FOTO E VIDEO / VALSUSA, ARRESTATO ELETTRICISTA PER SPACCIO DI DROGA E “FURTO” DI ENERGIA ELETTRICA: IN CASA AVEVA UNA SERRA DI MARIJUANA

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2017-02-15 (12)

VILLAR FOCCHIARDO – Ben 84 piante e 189 grammi di marijuana, alcuni grammi di cocaina, 938 grammi di sostanza da taglio, 1910 semi di marijuana, contanti, 3 telefoni cellulari, 15 lampade alogene, 14 trasformatori di corrente, 1 ventilatore e 2 bilancini di precisione. È questo tutto il materiale sequestrato nell’abitazione di un elettricista di 52 anni dagli agenti della Guardia di Finanza di Torino, al termine di una fulminea operazione antidroga. L’uomo è stato arrestato e portato al carcere “Le Vallette”: la Procura della Repubblica di Torino ha convalidato gli atti.

FOTO / LA FABBRICA DELLA DROGA SCOPERTA A VILLAR FOCCHIARDO

I reati sono quelli di produzione, detenzione e spaccio di stupefacenti, nonchè furto aggravato di energia elettrica. C.A., 52enne di nazionalità italiana, si è sfogato con i finanzieri della Compagnia di Susa:  dopo un soddisfacente periodo lavorativo, di fronte ad un brusco calo degli affari è rimasto disoccupato e ha trovato conveniente dedicarsi alla coltivazione e spaccio di stupefacenti.

Abbinando le sue capacità di elettricista con le informazioni trovate su internet ha costruito, all’interno della sua abitazione, una serra per la produzione e la coltivazione della marijuana con ambienti coibentati, lampade alogene e imponenti impianti di aerazione. Il tutto a costo zero, perché si allacciava abusivamente alla rete elettrica dell’Enel.

Ma il suo piano ben progettato è andato in fumo quando, nei giorni scorsi, le fiamme gialle della Compagnia di Susa hanno bussato alla sua porta. Nell’ambito del consueto controllo economico del territorio, i finanzieri hanno notato tra il bianco delle nevi una rigogliosa siepe con le caratteristiche foglie a palmetta nei pressi di un’abitazione in zona impervia, raggiungibile solamente a piedi, della parte alta di Villar Focchiardo.

Entrati nell’abitazione, i finanzieri hanno scoperto una vera e propria “fabbrica” della droga, per la produzione e la coltivazione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio, alimentata con l’energia elettrica furtivamente sottratta per circa 350.000 kWh e un valore di 105.000 euro. L’uomo rischia fino a vent’anni di carcere.

(fonte: Guardia di Finanza di Torino)

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2 COMMENTI

  1. Bravi bravi sbirri ! Avete sventato un attentato isis… arrestato un bos della mafia…..scoperto che il tav è mafiosio? tutti belli foto video…chissà quanta ve ne fumerete di nascosto! No solo avete preso un povero cristo disoccupato che tirava a campare! Legalizzate sta farsa! Paese di cattocomunisti! Che per uso terapeutico la coltivano I vostri colleghi militari! Siete più ridicoli del proibizionismo americano! Sveglia siamo nel 21esimo secolo!

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