CHIUSA SAN MICHELE, 480MILA EURO PER RIQUALIFICARE LA STATALE: NUOVE PISTE CICLOPEDONALI, PARCHEGGI E MARCIAPIEDI

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di CORINNE NOCERA

CHIUSA SAN MICHELE – 480mila euro sono in ballo a Chiusa San Michele per un nuovo progetto che vede coinvolte la statale 25 e l’area dell’ex passaggio a livello. I lavori consistono prevalentemente nella realizzazione di percorsi ciclopedonali di collegamento all’antica via francigena lungo il tratto della strada del Moncenisio, e nella riqualificazione della zona ormai dismessa dell’ex passaggio a livello, dal lato sud dei binari.

LA MISSION DELL’OPERA

Per ora stiamo parlando soltanto di un progetto preliminare di fattibilità, redatto dalla Città Metropolitana su richiesta dell’amministrazione di Chiusa San Michele, ma alcuni dettagli sono già ben evidenziati. A partire dalla mission dell’opera: obiettivo generale sarebbe quello di realizzare un nodo di interscambio “bicicletta – treno” per favorire gli spostamenti con mobilità “dolce” nel periodo infrasettimanale per il tragitto casa – lavoro, pensato per i pendolari che utilizzano il sistema ferroviario da e verso Torino. “Inoltre, nell’ambito del tempo libero, la nuova opera potrà costituire un importante punto di approdo e collegamento a favore del flusso turistico culturale, religioso e sportivo che, mediante il servizio di trasporto della bici sul treno, voglia raggiungere la monumentale Sacra di San Michele o collegarsi con il percorso ciclopedonale dell’antica via di Francia”, precisano dalla Città Metropolitana.

VIA SUSA: “INSICUREZZA PER I PEDONI E POCHE AREE DI SOSTA”

L’area interessata dagli interventi riguarda il tratto della statale 25 compresa tra l’incrocio con via General Cantore e il km 31, nei pressi della nuova rotonda per Condove: insomma via Susa, un’area molto trafficata e di passaggio, punto di snodo fondamentale in bassa Valsusa.
Ad oggi lungo la 25 sono presenti infatti numerose attività commerciali e abitazioni, ma c’è un unico marciapiede sul lato nord, utilizzato informalmente anche come ciclopista.
“Il lato sud presenta invece un margine esterno caratterizzato da tratti di fosso di guardia a cielo aperto alternati a tratti intubati e bitumati compresi tra la carreggiata e le recinzioni delle abitazioni. I tratti intubati e bitumati vengono utilizzati per la sosta temporanea (ad oggi non organizzata) dai fruitori dei numerosi esercizi commerciali presenti sul lato sud – continuano dalla Città Metropolitana – l’amministrazione comunale rileva il fatto che i pedoni utenti degli esercizi commerciali si spostano lungo il lato sud della carreggiata camminando a bordo strada in condizioni di oggettiva insicurezza. Inoltre vi è una necessità di mantenere delle aree di sosta per le auto”.

NUOVI PERCORSI CICLOPEDONALI

Le opere hanno come obiettivo quelle di realizzare un percorso ciclopedonale di collegamento all’antica via francigena lungo il tratto urbano della ss 25 del Moncenisio, eliminando le zone di criticità per la viabilità dei pedoni e dei ciclisti, realizzare delle aree di parcheggio, funzionali alle numerose attività commerciali e artigianali presenti nella zona e riqualificare l’area dismessa dell’ex passaggio a livello, mediante la realizzazione di un’area sosta con parcheggio di interscambio per biciclette, al fine di favorire l’utilizzo del treno per il flusso turistico che vuole raggiungere la Sacra di san Michele, il tratto valsusino della via Francigena o gli spostamenti casa-lavoro da e verso la stazione di Condove – Chiusa di San Michele.

L’AREA DELL’EX PASSAGGIO A LIVELLO, ORMAI ABBANDONATA

La dismissione definitiva del passaggio a livello che regolava l’interferenza a raso tra la ferrovia Torino – Modane e la strada provinciale 200, ha prodotto sul lato sud dei binari un reliquato stradale (oggi dismesso all’amministrazione comunale) che costituisce un’area in parte abbandonata, utilizzata unicamente come luogo di transizione dei pedoni verso i binari ed il sottopassaggio esistente.

DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO IN PROGETTO (dalla relazione tecnico-illustrativa della Città Metropolitana)

  • Nuovo marciapiede lungo il lato sud di via Susa (SS 25).
    Il nuovo marciapiede lungo il lato sud della statale 25 in progetto sarà composto da due tratti: il primo (tratto A), di lunghezza pari a circa 690 m si estende da via G. Cantore e il civico n° 75 di via Susa, mentre il secondo (tratto B) di lunghezza pari a circa 120 m si estende lungo l’emiciclo sud della nuova rotatoria per Condove sino all’area antistante il Caseificio al termine della perimetrazione del centro abitato della strada statale. La nuova infrastruttura in progetto attraversa il rio Pracchio su sedime stradale esistente mentre l’attraversamento del fosso del Coniglio, del Canale Saraceno e del rio Combalassa avverranno tramite l’allargamento dei ponticelli esistenti

  • Riorganizzazione della sede stradale di via Susa.
    Grazie alla realizzazione della nuova opera di urbanizzazione, il presente progetto permette una riorganizzazione della sede stradale. Oltre alla realizzazione del nuovo marciapiede sul lato sud saranno previste apposite aree di sosta per gli autoveicoli e preservate le aree di fermata degli autobus e quelle per il sistema di raccolta dei rifiuti.
    Lo spostamento di buona parte del flusso pedonale sul lato sud della SS 25 permetterà al marciapiede sul lato nord di essere trasformato in pista ciclo-pedonale ad uso promiscuo. Quest’ultimo consentirà il collegamento in bici tra il centro storico di Chiusa di San Michele e la stazione ferroviaria.

  • Sistemazione area dell’ex passaggio a livello.
    L’area compresa tra la SS 25 e l’ex passaggio a livello della ferrovia Torino – Modane che oggi rappresenta un reliquato stradale della SP 200 sarà riqualificato e trasformato in area polifunzionale diventando il nodo di interscambio tra il sistema di trasporto ferroviario e la biciletta.
    La sistemazione dell’area prevede l’identificazione di cinque ambiti principali:
    1) Collegamento ciclopedonale al sottopassaggio FS esistente e alla nuova area di sosta.
    2) Un piccolo parcheggio per auto di n° 7 posti auto di cui n° 1 adeguabile per persone con ridotte capacità motorie. La sosta potrà essere regolata preferibilmente con sistema a “disco orario”.
    3) La piazza circolare adibita alla sosta e punto nodale in cui il flusso turistico che arriva con il treno possa ricevere le informazioni necessarie a visitare le principali attrazioni turistiche della zona o i punti di ricezione alberghiera. Su tale piazza potranno essere installati totem informativi e , stagionalmente, un vero e proprio punto di informazione turistica.
    4) Area verde attrezzata ed il pic-nic, strettamente collegata all’ambito precedente, sarà sfruttabile in attesa del treno o come punto sosta per gli itinerari turistici verso il monte Pirchiriano.
    5) Il parcheggio / deposito per le bici attrezzato con box di ricovero biciclette (gestito a pagamento) e rastrelliere pubbliche coperte.
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