VALSUSA, ARRESTATO IL NO TAV LUCA ABBÀ: CARCERE PER RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE

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EXILLES – È stato arrestato Luca Abbà: l’attivista No Tav della Valsusa è stato portato in carcere alle Vallette.

I carabinieri della stazione di Chiomonte gli hanno notificato l’ordine di esecuzione di una condanna: dovrà scontare un anno di carcere per resistenza a pubblico ufficiale

I fatti risalgono al 2009, Abbà sconterà il residuo pena di un anno in regime di semilibertà: ogni sera dopo il lavoro dovrà rientrare in carcere.

Abbà era diventato noto a livello mediatico nel 2012, quando rimase folgorato dopo essersi arrampicato su un traliccio dell’alta tensione a Chiomonte, per contestare gli espropri dei terreni destinati al cantiere della Maddalena.

La difesa aveva chiesto di applicare una misura alternativa al carcere – a cui possono accedere tutti i condannati ad una pena inferiore ai 4 anni – come l’affidamento in prova o gli arresti domiciliari con la possibilità di lavorare, per permettere a Luca di mantenersi.

Lapidario il commento dell’assessore di Bussoleno Francesco Richetto, uno dei leader del movimento No Tav, che ha invitato gli attivisti alla mobilitazione attraverso un post su Facebook: “Il giudice di sorveglianza ha disposto per Luca la semilibertà, una misura che solitamente è usata per permettere a chi sta scontando una lunga detenzione di uscire dal carcere, comunque insolita per chi deve scontare una pena breve. Tale misura prevede la possibilità di uscire dall’istituto di detenzione per poter svolgere attività lavorative durante il giorno e farvi rientro la notte.Le motivazioni del rigetto degli affidi e dei domiciliari sono allarmanti, perché sono di natura politica e non giuridica. Il giudice infatti ha ritenuto che: “La collocazione geografica del domicilio del soggetto (Cels fraz. di Exilles) coincide con il fulcro di uno di questi movimenti (NO TAV), il quale ha eletto il cantiere di Chiomonte per la realizzazione della futura linea ad Alta Velocità, come teatro per frequenti manifestazioni e scontri con le Forze dell’Ordine”. Il Tribunale prosegue sostenendo che il fatto di continuare a vivere a casa sua esporrebbe Luca “al concreto rischio di frequentazione di soggetti coinvolti in tale ideologia e di partecipazione alle conseguenti iniziative di protesta e dimostrazione, che a tutt’oggi divengono via via più frequenti, in misura proporzionale alle decisioni programmatiche del Governo Centrale in merito alla prosecuzione dei lavori sulla linea ferroviaria e che nell’ultimo periodo hanno avuto un’ulteriore rescrudescenza in occasione dello scontro fra i partiti della Lega e del Movimento 5 Stelle, per la necessità o meno di realizzare l’opera”. Luca in questo momento si trova in carcere e vi rimarrà finché non verranno definite le concrete modalità di esecuzione della pena. Ci sembra evidente che tale misura abbia il solo scopo di isolare un compagno da un contesto di lotta e di solidarietà. Tocca a noi adesso far sì che questo non avvenga, attraverso una mobilitazione specifica e attraverso la continuazione con maggiore convinzione della lotta. Luca libero, tutte libere, tutti liberi”.

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14 COMMENTI

    • Dice sia uguale per tutti….capisco, perché allora nel 70′ due carabinieri sono stati uccisi e hanno mandato all’ergastolo uno che ha ottenuto la grazia pochi anni fa perché non li aveva uccisi? Anch’io stimo le forze dell’ordine e credo nella legge , ma i conti non mi tornano spesso.

  1. Non entro nel merito del reato per il quale deve sconatre la pena. Luca è maggiorenne e sicuramente sapeva quello a cui poteva andare incontro. E scontare la pena in un carcere è uno dei rischi.

    Quello che lascia perplessi è la motivazione del diniego delle misure alternative al carcere.
    Ovvero la vicinanza della sua residenza abituale ai cantieri TAV, ai quali luca è notoriamnete ostile.
    Quindi si processa a priori un suo possibile coinvolgimento in futuribili atti ostili contro il TAV ?

    Molto zelante e diligente questo giudice di sorveglianza.

    Quindi a tutti i politici inquisiti per corruzione e residenti a Roma NON vengono concessi i domiciliari perchè troppo vicini ai ministeri dove potrebbero farsi tentare da altre tangenti ?

