VALSUSA, 7 MILIONI DI EURO PER OSPITARE 210 PROFUGHI: ECCO IL NUOVO BANDO PER 37 COMUNI

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di FABIO TANZILLI

C’è tempo fino al 15 febbraio per partecipare al nuovo bando biennale per gestire l’accoglienza dei profughi in Valle di Susa. Un appalto pubblico da 7 milioni di euro (più precisamente 7.036.840 euro) e suddiviso in due lotti: soldi che serviranno a pagare le spese di ospitalità per i 210 richiedenti asilo ospitati nei vari paesi della Valle fino 31 dicembre 2019, e con eventuale proroga al 2020.

Il progetto riguarda 37 Comuni di tutta la Valsusa, da Buttigliera a Sestriere. Gli enti capofila sono il Comune di Avigliana (Lotto 1) e il consorzio socio-assistenziale Conisa (Lotto 2), mentre la gara d’appalto è gestita dall’Unione Montana Val Susa, con sede a Bussoleno.

COMUNI DEL LOTTO 1 (per accogliere 158 stranieri)

Almese, Avigliana, Borgone Susa, Bussoleno, Buttigliera Alta, Caprie, Caselette, Chiusa di San Michele, Chianocco, Condove, Mattie, Mompantero, Novalesa, San Didero, San Giorio di Susa, Sant’Ambrogio di Torino, Sant’Antonino di Susa, Susa, Vaie, Villar Dora, Villar Focchiardo.

COMUNI DEL LOTTO 2 (per accogliere 52 stranieri)

Bardonecchia, Bruzolo, Cesana, Chiomonte, Claviere, Exilles, Giaglione, Gravere, Meana di Susa, Oulx, Pragelato, Salbertrand, Sauze di Cesana, Sauze d’Oulx, Sestriere, Venaus.

IL NUMERO DI PROFUGHI DA OSPITARE IN OGNI COMUNE

Lotto 1 (158 stranieri, in parte già “assegnati”)

12: Avigliana, Almese, Bussoleno, Condove, Susa, Buttigliera Alta, Sant’Antonino.
8: Sant’Ambrogio, Mompantero e Novalesa.
6: Caprie, Chianocco, Vaie.
4: Villar Dora, Caselette, Borgone, Chiusa San Michele, Mattie, San Didero, San Giorio, Villarfocchiardo.

Lotto 2 (52 stranieri, di cui solo 26 già ospitati e 26 ancora da accogliere)

12: Bardonecchia
3: Venaus, Giaglione, Sestriere, Salbertrand
2: Pragelato

Ancora senza profughi: Bruzolo, Cesana, Chiomonte, Claviere, Exilles, Gravere, Meana, Oulx, Sauze di Cesana e Sauze d’Oulx.

CHI PUÒ PARTECIPARE?

Al bando possono partecipare per i due differenti lotti le associazioni onlus, di promozione sociale e le cooperative con i requisiti richiesti, tra cui l’iscrizione al registro degli enti che svolgono attività a favore dell’integrazione sociale degli stranieri.

LA NASCITA DEL PROGETTO DI ACCOGLIENZA

Il tutto nasce dal progetto di “Accoglienza diffusa” ideato dal Comune di Avigliana e approvato dalla Prefettura nel febbraio 2016, che prevede l’ospitalità dei richiedenti asilo non in un solo paese, ma “spalmandola” nei vari comuni della Val Susa attraverso l’affitto di abitazioni private. In questo modo non si concentra la presenza in un unico Comune con numeri elevati (come avvenuto ad Alpignano nell’ex hotel Parlapà), ma si suddivide tra tutti con piccoli numeri. Un modello che è stato preso d’esempio anche da altre parti d’Italia, come in Liguria, per gestire meglio l’emergenza profughi.

L’iniziativa promossa da Avigliana con la bassa Val Susa è stata poi “replicata” dall’alta Val Susa e dalla Val Cenischia, individuando il Conisa (consorzio socio assistenziale dei Comuni) come ente capofila. In realtà il progetto in alta valle non ha avuto molto successo: ad oggi sono stati trovati solo la metà dei posti letto necessari nei vari alloggi e di fatto solo 6 Comuni su 16 stanno accogliendo profughi (gli altri 10 ancora non li ospitano).

QUANTO DURERÀ? 

Il primo progetto biennale, iniziato nel 2016, si concluderà nel marzo 2018. Per queste ragioni è stato fatto il nuovo bando dalla durata di altri due anni, dal 1° aprile 2018 al 31 dicembre 2019 e con l’eventuale “proroga” di un anno, fino al 2020. Nel nuovo accordo siglato con la Prefettura, in bassa Val Susa è previsto l’aumento del numero di profughi da ospitare (da 112 a 158), mentre in alta Val Susa e Val Cenischia il numero è diminuito (da 64 a 52) e sono ancora da assegnare i posti nei vari paesi.

