VALSUSA, ANGELA LANO SI DIFENDE: “NON SONO IL MEGAFONO DI HAMAS. LO STATO DI DIRITTO È MORTO”

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SANT’AMBROGIO DI TORINO – La giornalista di Sant’Ambrogio Angela Lano replica alle pesanti accuse, a seguito dell’indagine sui presunti finanziamenti ad Hamas da parte di alcune associazioni pro Pal in Italia. La direttrice dell’agenzia InfoPal ha pubblicato sul sito un articolo in cui esprime la sua posizione a riguardo, che potete leggere a questo link. Qui sotto trovate alcuni dei concetti in sintesi, espressi dalla valsusina indagata.
Il ruolo di direttrice dell’agenzia InfoPal e i finanziamenti dall’associazione.
Scrive Angela Lano: “L’agenzia InfoPal è edita dall’omonima associazione, che provvede a sostenerla materialmente: non sono soldi di Hamas o da Hamas o per Hamas, ma dei musulmani italiani, che, come tradizione islamica, si tassano periodicamente per la zakat e altre forme di offerte. A me spetta il compito di gestire il lavoro di informazione, come qualsiasi altro giornalista di testate piccole o grandi, mainstream o indipendenti.
Come giornalista, storica e antropologa del Nord Africa e del Medio Oriente, ho viaggiato, studiato, ricercato, incontrato, intervistato chi mi pareva più interessate e utile, raccogliendo materiale, fotografie, registrazioni, badge, cartoline, spillette, collane, bracciali, simboli, gadget vari, di popoli, organizzazioni e fazioni politiche, culture, religioni e tradizioni, o ricordi associati a interviste e incontri professionali. E’ un mio diritto, fa parte della mia libertà di ricerca e lavoro, e non deve essere oggetto di speculazioni o accuse, o di attacco della macchina del fango”.
“Non sono il megafono di Hamas, ma del popolo palestinese oppresso”.
“Non sono, non siamo, la propaganda o il megafono di Hamas – scrive Angela Lano nel suo articolo – ma del popolo palestinese oppresso e schiacciato, e informiamo sugli effetti, ben visibili a tutti, ma occultati da Israele e dai media ad esso connessi, che il colonialismo di insediamento ha prodotto in oltre 100 anni nella Palestina storica, e negli ultimi tre nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania – stiamo parlando di qualcosa come 300-400 mila morti e dispersi da ottobre 2023, oltre a un numero spaventoso di feriti e mutilati, tra cui decine di migliaia di bambini e donne.
Stiamo svolgendo un ottimo e seguito lavoro di controinformazione, contrastando, per come possiamo, la milionaria hasbara israeliana e i suoi valvassini in Italia: per questa ragione, Israele ci ha inseriti nella sua mappa del “terrorismo” – di nuovo, una proiezione freudiana del crimine di cui si macchia e che è condannato dal mondo intero”.
Il materiale sequestrato nella sua casa a Sant’Ambrogio e la bandiera di Hamas.
“La “bandiera di Hamas”, annoverata tra le accuse a mio carico, e rinvenuta in vecchi e polverosi scatoloni accatastati in uno sgabuzzino, insieme a badge delle tante conferenze internazionali, cartoline e altro, provano solo che la considero un oggetto da raccolta di viaggi di lavoro” spiega Angela Lano “Chi ha perquisito a fondo la mia ampia e affollata casa, avrà visto oggetti – lampadari, maschere, collezioni da mezzo mondo – libri e infinità di cose. Oppure si pensa seriamente che se fossi associata a quell’organizzazione avrei tenuto quei “cimeli”? Come giornalista-antropologa mi do il diritto di raccogliere tracce e passaggi del mio lavoro, insieme a migliaia di foto e articoli. Scatoloni di copie cartecee di articoli, taccuini, agende, biglietti aerei…, come un giornalista alla vecchia maniera, non come quelli odierni da copia-incolla senza vergogna…”.
“Scrivere di Palestina vale l’accusa di Terrorismo”.