    E a proposito di cantieri TAV : camorristi, ‘ ndranghetisti e mafiosi i cui appetitti sul movimento terra sono molto ben conosciuti dalla magistratura Italiana, anche loro vengono tenuti a distanza di sicurezza per evitare :”La collocazione geografica del domicilio del soggetto coincide con cantiere di Chiomonte per la realizzazione della futura linea ad Alta Velocità……. “al concreto rischio di frequentazione di soggetti coinvolti in tale ideologia e di partecipazione alle conseguenti iniziative ……….., in misura proporzionale alle decisioni programmatiche del Governo Centrale in merito alla prosecuzione dei lavori sulla linea ferroviaria …………..”

    Non mi esprimo sulla condanna o la pena ( la legge è uguale per tutti) poi c’e chi di dispiace immensamente di più e chi mi dispiace di meno.
    Sulle motivazioni invece del diniego dei domiciliari, spero invece che si faccia chiarezza al più presto onde evitare un precedente molto pericoloso.

    Mauro Galliano

  2. Si certo:tutti liberi e libere per continuare inpunemente a fare danni.Oltretutto il Signor Abbà mi risulta (non vorrei sbagliarmi) sia pluripregiudicato e pluridenunciato per fatti simili commessi nel corso degli anni.
    Sul fatto poi che sia arrampicato su di un traliccio del’alta tensione sottovalutando il pericolo di morte non voglio pronunciarmi per non mettere in dubbio le facoltà mentali sue e dei suoi sodali e compagni di merende,compresi quelli che hanno cercato di farlo passare per un martire.

    In conlusione:chi è causa del suo mal pianga sè stesso…

  3. Sig. GALLIANO, come lei sa benissimo , la legge per gli Amici si interpreta, per i nemici si APPLICA, e della lana caprina di cui parlava, ci si fanno le giacche, il diritto oramai e merce di SCAMBIO, io ti faccio se tu mi dai… il problema è riuscire a far pagare il mondo di sopra, perchè qui paga sempre il mondo di sotto.. e non devi essere sfortunato di trovarti in mezzo a nulla o sei rovinato… ! trovarsi per sfortuna la legge applicata oggi equivale ad avere un terremoto disastroso, ne esci dopo dieci anni se va bene..! tanto varrebbe cercare di fare un reato gravissimo, almeno ti meriti la galera..!, ma per reati come la difesa del territorio da malavitosi (trasparenti) che vogliono lucrare scaricando rifiuti atomici come a NAPOLI, e dura sentirsi deridere dalla legge applicata, da toghe che non si vedono mai punire un colosso..!

  4. Ho una difficoltà enorme a capire i due lunghi commenti del sig. Galliano e Merovingio. Prima di spiegarle dico a lei Merovingio che generalmente si insegna a non salire su un traliccio ad alta tensione e quindi non è un gesto che ricade sulla normalità dei gesti che ognuno di noi compie. Detto ciò neanche dire che la Tav sia indispensabile e impiegarci più di 30 anni è una frase che ricade su una frase comune espressa dalle persone. Se è indispensabile la faccio subito non dopo 30 anni. I francesi forse solo dal 2038 proseguiranno l’opera da loro ritenuta poco urgente. Ora terminano ciò che devono terminare poi si fermano. Quello che di voi che siete di parti contrapposte non capisco sono le frasi” non entro in merito sul reato” o “non voglio pronunciarmi per…”.Si capisce benissimo sig. Galliano che è entrato in merito, come lei sig. Merovingio che non vuole pronunciarsi ma parla di facoltà mentali. Uno che ha conoscenza della materia di psicologia o che comunque ha delle esperienze sociali capisce benissimo qual’ era l’intenzione del ragazzo, come per un’opera che è indispensabile e ancora non la si vede attiva dopo 30 anni. Voglio dire non serve un laureato ! Poi che noi e chi legga siamo d’accordo è un’altra cosa. Di certo possiamo dire che non andiamo tutti nel traliccio o non diciamo tutti che se non abbiamo una cosa è una tragedia, quando passano 30 anni dalla richiesta. Sia normale non lo so, però le abitudini mondiali non sono queste .In Cina 4 anni per il ponte finito nel 2018 iniziato nel 2004. Se le cose non volete dirle perché le dite? Mah! Parlando DI TAV e problemi ai danni creati all’ambiente vi informo che il PFAS viene usato in tutta Italia, inviterei quindi chi di competenza a fare controlli nelle acque dove ci sono le aziende che ne fanno uso. Il Pfas è inodore incolore e invisibile, la molecola è come il testosterone e quindi il corpo lo riconosce tale non producendo più o in minor quantità l’ ormone(fertilità a rischio). Oltre a ciò ci sono alterazioni di valori del sangue, è dannoso e ancora non si conoscono tutti gli effetti. L’azienda che ha inquinato le acque in Veneto ha venduto a 1 euro e si dileguata come l’acquirente nuovo, sapevano era inquinante. Non esiste solo il problema TAV, RICORDIAMOCELO. C’è la storia di Bussoleno e tante altre che meritano l’attenzioni di piccoli , grandi politici e di persone che fanno parte delle giunte. Infatti sono tutti pagati dalla sovranità per occuparsi anche del resto.

