrono persone in difficoltà