“Lo stato di diritto è morto – afferma Angela Lano – Non esiste più. Prendiamone atto. L’Italia è una povera colonia di Poteri e Entità Straniere. Lo era già prima e lo è ancora di più oggi. Rappresentanti, forze politiche e tutto il resto, vengono mossi, non muovono, o quando lo fanno è per eseguire ordini che sanciscono la morte sociale, economica e politica dei cittadini scomodi o “eretici”. Non ci sono più i roghi della Santa Inquisizione, ma c’è la morte decretata dai media asserviti al potere. E asserviti al Potere supremo: Israele.
Israele è, di fatto, il nostro governo, le nostre istituzioni, il nostro giornalismo e tutto il resto?”.
“Uomini e donne perbene sono trasformati in terroristi per lo schioccare del dito del padrone? Ma siamo tornati al Feudalesimo? Esiste un limite alla Barbarie politico-mediatica?
Scrivere di Palestina, di genocidio a Gaza, raccontare di morti e feriti, di bambini fatti a pezzi, di donne e uomini stuprati nelle prigioni israeliane vale l’accusa di terrorismo, a quanto pare. Per renderla più credibile, viene nominato Hamas – il movimento di resistenza islamica palestinese che lotta, secondo quanto garatito dall’ONU, per la liberazione dal colonialismo israeliano in terra nativa palestinese -, e mi si trasforma, da giornalista e ricercatrice, nientepopodimeno nella portavoce o nell’addetta alla propaganda ufficiale. Tutto ciò, su informative di Israele, entità genocida e coloniale, che, come consueto, proietta e attribuisce agli altri gli strumenti e le azioni che lui utilizza: in questo caso la hasbara, ricca e potente propaganda”.
“Si tappa la bocca all’informazione libera”.
“Sono una giornalista professionista, ma anche una ricercatrice, una storica e un’antropologa, con titoli accademici e pubblicazioni da far invidia alla media del giornalismo italico” afferma la giornalista Angela Lano “Sono anche un’intellettuale politicamente e socialmente impegnata, non organica al Sistema (per i colleghi poco colti è un riferimento a Gramsci), cosa di cui vado assolutamente fiera. Pertanto, lo squallido sbertucciamento di articoli, uno clone dell’altro, in stile gossip, contro di me, rappresenta una palese manifestazione di un giornalismo degno della scadente posizione in cui si trova nelle classifiche internazionali: la più recente, sulla libertà di stampa nel 2025, lo colloca al 49° posto globale, secondo Reporters Without Borders (RSF), la peggiore dell’Europa occidentale, indicando una salute precaria dell’informazione nel nostro Paese…Un Paese, inoltre, che sta precipitando rapidamente in forme totalitarie di tragica memoria, insieme alla sempre più devastante situazione economica, e che ha bisogno più che mai di politici, di uomini e di donne, etici e dediti al bene della Nazione e dell’Umanità.
Il Sistema-Italia, vassallo della più ampia struttura egemonica occidentale e sionista in declino (il sionismo niente altro è se non un’emanazione del colonialismo occidentale, e suo braccio armato nell’Asia occidentale e non solo), scatena l’inferno, aiutato da un giornalismo disinformativo e sempre più ridicolo e immorale, contro associazioni umanitarie e contro giornalisti engagé, in senso gramsciano, nella denuncia delle atrocità israeliane a Gaza e in Cisgiordania”.
“Per tappare la bocca all’informazione libera e alle pratiche di assistenza umanitaria a quasi due milioni di sfollati gazawi, ha tirato fuori la collaudata – da tutti i regimi totalitari passati e presenti – accusa di “terrorismo” e minaccia alla democrazia – in una palese proiezione freudiana – contro chi non si allinea o dissente. La libertà di stampa è dunque finita, in cambio della libertà di mentire, denigrare, distruggere antropologicamente e svilire l’altro, su ordini e veline straniere. Il tutto, mentre è ancora in corso il lento sterminio di un popolo, che questi stessi giornali fanno finta di non vedere, sempre per ordini esteri”.

