VALSUSA, DAL 6 SETTEMBRE CHIUSA LA STRADA PER IL ROCCIAMELONE: “BATOSTA AL TURISMO”

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MOMPANTERO – Dal 6 settembre il Comune ha deciso di chiudere al transito – dal lunedì al venerdì – la strada del Pampalù per raggiungere i parcheggi del rifugio La Riposa, da cui solitamente gli escursionisti partono per raggiungere il monte Rocciamelone e il rifugio Ca’ d’Asti. Si potrà salire solo nei weekend. Il Comune ha deciso di chiudere al traffico la strada già dal 6 settembre, dalle 8.30 alle 18 (con una “finestra” di apertura di un’ora, dalle 12.30 alle 13.30) per consentire alle ditte di svolgere i lavori di messa in sicurezza della strada dissestata, a seguito del grave incendio dell’ottobre 2017.

Tale decisione, proprio verso la fine della stagione turistica dell’area, con le strutture ricettive del Rocciamelone ancora aperte al pubblico, ha creato parecchi malumori: “Comprendiamo l’esigenza dei lavori a seguito del disastroso incendio del ottobre 2017 – spiegano dal Rifugio Ca’ d’Asti – ma non comprendiamo il pessimo tempismo nel chiudere la viabilità proprio quasi alla fine della stagione ricettiva dei rifugi e agriturismi”.

“La chiusura della strada, con una finestra oraria di una sola ora a cavallo del mezzogiorno, rende di fatto impossibile il raggiungimento delle strutture e la riapertura serale della strada non permette di raggiungere in orario accettabile le strutture stesse. Alla luce di tutto quanto, è praticamente impossibile continuare l’attività ricettiva delle nostre Strutture. Speriamo sia questa l’ultima “batosta” che riceviamo in questo anno non facile”.

Dal canto suo, il Comune giustifica l’avvio dei lavori da inizio settembre, per evitare “la revoca dei contributi concessi”, tenendo conto che è “impossibile eseguire i lavori sulla strada, se è aperta al transito dei veicoli”.

Dal 6 settembre la strada del Pampalù sarà chiusa nei giorni feriali, dal bivio per borgata Pietrabruna alla borgata Trucco, per circa 30 giorni.

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13 COMMENTI

  1. Plauso all’iniziativa per carità, dovuta per eseguire opere di manutenzione, ma dal 2017 ad oggi forse non era il caso di svegliarsi un pelo prima? Nel frattempo saranno ricresciute perfino le piante…… E poi, è stato aperto un tavolo tecnico informativo con i gestori delle attività presenti? Oppure è stato fatto tutto alla “VAI CHE VAI BENE”?

    • Prima di commentare però si dovrebbe almeno conoscere qualcosa dell’argomento. I lavori di taglio degli alberi bruciati, ripiantumazione e ripristino della strada vanno avanti da almeno 3 anni per gran parte dell’anno, tranne nel periodo invernale in cui la zona è irraggiungibile e un paio di mesi estivi dove i lavori vengono sospesi. Nel restante periodo la strada era già chiusa dal Lunedì al Venerdì dalle 8:30 alle 18 con una finestra alle 12:30. Di solito chiudevano proprio la strada con una griglia poco sotto Batteria Paradiso, ma nei periodi in cui i lavori impegnavano meno la strada si poteva salire a proprio rischio, ovvero poteva capitare di dover aspettare 10-20 minuti per poter passare la zona dei lavori, ma poi si saliva. La novità penso sia che probabilmente si aspettavano che fino a fine Settembre non ricominciassero.

  2. E SECONDO VOI, VISTO ANCHE LA LATITUDINE E L’ALTEZZA DOVE SI LAVORA, QUANDO DOVREBBERO FARE I LAVORI? A DICEMBRE..??

  3. Per una manutenzione stradale straordinaria, come quella che occorre mettere in atto per la strada del Pampalù, occorrono fondi che difficilmente un comune piccolo come Mompantero ha di suo. Dovrebbe avere un consistente avanzo di bilancio, oppure richiedere un finanziamento che impegnerebbe il comune per anni. In questi casi si partecipa a dei bandi regionali, o in sede all’Unione dei Comuni, per reperire i fondi. Si partecipa al bando e, se i requisiti ci sono, il comune percepisce i fondi, che sono però vincolati al lavoro per cui sono stati richiesti e vanno svolti entro un tempo massimo.
    A grandi linee funziona in questo modo. Diverso è se uno abita in comuni che hanno disponibilità di loro poichè di grandi dimensioni in termini di popolazione, oppure turistici dove le molte seconde case garantiscono un gettito fiscale importante.
    Inoltre, l’esecuzione dei lavori, va fatta prima che il clima peggiori per cui le ragioni immagino siano queste. La strada è stretta, ed è unica, pertanto che alternative ci sarebbero?
    Non è la prima volta che leggo lamentele un po’ a caso su questa o quella amministrazione, nelle quali fondamentalmente si instilla il dubbio della cattiva fede di chi amministra, o, come in questo caso l’intempestività, senza conoscere le dinamiche alla base delle decisioni.
    L’amministrazione pubblica è però aperta a tutti. Qualora si ritenesse di avere un contributo da dare, nella convinzione di saper fare meglio, le liste elettorali permettono di proporsi. Se non erro, (non sono residente), le elezioni in Mompantero dovrebbero essere in autunno. Invece di lamentarvi proponetevi e dimostrate di saper fare meglio.

  4. È già così da 3 anni, esclusi un paio di mesi estivi, dove sta la novità? Peraltro la strada è ridotta talmente male da quando fanno i lavori da scoraggiare di per sé la gente a salirci. La parte asfaltata da Borgata Alpini al Pampalù è messa addirittura peggio della parte sterrata dal Trucco alla Riposa.

  5. Io un’idea ce l’avrei, ma è da sottoporre ai grandi capi pagatori e criticatori da tastiera: usiamo Drago per portare escursionisti su e giù, almeno se si fanno male è già sul posto!

  6. Ma tra tutti questi esperti commentatori ce n’è almeno uno che quella strada l’abbia mai percorsa negli ultimi anni? Tutti a far girare le dita sulla tastiera, ma non uno che sappia nemmeno dove sia ubicata la strada oggetto dell’articolo.

  7. Concordo con l’opera di realizzazione, i tempi sono stretti. Gli esercenti devono incazzarsi coi governi nazionali piuttosto, che li ostacolano in maniera ben peggiore del sindaco locale

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