I 35 EURO AL GIORNO DALLA PREFETTURA

“La Prefettura finanzia il progetto di accoglienza della Val Susa nella misura massima di 35 euro al giorno per ogni beneficiario – viene spiegato sul bando – da cui gli enti capofila (Città di Avigliana e Conisa ndR) tratterranno la quota di 1 euro al giorno per ogni beneficiario, quale rimborso delle spese di proprio personale dipendente, locali o attrezzature necessari al coordinamento e gestione interna dei progetti”.

COME SONO SUDDIVISI I 7 MILIONI DI EURO?

LOTTO 1 (Bassa Valle): 5,2 milioni
– anno 2018: 1.450.000 euro
– anno 2019: 1.850.000 euro
– anno 2020: 1.960.000 euro (prevedendo l’eventuale ripetizione del progetto per 1 anno)

LOTTO 2 (Alta Valle, Bruzolo e Val Cenischia): 1.776.840 euro
– anno 2018: 486.200 euro
– anno 2019: 645.320 euro
– anno 2020: 645.320 euro (prevedendo l’eventuale ripetizione del progetto per 1 anno)

ALLOGGI, VITTO, VESTIARIO E POCKET MONEY

I vincitori del bando dovranno trovare gli alloggi disponibili nei vari Comuni, secondo i numeri suddivisi per ogni paese, come previsto dal progetto (vedi sopra). Inoltre dovranno reperire i “materiali di accoglienza”: vitto, vestiario e biancheria, pocket money mensile e aiutare i richiedenti asilo nell’utilizzo delle varie abitazioni. Per quanto riguarda il vitto, ove possibile, “si dovrà soddisfare la richiesta e la necessità di particolari tipi di cibo in modo da rispettare le tradizioni culturali e religiose delle persone accolte”, per un importo medio giornaliero non inferiore ai 5 euro a persona. Il pocket money non dovrà essere inferiore a 2,50 euro al giorno per ogni ospite. Il gestore dovrà ovviamente garantire anche l’assistenza sanitaria e l’iscrizione ai corsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana e aiutarli ad orientarsi sul territorio per i servizi disponibili (trasporti, poste, farmacie, associazioni, ecc.).

LA COPERTURA DI TUTTE LE SPESE

I 7 milioni di euro serviranno a coprire tutte le spese di gestione inerenti alle attività sopraindicate: canoni di affitto degli alloggi, spese di condominio, bollette di acqua, luce, gas e riscaldamento, pulizia e manutenzione degli immobili. Così come l’acquisto, il noleggio o il leasing di mobili, arredi ed elettrodomestici, il vitto e l’abbigliamento, i prodotti per l’igiene, giochi per i bambini, assistenza per l’infanzia, biglietti per il trasporto extra-urbano, corsi di alfabetizzazione e scuola, pocket money.

LA FORMAZIONE E L’INSERIMENTO LAVORATIVO

I gestori del progetto dovranno anche occuparsi della formazione e dell’inserimento lavorativo dei richiedenti asilo, orientandoli e accompagnandoli ad eventuali corsi di formazione professionale, nell’avvio di tirocini e contratti di lavoro, aiutandoli nella stesura del curriculum vitae, per il riconoscimento di eventuali titoli di studio e per l’accesso all’istruzione scolastica e universitaria.
Per quanto riguarda la ricerca di alloggi, i gestori del progetto dovranno mediare tra gli stranieri accolti e i proprietari degli immobili. Inoltre dovranno organizzare attività e iniziative in Val Susa per informare la cittadinanza e integrare i richiedenti asilo “al fine di prevenire l’insorgere di fenomeni di rifiuto o di isolamento dei beneficiari”.

LA TUTELA LEGALE

Un altro servizio non meno importante è quello della tutela legale, aiutando i profughi per tutte le procedure inerenti alla protezione internazionale, fornendo informazioni sulle normative italiane in materia di immigrazione, asilo, ricongiungimento familiare e l’assistenza sia dal punto di vista burocratico che amministrativo.

LE FIGURE PROFESSIONALI

Il vincitore del nuovo bando di accoglienza dovrà avvalersi di queste figure professionali: l’assistente sociale, l’educatore professionale, il mediatore linguistico-culturale e l’operatore legale (in alternativa un avvocato). Comunque sia, le spese per il personale potranno ammontare fino al 50% del costo del progetto (che sarebbe già una bella cifra).

LE SPESE EXTRA RICONOSCIUTE NEI 7 MILIONI DI EURO

Saranno riconosciute nel budget dei 7 milioni di euro anche altre spese: partecipazione a convegni, trasporto per spostamenti del personale, consulenti fiscali e del lavoro, acquisto delle tessere telefoniche per i richiedenti asilo e per pagargli l’assicurazione infortuni e la Rc, fototessere, pratiche burocratiche sul rilascio o rinnovo permessi di soggiorno, fideiussioni che saranno richieste a titolo di garanzia, bollette dei telefoni fissi e dei cellulari usati dal personale, carburante degli automezzi di servizio e di proprietà del personale, cancelleria, allestimento e gestione degli uffici di supporto alle attività del progetto.

