VALSUSA, ANCORA TRENI CANCELLATI E IN RITARDO: “INUTILE LA PROTESTA DEI SINDACI”

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di SIMONA MARZO

Buon giorno, scrivo per segnalare che nonostante tutte le lamentele sin qui esposte da vari utenti di Trenitalia, le promesse delle parti politiche di formare dei tavoli per il miglioramento della ns. “povera” linea ferroviaria (anche se ricordiamo che i Sindaci della Valle non sono stati minimamente considerati dai Vertici nel loro viaggione da Bardonecchia a Torino), questa è la situazione attuale. Solo per fare un piccolo riassunto di questi ultimi 3 gg di viaggio, fortunatamente la settimana finisce di mercoledì!!!
Lunedì 28/04 treno da Susa delle 7.09 arrivato a Avigliana con +8 minuti di ritardo, inutile ribadire che ci sono ragazzi che prendono un Bus di coincidenza (cosa ormai rara).
Lunedì 28/04 treno da Avigliana a Susa delle 14.14 NON E’ MAI PARTITO DA TORINO….mistero!!
Martedì 29/04 treno da Susa delle 7.09 per Avigliana viaggia con +34 minuti di ritardo.
Mercoledì 30/04 treno da Avigliana a Susa delle 14.14 CANCELLATO FERMA A AVIGLIANA!!
Perchè i Sindaci non salgono sui treni tutti i giorni con i ns. ragazzi, pendolari, etc….??

Scusate, ma siamo tutti troppo stufi per farci sentire o a tutti i viaggiatori coinvolti va bene la situazione? Siamo in uno stato di degrado a dir poco assurdo. E’ vero che dare sfogo al proprio pensiero vale ben poco, ma stare sempre zitti fa riflettere su quanto in basso stiamo andando a “caduta libera”.
Nell’era delle auto elettriche, delle super tecnologie è mai possibile che non si riesca a far funzionare 10-20 corse al giorno tra Torino-Bussoleno-Susa??? Ieri mentre rinnovavo l’abbonamento mensile mi sono sentita veramente “stupida”…soldi ben spesi!!

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7 COMMENTI

  1. *”Il bello della questione è che noi paghiamo il biglietto, mentre alcuni non lo fanno mai. I controllori non si rivolgono mai a questi individui “particolari”, ma solo a chi acquista il titolo regolarmente. Perché?
    Perché rimangono sempre nella cabina di guida e non effettuano il giro per controllare i biglietti di tutti e verificare che i viaggiatori siano in sicurezza?

    Ormai è risaputo che la sicurezza sui nostri treni è carente se nessuno controlla ovvio. Oltre ai ritardi, alle cancellazioni e alla sporcizia, c’è anche questo aspetto da considerare. Chi paga il biglietto ha un titolo, mentre chi non lo ha non dovrebbe viaggiare gratis: deve essere punito. PUNTO!

    Vediamo se qualcosa cambierà? Quasi mi vien da ridere…

  2. Aggiungo un dettaglio per quanto ha detto “la nonna” ….
    Giovedì sera la Polfer sul treno c’era…..assieme al capotreno in testa treno…mentre in coda era pieno di spacciatori non paganti…
    Non si sono degnati di fare un giro su e giù per il treno….

  3. È una questione di maturazione del problema ,quando la goccia traboccherà dal vaso si sdoganeranno quelle azioni squadriste di cui oggi condanniamo gli esiti con la dittatura , ci saranno persone armate le cosiddette milizie che si affiancheranno alle forze dell’ordine ,quest’ultime lasceranno fare , l’ uomo nel pericolo , nell’ emergenza diventa animale ,per questo motivo bisogna trovare una soluzione civile al problema negando a chi sprovvisto di biglietto di salire e il treno non riparte sino al numero di destinazioni pagate , una cosa che funziona in Giappone e stupefacente la polizia armata di solo bastone ,come un manganello niente armi solo ai corpi speciali ,sono un popolo educato e rispettoso delle leggi , condividono il poco spazio e i problemi di inquinamento, nucleare e grande produzione industriale con quella razionalità a noi mancante in primis da chi ci comanda , potremmo essere il miglior posto sulla Terra per viverci ma continuiamo a buttare via i soldi senza fare pagare i piccoli evasori come i grandi.

  4. Quindi, le forze dell’ordine hanno viaggiato senza verificare cosa accadeva nelle carrozze in coda?
    Ma ci vuole così tanto a fare pulizia generale di questi personaggi?
    Sono su un treno dove possono scappare???

    Questa situazione deve essere risolta, perché ciò che accade sui treni è inaccettabile, come per le strade.

    Dobbiamo evidenziare la disparità di trattamento tra chi paga il biglietto e chi viaggia senza, spesso persino privo di documenti.
    È fondamentale garantire controlli più equi e, soprattutto, trovare una soluzione per chi si ritrova a viaggiare con paura e angoscia.
    Nel biglietto pagato deve essere garantita la sicurezza, il comfort, e l’igiene, ma anche la puntualità.

    Quando esco, ho timore di incrociare certi sguardi. Non si tratta di soggetti pacifici, ma di individui pericolosi. Io, come tanti altri, siamo terrorizzati da questa indifferenza, sia sui treni che per le strade, dove anche i ragazzini girano con atteggiamenti da bulli, vanno fermati e identificati anche solo per precauzione.
    Sarebbe ora che si effettuassero controlli anche su di loro, perché il fenomeno delle bande di giovani spavaldi e prepotenti sta diventando sempre più preoccupante lo vediamo nei Tg e sui giornali.

    Leggo frequentemente segnalazioni su questo giornale e su altri riguardo a viaggiatori che, di fatto, sono spacciatori di professione. Quindi dai risultati e da quello che leggo pare che qualcuno non veda, non senta e non faccia nulla.
    Quindi?

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