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81 COMMENTI

  1. Excusatio non petita accusatio manifesta .
    La signora dimentica che il cosiddetto popolo palestinese E’ a tutti gli effetti hamas.
    E hamas E’ senza alcun dubbio una associazione di terroristi.
    Al posto della signora invece di accusare a 360° ed a fare la vittima terrei un profilo molto basso.

    • Rispondo a Il Merovingio.
      Non pare proprio un’excusatio.
      La giusta e giustificata replica della Signora Lano è una rivendicazione di civiltà e libero giornalismo.
      Toccherà agli inquirenti provare le accuse su cui la solita canea si è buttata con tanto entusiasmo.
      Bontà sua che sia privo di dubbi, di solito le persone intelligenti ne sono stracolme.
      Condivido comunque il Suo suggerimento di tenere un profilo basso, se rivolto se stesso, è il metodo che adotta da quando ci ha dato il piacere di leggerLa.
      Basso nei fatti, roboante a parole.

      • Non credo che le procure si siano mosse senza avere elementi certi in mano.
        La cosa preoccupante che ci sono personaggi come lei che prendono sempre le parti di gente discutibile come gli appartenenti ai centri sociali violenti ed ultimamente dei fan dei terroristi palestinesi solo per fare due esempi.

    • Se i palestinesi son tutti Hamas e Hamas son terroristi gli italiani son tutti ndranghetisti e ndrangheta è un associazione mafiosa
      Ha poche idee e molto confuse

    • Devo concordare con Pipino, allora chiariamo che non si può fare di tutta un’ erba un fascio.Perche’ allora le FO sono tutte uguali a quelle della caserma di qualche anno fa indagata per vari reati….certo che no.E’ comodo dare colpa a Hamas pure venendo controllati da Israele,caro signor MEROVINGIO.La casa madre della nostra tecnologia dov’e’? In Israele .Possono vedere le mutande che ha comprato .Ammettiamo che uno scrive di avere tradito moglie o marito loro possono saperlo prima dello Stato Italiano.Difende il popolo sbagliato, popolo che usa la persecuzione di persone ebraiche per ammazzarne altre .Come alcuni potessero ammazzare e altri no .Inoltre la guerra li la fanno loro da 75 anni a sta parte , quindi a disturbare sono loro non i Palestinesi.Hamas , i terroristi ? Altro bel capitolo di cui spero sia informato , perché a me risulta tutto diverso da ciò che si dice.Addirittuta con Al Quaida avevano fatto accordi gli USA , poi pare qualcosa sia andato storto, così sentito in TV.In realtà di cose più certe e dubbiose ne so però se le dicono a me e non a altri e’ per fiducia quindi non dico di piu’.Ricordi Merovingio che di solito sappiamo ciò che vogliono dirci .Non e’ tutto oro ciò che luccica .Come per la tutela delle FO in tempo terrorismo hanno spedito un poliziotto investigatore a morire a Torino a Porta Palazzo, sfruttando l’ impatto mediatico,permettendo alla Francia di ospitare i terroristi italiani, non possiamo dire di conoscere certamente la vicenda del medio oriente.Possiamo dire che uno che stressa il Mondo con la morte degli Ebrei ovviamente ingiusta e però ammazza tranquillamente persone, dopo che il suo popolo in passato ha preferito un delinquente( Barabba) a una persona che parlava di pace , qualcosa di scorretto lo fa di certo.Non si può piangere sentirsi offesi dopo avere perso tanti cittadini e andare in giro a copare( uccidere) per il potere.La diaspora se la ricorda Netanyau? O paura di no!

  2. Le solite gazate dei malnati che cianciano di violazione di diritti e libertà a favore di gente che gli stessi diritti e libertà calpesta e disprezza. Andassero a reclamare sul posto le stesse cose invece di farlo qui dove anche le loro idee insane vengono lasciate liberamente esprimere. E facile fare gli antagonisti e i partigiani in una democrazia che permette ogni cosa, chissà se sarebbero così bravi a farlo anche sotto i regimi che tanto amano.

