VALSUSA, ADDIO AI CARREFOUR: IL TIMORE DI TAGLI E CHIUSURE, TORNANO I GS

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CHIANOCCO – Addio ai Carrefour, anche in Valsusa e cintura di Torino. Bisognerà però capire quali saranno le conseguenze per i posti di lavoro nei supermercati della nostra zona, e non solo. E se chiuderanno o meno. L’azienda Carrefour Italia era in caduta libera e nell’ultimo anno aveva accumulato un rosso da 150 milioni di euro: ora passa nelle mani dell’azienda italiana NewPrince, società multinazionale della famiglia Mastrolia, operante nel settore alimentare. Chiaramente cambieranno rotta rispetto al passato, e questo potrebbe prevedere anche tagli e chiusure di alcuni punti vendita. L’accordo prevede l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Carrefour Italia, con un investimento pari a circa 1 miliardo di euro. Entro i prossimi 3 anni il Carrefour di Chianocco cambierà insegna e marchio, diventando Gs. Lo stesso avverrà per il Carrefour di Collegno e gli altri market di minori dimensioni. L’intenzione comunicata dai nuovi proprietari è quella di mantenere sul territorio la presenza del marchio Carrefour per i prossimi tre anni, quando poi verrà sostituito da Gs, rilancio così un brand storico dei supermercati italiani. I supermercati Gs sono infatti stati chiusi nel 2010, proprio con l’arrivo di Carrefour in Italia. Occorrerà però capire quali intenzioni ogni ha la nuova proprietà, proprio in merito all’apertura e al mantenimento dei supermercati di grosse dimensioni, così come dei posti di lavoro.

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13 COMMENTI

  1. FINALMENTE. Quello del Vernetto cade letteralmente a pezzi e non è l’unico…Ottimo investimento per tutta la filiera italiana del cibo, ci guadagnamo tutti.

    I francesi pensino ai loro tartari, zecche e lumache…

    • Ma… sicuramente il Carrefour non sarà il top, però nella zona dove vivo tutto sommato era uno dei supermercati con i prezzi migliori e con una discreta scelta… vediamo poi questo GS se sarà realmente migliore…di solito ” andava meglio quando andava peggio”… Comunque sia mi spiacerebbe molto se qualsiasi dipendente dovesse perdere il posto di lavoro…inoltre mi pare lei abbia un notevole astio verso i nostri cugini d’ oltralpe…quando parla di tartari, a cosa si riferisce??? Devono andare dal dentista?? Comunque, ho viaggiato per anni in Francia, da Reims a Parigi, dalla Bretagna alla Normandia all’ Ile d’Oleron a Bordeaux alla Camargue e mi sono sempre trovata bene…forse bisogna solo allargare un po’ gli orizzonti…

      • Se non sai cosa sono i tartari e perché hanno a che fare con i mangia baguette al sapore di ascella pezzata vuol dire che a scuola non eri tanto brava. Torna nel tuo mondo woke Disney!

    • Ce ne sono di più cari…ne ho visitato.uno italianissimo stasera, perché ero di passaggio, e i prezzi erano peggiori…non dico dove perché non lo troverei corretto…

  2. Meglio Italiani che francesi.
    Perchè preoccuparsi prima del tempo?
    Il Gruppo acquirente è di serietà assoluta
    e finanziariamente solida.
    Non mi sembra il caso di alzare un polverone pieno di pessimismo quando sarebbe chiaramente molto peggio continuare ad essere dipendenti di una Azienda in perdita; al contrario i dipendenti dovrebbero essere contenti ed ottimisti del cambio di Proprietà…
    IMHO

  3. Tutti insigni economisti e manager d’impresa.
    Bravi, provate a farvi assumere da qualche multinazionale invece di fare gli “umarell” della borsa valori e delle acquisizioni di aziende.

      • Posti di lavoro da fame vuoi dire, con questi discorsi di sinistra moderna avete stancato le orecchie, gli occhi e la mente per chi non è un cerebroleso medio della società di oggi.

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