    • Come al solito la logica dei suoi commenti mi sfugge completamente,forse perchè non esiste.Il signor Abbà deve ritenersi molto fortunato ad essere su questa terra a raccontare il suo nobile gesto,meglio dodici mesi di semilibertà che contare le margherite dalla parte delle radici.Parafrasando un detto latino si potrebbe dire che Stulti Fortuna Iuvat.

    • Gentile Elisabetta, non sono entrato nel merito del reato di cui è accusato, perchè ho solamente letto l’ articolo di valsusa oggi che parla di resistenza a pubblico ufficiale risalente al 2009. Lo stesso articolo cita i fatti del traliccio rialenti al 2012. Quindi a meno che l’ articolo di Valsusa oggi sia sbagliato le due cose non combaciano.
      E NON sono un laureato !

      Cosa abbia fatto Luca nel 2009 e perchè sia stato accusato di resistenza a pubblico ufficiale, sinceramente non lo so. Conosco a malapena i miei di comportamenti , le mie azioni, e i rischi che corro.
      Su una cosa siamo concordi , anche io ho avuto una difficoltà enorme a capire il suo altrettanto lungo commento.

      Cordiali saluti. Mauro Galliano

  5. Leonardo Sciascia – Uomini, mezz’uomini, ominicchi, pigliainculo e quaquaraquà.

    Al Signor Merovingio sfugge il particolare che nella vita è possibile scegliere il proprio posto in questa celeberrima classifica.
    La salita sul traliccio di Luca, seppur maldestramente sbeffeggiata, rimane un gesto che permette di collocarsi nella sua parte più alta.
    Nel scegliere il “proprio mal” ognuno è ovviamente libero di scenderla quanto gli pare.

    Vorrei precisare che la citazione non intende dare risalto o parteggiare per i codici dell’onorata società ma evidenziare che chi agisce con generosità e abnegazione per le proprie idee e aspirazioni merita dignità e rispetto, sempre.

    • E’ giusto difendere quelle che Lei definisce “le proprie idee”,ma senza usare violenza.il signor Abbà a quel sembra non è un proprio quello che viene definito un santerellino…
      E’ principalmente a causa di elementi simili (autoctoni o di importazione) che la gente della Valle si è stufata dei cosidetti NO TAV e non si fida più di quelli che continuano a girare ed a rigirare la frittata a loro piacimento giustificando qualsiasi azione di questi minus habentes.

  6. Il merovingio potrà poi prendersela con se stesso quando sarà poi colpito da un carcinoma , ma questi sono problemi suoi e piangerà se stesso.
    Quello che mi lascia perplesso è che Luca Abba sia condannato per dei fatti avvenuti 10 anni fa ( a prescindere dal reato) in questi 10 anni la solerte giustizia non ha avuto tempo di giudicarlo?, la prescrizione vale solo per berlusconi?

    • Augurare un cancro a qualcuno che non la pensa come voi è tipico dei fanatici che hanno portato il cervello all’ammasso e ragionano (si fa per dire) con gli slogan inculcati nella scatola cranica da altri.Complimenti per lo stile che vi contraddistingue ogni volta che aprite la bocca.
      Lunga vita e prosperità a Lei.

  7. Io vedo solo che chi compie crimini come lo stupro e altre violenze o minaccia di morte una donna solitamente viene lasciato tranquillamente in giro a continuare e spesso, se non sempre, alla faccia della legge e della protezione dei più deboli, la vittima delle violenze viene uccisa.
    Anche chi ruba miliardi solitamente ha l’indulgenza dei magistrati se prima era incensurato e a volte anche se non lo era…
    Ma per un “pericoloso” NO TAV valsusino la legge non è uguale, dopo una condanna di un anno dovrebbe stare a casa come la maggior parte dei “criminali” e poter continuare a lavorare per mantenere la famiglia e invece sta in carcere per motivi politici che nulla hanno a che fare con il motivo della sua condanna.
    Se poi con grande magnanimità gli permetteranno di andare a lavorare nei suoi campi, sarà per pagarsi le spese di viaggio tutti i giorni su e giù per la Valsusa. Complimenti per l’equità

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