    • Per chiamare le cose col loro nome, bisognerebbe prima riuscire a capirle
      Ad esempio io esprimo qui, e non all’estero, il disgusto nei confronti di governanti che disprezzano iniziative umanitarie perchè solo simboliche dicendo che loro (i governanti) possono fare di più e in meno tempo, ma poi fanno nulla di fronte a famiglie disperate, che patiscono e muoiono di fame, freddo e malattie (oltre alle solite armi da fuoco e bombe)

      • Si informi che cosa fa e cosa ha fatto l’Italia per la palestina prima di parlare a vanvera.
        Io però purtroppo non dimentico cosa hanno fatto i palestinesi in Italia.

          • La palestina in questo momento è una espressione geografica controllata da hamas.
            Quando avranno cacciato i terroristi e instaurato una struttura statale riconoscibilercome tale potrò chiamarla STATO PALESTINESE.
            Ho paura però che questo non accadrà mai.
            I palestinesi sono invisi anche ai loro fratelli arabi,forse perchè questi ultimi hanno imparato a conoscerli.
            Intanto le ricordo solo alcuni fatti riguardanti i palestinesi in Italia:

            Roma Via XX Settembre, Aeroporto di Fiumicino 1973, Sinagoga di Roma, Via Veneto Roma, Via Bissolati Roma, Nave Achille Lauro, Aeroporto di Fiumicino 1985…49 MORTI…168 FERITI.

            E mi limito solo a citare le “imprese” dei palestinesi sul suolo italico…

  3. Solidarietà totale ad Angela Lano. Da sottoscrivere tutte le sue parole. Se i giornalisti in Italia fossero come lei non saremmo al 49° posto come libertà di stampa ma saremmo ai primi posti. Purtroppo la stampa è serva del potere…..che tristezza……povera Italia…..

    • Actarus, sicuramente siamo così bassi in classifica proprio grazie ai giornalai della tua parte politica. Ora che timidamente si inizia ad avere un po’ più di equilibrio nell’informazione e non dettate solo più voi tutte le regole, fate i capricci e ovviamente cianciate di fascismi immaginari.

      • …. timidamente si inizia ad aver un pò di equilibrio?
        Badi che potrebbe trattarsi di tentato omicidio, potrei morire dalle risate.

  4. Penso che davvero stiamo vivendo un brutto momento per la libertà di pensiero ,sembra di tornare al periodo del fascismo
    e le persone sembrano intontite dai deliri di chi li maneggia e usa per i propri fini! La storia non insegna!!

    • Il gallo, hai ragione. Infatti come giustamente vi indispongono i simboli di una dittatura estinta, dovreste ugualmente indignarvi anche per chi conserva quelli di altri totalitarismi che invece godono di ottima salute.

      • Però non confondiamo, la bandiera della palestina rappresenta uno stato (non Hamas) mentre il busto del pelatone rappresenta un periodo raccapricciante dell’Italia ed è il simbolo di un partito condannato. In secondo luogo perché non inviare un avviso di garanzia a La Russa? Così, per par condicio.

        • il gallo, questo devi chiederlo alla magistratura. Poi su cosa rappresentano i vari simboli, sei libero di preferirei i terroristi ai personaggi storici. A differenza tua io non amo il divieto di pensarla diversamente.

          • Non preferisco un bel niente, non difendo Hamas e nessun terrorista e ribadisco che la bandiera palestinese non è quella di Hamas, mentre rispetto ai personaggi storici distinguiamo tra quelli che si ricordano per il contributo positivo e quegli altri che si ricordano per evitare di fare gli stessi errori/orrori. Pensarla diversamente è assolutamente lecito e auspicabile ma non può giustificare chi sostiene il capo del fascismo (che per rinfrescare la memoria a tutti, e a proposito della libertà di pensiero, è il mandante dell’omicidio Matteotti, visto che si parla di terrorismo).

          • Beh, se vuole negare l’evidenza faccia pure ma la Palestina è riconosciuta come stato dalla maggior parte delle nazioni del mondo.