Entro 60 giorni dall’aggiudicazione dell’appalto, il vincitore dovrà dimostrare di avere a disposizione sia gli alloggi necessari per continuare ad accogliere i profughi che già sono presenti in Val Susa grazie al vecchio bando, che ovviamente le altre unità immobiliari utili a coprire i posti letto mancanti.

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21 COMMENTI

  1. E smettiamola di chiederci “E gli Italiani?” Ormai è fin troppo chiaro che gli italiani non contano nulla. Per i governanti ed amministratori vari sono in serie “Z”, non B.

    Questi maledetti buffoni non hanno ancora ben presente che se sono li e se possono permettersi certi esercizi di falso buonismo ed ipocrisia, ci stanno solo perché,ahimé, li abbiamo votati e gli paghiamo uno stipendio.

    Teniamolo ben presente quando andremo presto a votare. E votate bene, sennò poi non potrete più lamentarvi e continuare la tiritera degli “E gli italiani?”

  2. Quando stanzieranno qualcosa anche per gli italiani????
    Il 4 marzo tutti questi politicanti devono andare a casa
    A loro i soldi a noi le tasse e poi dicono che siamo razzisti….

    • Perché il giornale invece di dare risalto a queste notizie vergognose non parla delle condizioni della Valsusa abbandonata dallo stato con sempre meno servizi ai cittadini strade disastrate, piena di immigrati che provano a raggiungere la Francia, loro si assistiti, usano i ns treni gratis, gli autobus senza mai pagare…. provassi a farlo io non mi farebbero nemmeno salire…..
      E noi in alta valle non abbiamo nulla, i comuni per noi non hanno mai soldi, nemmeno per gli scuolabus……. ma per gli immigrati i soldi ci sono sempre

  3. Circa 1300€ al mese per ogni profugo? ma stiamo scherzando?
    Spero che qualcuno se ne ricordi quando andremo finalmente a votare

  4. allora i soldi per civilizzare gente incivile e incivilizzabile ci sono , ma x la nostra sanità e istruzione solo tagli …tagli che forse andranno a colmare queste cifre???

  5. il loro obbiettivo,del politico, e’ guadagnare, poi se per farlo dimentica che l’italiano e in mezzo a una strada, non ha lavoro, non mangia, al politico poco importa,
    I soldi oggi lo stato li da per accogliere i CLANDESTINI, no profughi,tu povero italiano arrangiati,
    Oggi in questa europa che parla di accoglienza, dove tu italia ti fai comandare da tutti in europa, dove ti dicono i profughi vanno accolti, ma te li tieni,
    Ormai siamo la pattumiera d’europa, pieni di clandestini criminali che non scappano dalla guerra ma da le loro carceri, o condanne prese nel loro paese, tanto sanno che qui in italia si mangia e si beve, ti danno anche una casa ……..
    Vengono anche pagati meglio di un nostro pensionato che ha lavorato per 40 anni spaccandosi la schiena
    ma tu sei ITALIANO non hai diritti,solo doveri

  6. ??.. che i soldi servano per aiutarli temporaneamente e poi via alle loro destinazioni… ma , mi dispiace, ma perche’ prima non si pensa ad esaurire il problema lavoro degli italiani prima di inserire altre persone nel tessuto lavorativo ?.. non e’ per cattiveria ma per un senso di correttezza verso i propri cittadini che molte volte non hanno lavoro, sono sfrattati, vivono in macchina ecc.. ecc..

  7. C’è modo e modo di fare informazione, i 7 milioni spalmati nei 3 anni e suddivisi per i migranti fanno 25 euro pro capite che nessuno di loro vedrà, andranno tutti nelle tasche degli italiani (per affitti, viaggi, iniziative e progetti vari). ValsusaOggi potrebbe tentare di occuparsi dei 200 milioni che vogliono spendere per l’ammodernamento della linea Ferroviaria da Avigliana e Bussoleno o per il 1,7 miliardi di euro per creare una nuova linea da Orbassano ad Avigliana distruggendo la collina morenica ed anche terreni agricoli di alta qualità dell’area di rivalta, soldi che in realtà servono per l’inutile e dannoso Tav per il quale i governi di destra e di sinistra tutti d’accordo hanno anche deciso che gli italiani sono talmente ricchi che possono pagare buona parte del tunnel di pertinenza nel territorio dei francesi. Vergogna!

  8. Siamo davvero un paese di idioti, sempre e solo a lamentarsi, che pena.
    Il razzismo è la peggiore malattia di questo paese e voi ignoranti ottusi.

  9. Io mi chiedo tutto questo sforzo per tenerli in italia perché? Accordi con oltralpe? Alla luce anche della manifestazione al Montgenevre che mi vede concorde

  10. V.E.R.G.O.G.N.A. Uno stato al collasso che sperpera milioni inutilmente senza alcun ritorno né beneficio. Scelte di questo tipo non fanno altro che peggiorare il clima sociale aumentando conflitti e tensioni. Politici vil razza dannata.

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