
CHIANOCCO – Addio ai Carrefour, anche in Valsusa e cintura di Torino. Bisognerà però capire quali saranno le conseguenze per i posti di lavoro nei supermercati della nostra zona, e non solo. E se chiuderanno o meno. L’azienda Carrefour Italia era in caduta libera e nell’ultimo anno aveva accumulato un rosso da 150 milioni di euro: ora passa nelle mani dell’azienda italiana NewPrince, società multinazionale della famiglia Mastrolia, operante nel settore alimentare. Chiaramente cambieranno rotta rispetto al passato, e questo potrebbe prevedere anche tagli e chiusure di alcuni punti vendita. L’accordo prevede l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Carrefour Italia, con un investimento pari a circa 1 miliardo di euro. Entro i prossimi 3 anni il Carrefour di Chianocco cambierà insegna e marchio, diventando Gs. Lo stesso avverrà per il Carrefour di Collegno e gli altri market di minori dimensioni. L’intenzione comunicata dai nuovi proprietari è quella di mantenere sul territorio la presenza del marchio Carrefour per i prossimi tre anni, quando poi verrà sostituito da Gs, rilancio così un brand storico dei supermercati italiani. I supermercati Gs sono infatti stati chiusi nel 2010, proprio con l’arrivo di Carrefour in Italia. Occorrerà però capire quali intenzioni ogni ha la nuova proprietà, proprio in merito all’apertura e al mantenimento dei supermercati di grosse dimensioni, così come dei posti di lavoro.

























FINALMENTE. Quello del Vernetto cade letteralmente a pezzi e non è l’unico…Ottimo investimento per tutta la filiera italiana del cibo, ci guadagnamo tutti.
I francesi pensino ai loro tartari, zecche e lumache…
Ma… sicuramente il Carrefour non sarà il top, però nella zona dove vivo tutto sommato era uno dei supermercati con i prezzi migliori e con una discreta scelta… vediamo poi questo GS se sarà realmente migliore…di solito ” andava meglio quando andava peggio”… Comunque sia mi spiacerebbe molto se qualsiasi dipendente dovesse perdere il posto di lavoro…inoltre mi pare lei abbia un notevole astio verso i nostri cugini d’ oltralpe…quando parla di tartari, a cosa si riferisce??? Devono andare dal dentista?? Comunque, ho viaggiato per anni in Francia, da Reims a Parigi, dalla Bretagna alla Normandia all’ Ile d’Oleron a Bordeaux alla Camargue e mi sono sempre trovata bene…forse bisogna solo allargare un po’ gli orizzonti…
Se non sai cosa sono i tartari e perché hanno a che fare con i mangia baguette al sapore di ascella pezzata vuol dire che a scuola non eri tanto brava. Torna nel tuo mondo woke Disney!
Carrefour, lo dice già la parola….cari, cari.
Ce ne sono di più cari…ne ho visitato.uno italianissimo stasera, perché ero di passaggio, e i prezzi erano peggiori…non dico dove perché non lo troverei corretto…
Meglio Italiani che francesi.
Perchè preoccuparsi prima del tempo?
Il Gruppo acquirente è di serietà assoluta
e finanziariamente solida.
Non mi sembra il caso di alzare un polverone pieno di pessimismo quando sarebbe chiaramente molto peggio continuare ad essere dipendenti di una Azienda in perdita; al contrario i dipendenti dovrebbero essere contenti ed ottimisti del cambio di Proprietà…
IMHO
Non è tutto oro quello che luccica
Vero Pepito, verissimo.
Infatti la tanto pubblicizzata “Carrefour” perde 150 milioni all’anno e quindi i lavoratori dovrebbero essere molto preoccupati.
Tutti insigni economisti e manager d’impresa.
Bravi, provate a farvi assumere da qualche multinazionale invece di fare gli “umarell” della borsa valori e delle acquisizioni di aziende.
Era le peggior catena di supermercati in Italia
Che facciano solo in fretta a liberare il campo…. sti “galli” ci hanno spennare a dovere!
I Galli in questione hanno dato lavoro a molti dipendenti…spero per tutti loro che il posto di lavoro venga conservato…
Posti di lavoro da fame vuoi dire, con questi discorsi di sinistra moderna avete stancato le orecchie, gli occhi e la mente per chi non è un cerebroleso medio della società di oggi.