          • Mezzo uomo vale anche per te, anche se oramai sei attenzionato da vicino e l’anonimato sta finendo, sei solo un passatempo qualcuno mi dice che sei A….. di A….., l’indagine continua,la taglia e solo 10 miseri euri ma non vali nulla di più. Comunque ti aspetto sempre vigliacco

  5. Parole, parole, parole … mi sa che la signora si sta aggrappando ai vetri. Perché non proporla come futuro premio Nobel assieme alla Albanese?

  6. comunque stai a vedere che questa si sente una giornalista davvero… viaggia, intervista.. magari lei sa…
    Mi permetto una piccola considerazione, se i palestinesi non avessero protetto i terroristi di palestinesi hamas non si sarebbero trovati la città rasa al suolo, sarebbe bastato consegnare i rapiti e uccisi, SE avessero voluto….
    Comunque donate ancora alla associazioni terroristiche propal, cosi possono comprare ancora armi e bombe da mandare a gaza. (tutto volutamente minuscolo).

    • Una considerazione me la permetto anchio.
      Boves, Marzabotto, S.Anna di Stazzema … non avrebbero mai avuto gli onori della cronaca se i nazisti fossero stati riveriti ed assecondati?
      Se la maggioranza degli italiani avesse voluto ….
      Veda un pò Lei.

  7. Non va bene raccogliere fondi per i civili massacrati che cercano di sopravvivere sottozero nel fango, perchè magari poi qualcosa viene dirottato ai guerriglieri
    E’ molto meglio mandare al nordest soldi per armi, che se poi vengono dirottati, non vengono usati per sparare e uccidere, ma solo per kagare nei cessi d’oro

  8. E per porre una pece su questa Shoah Palestinese , l’ arma più potente è screditare chi non è un terrorista e intenzionato a far del bene , la Palestina ha sempre ricevuto aiuti anche da Stati Sovrani come il Nostro , non confondiamo il terrorismo con i poveri diavoli , anche noi lo siamo stati e abbiamo ricevuto aiuti dagli americani ma come sempre non gratis….

  9. Non tutti i palestinesi sono pro Hamas, come nemmeno tutti gli ebrei sono pro Netanyahu. Come sempre la verità è difficile da vedere.

    • Ho letto articoli dal sito della giornalista, ben fatti. Non c’era neanche bisogno di farci un articolo sull’ essere indagati; è atto d’ufficio che non imputa reati. Quante persone indagherà un tribunale ogni anno? Centinaia se non di piu. È una stampa malata per un pubblico malato. Invito Valsusaoggi a pubblicare nomi e foto di tutte le persone quotidianamente indagate dal tribunale

    • Magari dovesse succedere….tu non avresti più nulla da dire e da postare o sparare caxxate…che brutta fine che hai fatto!!!
      Vorrei ricordarti che molto tempo addietro ti ho aspettato sul lungo dora in attesa di incontranci e spiegarci,sempre con il “Ferro” a portata di mano…..dimenticavo,sei impossibilitato a respirare aria se non dal tuo balcone invaso dall’edera!!!! Ma poi dai del Vigliacco ad altri che speri di incontrare……non ci si sporca le mani con rifiuti umani che tolgono aria al pianeta.

  10. Anch’io devo fare dei buoni proposti per il 2026. Il mio è lo pseudonimo di un principe in fuga dal suo pianeta attaccato da invasori e mostri. A differenza però del mio personaggio originale che giunto sulla Terra cercava di difenderla dai cattivi, nella mia versione pervertita che commenta su queste pagine, ho tradito me stesso e chi mi ha dato ospitalità per schierarmi dalla parte di ogni sorta di criminale e abominio. Vi chiedo perdono per tutto il male che ho contribuito a diffondere e mi impegno a tornare a difendere l’umanità.

    • Ed ora si trasformeranno anche in pro maduro.
      Che faticaccia e che spese per bandiere e magliette…
      Spero che i loro sponsor li aiutino.

  11. Per Giorgio,il pericolosissimo capataz dei no tav violenti:

    Se c’è qualcuno “attenzionato” quello è proprio lei e mi stupisce che continui a minacciare a destra e a manca.
    Si ricordi che non sono l’unico a leggere questi commenti.

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