VALSUSA, APERTA LA SECONDA CANNA DEL FREJUS: DOPO 15 ANNI DI CANTIERE

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Foto di IVO BLANDINO E THOMAS ZANOTTI

BARDONECCHIA – Si è svolta oggi a Bardonecchia la cerimonia ufficiale per l’apertura della seconda canna del Traforo del Frejus, un evento di grande rilievo per la mobilità europea. Alla cerimonia hanno partecipato i ministri dei trasporti dei due Paesi: Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del Governo italiano (MIT), e Philippe Tabarot, Ministro dei Trasporti del Governo francese. Il progetto di ampliamento è stato realizzato dalle due concessionarie, la francese SFTRF e l’italiana SITAF, quest’ultima è concessionaria dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia e del Traforo del Frejus e parte del Gruppo ASTM, tra i principali player mondiali nel settore delle infrastrutture, attivo nella gestione di reti autostradali in concessione, nella progettazione e realizzazione di grandi opere e nello sviluppo di tecnologie avanzate applicate alle infrastrutture. Il nuovo tunnel consente la separazione dei flussi di traffico, rafforza ulteriormente il ruolo strategico del Traforo del Frejus, rendendolo oggi la più lunga galleria stradale europea a doppia canna che collega l’Italia (Bardonecchia) alla Francia (Modane), consolidando il suo ruolo centrale nella mobilità europea e nel corridoio TEN-T Mediterraneo. Nel corso della cerimonia, le autorità presenti hanno sottolineato il valore strategico dell’infrastruttura per la crescita economica e sociale dei territori interessati, sottolineando il forte spirito di collaborazione transfrontaliera e l’impegno congiunto verso una mobilità sempre più sicura, efficiente e sostenibile. Un’opera di grande rilievo, realizzata grazie al contributo di centinaia di professionisti provenienti da entrambi i Paesi. La seconda canna del Traforo del Frejus è stata progettata per soddisfare i più rigorosi standard europei in termini di sicurezza, con impianti e soluzioni tecniche di ultima generazione, pensati per ridurre al minimo i rischi e garantire un intervento tempestivo ed efficace dei soccorsi in situazioni di emergenza. Il sistema di sicurezza ha un approccio attivo: le misure adottate e le soluzioni implementate consentono di prevenire le situazioni di emergenza e di intervenire tempestivamente. Tutto è stato realizzato con obiettivi chiari: garantire la massima sicurezza di viaggio per tutti gli utenti e offrire un significativo miglioramento del livello di servizio in termini di percorribilità del collegamento. Ecco le principali caratteristiche della seconda canna:
– Separazione dei flussi di traffico: ogni canna è dotata di una corsia per senso di marcia (verso la Francia con annessa banchina di servizio, verso l’Italia con annessa corsia di servizio), limitando il rischio di incidenti e facilitando gli interventi di soccorso
– Posto di Controllo Centralizzato di ultima generazione (PCC): Di nuova realizzazione, posizionato all’ingresso del tunnel lato Italia, è una vera e propria cabina di regia binazionale che coordina il traffico di entrambe le canne (il G1 dalla Francia all’Italia e il G2 dall’Italia alla Francia) occupandosi dei sistemi di ventilazione, della segnaletica e degli impianti di sicurezza, garantendo massima efficienza e reattività in caso di emergenze.
– Rifugi: Sono stati realizzati 34 rifugi di sicurezza pedonali, 18 in area francese e 16 in area italiana, distanziati mediamente 350-400 metri. I rifugi servono entrambe le canne e consentono un’evacuazione rapida e sicura in caso di incidente o incendio,rendendo possibile l’evacuazione degli utenti dalla galleria non interessata dall’evento.
– By-pass carrabili e vie di fuga: La galleria è dotata di 9 by-pass carrabili (5 in Italia e 4 in Francia) per il passaggio dei mezzi di soccorso.
– Stazioni tecniche: sono state realizzate sei stazioni tecniche dedicate alla gestione e al controllo dell’esercizio impiantistico delle due gallerie che ne garantiscono il corretto funzionamento.
– Sistema di ventilazione: la ventilazione della galleria G2 è di tipo longitudinale e viene garantita con acceleratori installati in volta. Sono inoltre presenti due centrali di estrazione massiva, capaci di allontanare rapidamente i fumi in caso di incendio, mantenendo condizioni di sicurezza per l’evacuazione e l’intervento dei soccorsi.
– Sistemi antincendio: Ogni rifugio e le aree intermedie sono dotate di nicchie antincendio e di sistemi rilevamento fumi con impianti dedicati, per una pronta individuazione degli eventi critici.
KEY NUMBERS DEL PROGETTO DELLA SECONDA CANNA
– 700 milioni di euro il valore del progetto
– 12,9 km: lunghezza
– 8 m: diametro interno del tunnel
– 3,50 m: larghezza della corsia di marcia
– 1 Posto di Controllo Centralizzato di ultima generazione
– 34 rifugi: di cui 18 in Francia e 16 in Italia
– 9 bypass carrabili: di cui 4 in Francia e 5 in Italia
– 2 centrali interne di ventilazione massiva
– 6 stazioni tecniche interrate

