VALSUSA, 300 LAVORATORI DELLA SAVIO SCIOPERANO CONTRO I 100 LICENZIAMENTI

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RICEVIAMO DALLA FIOM CGIL

CHIUSA SAN MICHELE – La Fiom Cgil rende noto che da questa mattina le lavoratrici e i lavoratori della Savio di Chiusa San Michele sono in sciopero spontaneo con presidio dell’ingresso per protestare contro i circa 100 licenziamenti annunciati martedì scorso dalla Direzione nel corso di un incontro presso l’Unione Industriale di Torino.


Lo sciopero – promosso spontaneamente dai lavoratori e dalla RSU – registra la totale adesione dei lavoratori e proseguirà per l’intera giornata.
La SAVIO S.p.A. ha sede in Chiusa San Michele e progetta, prototipa, produce e commercializza componenti per serramenti con 304 dipendenti.

L’azienda ha dichiarato la necessità di tagliare così pesantemente gli organici per far fronte al crollo delle commesse destinate ai mercati esteri (Spagna, Russia, Medio Oriente) a cui si è fatto fronte negli ultimi anni con l’utilizzo della mobilità e dei contratti di solidarietà.
Recentemente la Savio ha acquisito una importante commessa di lavoro con la Cina ma questo non porterà a nessun beneficio per lo stabilimento Valsusino perché l’azienda ha dichiarato che la produzione sarà fatta in Cina.
Marinella Baltera, segretaria della Fiom di Torino ha dichiarato: “le lavoratrici, i lavoratori e le organizzazioni sindacali non possono accettare il licenziamento di un terzo degli addetti dello stabilimento ancor più che gli ammortizzatori sociali fin qui utilizzati hanno riguardato una parte modesta dei lavoratori. La Valle Susa ha perso gran parte della capacità produttiva e questo ulteriore annuncio aggrava una situazione occupazionale già di per sé molto problematica. Assumeremo tutte le iniziative necessarie per evitare i licenziamenti e chiediamo di utilizzare gli ammortizzatori sociali a disposizione dell’azienda per aspettare le risposte di mercato ai nuovo prodotti”.

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