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16 COMMENTI

  1. Gli incappucciati e violenti meritano la galera, parola del Matteo nazionale; ok, e i ladri cosa meritano? 49 milioni di grazie?

  2. Sarà anche stato un evento. Ma c’era bisogno di chiudere l’autostrada? Alla altezza Oulx circonvallazione. Per accogliere un idiota…

  3. Mentre la Val d’Aosta vuole limitare i tir la Valsusa raddoppia per la gioia di Sitaf e politicanti…..fanno finta di niente sul fatto che nell’arco di un ventennio la denatalità porterà a un drastico calo della logistica e dei consumi. Dopo il 2050 finalmente faremo pulizia di infrastrutture di cemento e asfalto ,di centri commerciali ,di capannoni, spenderemo, un sacco di denaro per bonificare i territori, useremo le ruspe per demolire, ricicleremo ingegneri e architetti come paesaggisti. Viva la denatalità, . Benessere consumi e anticoncezionali creano la denatalità e creano le condizioni perché il pil vada sempre più giù.

  4. Impressionante , nel 1800 per i traforo ferroviario 14 anni di lavoro , oggi 15 , nel 1800 si moriva per la carenza di tecnologia applicata anche nella medicina , e ci si affidava ai Santi e come adesso gli Stregoni…….

  5. Un sincero ringraziamento agli attivisti No Tav che, non solo hanno tollerato lo svolgimento del cerimonia, ma hanno anche consentito un facile rientro in Padania del sorridente ministro in prestito alla Repubblica Italiana.

  6. Visto che è venuto tutto sorridente, potrebbe almeno rendere i prezzi di autostrada e tunnel alla portata della famiglia media italiana… magari incentiverebbe un po’ il turismo di chi per ragioni di salute o stagionali non può passare dal Moncenisio… Andata e ritorno in auto 70 euro è un furto autorizzato… Ed essendo sulla frontiera, da una parte e dall’altra può esserci la voglia di qualcuno di fare una volta una gita o un weekend all’estero per vedere qualcosa di nuovo, ma poi ti fai due conti sul costo del viaggio e il gioco non vale la candela… detto questo, che bello, il doppio di TIR? e’ per diminuire il riscaldamento globale che da un lato si fa una ferrovia nuova e dall’altro si fanno autoporti e doppie canne per i TIR? Le merci non dovrebbero viaggiare in treno per inquinare di meno? Difficile da capire, mi sa che in tutto questo, ciò che conta è il vile denaro di chi non è costretto ad abitare in un corridoio pieno di strade e gallerie.

  7. Chi si lamenta che i no TAV non hanno minimamente manifestato deve sapere che erano impegnati …come sempre… a gestire altri tipi di canne.Si sono un pelino distratti.

  8. No tav che indisturbati hanno bloccato autostrada e statale, altri danni per migliaia di euro, e le forze dell’ordine non pervenute…Complimenti, sarebbe bello sapere il pensiero del QUESTORE DI TORINO al riguardo…

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