CHIOMONTE, ATTACCO AL CANTIERE TAV: DENUNCIATE 25 PERSONE

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COMUNICATO STAMPA DELLA QUESTURA DI TORINO

CHIOMONTE – Nel corso delle due manifestazioni non autorizzate svoltesi nelle serate del 21 e del 22 luglio, nell’ambito del “Campeggio di Lotta Popolare contro l’Alta Velocità in Valle di Susa”, dei gruppi di persone hanno attaccato ripetutamente l’area del cantiere Tav di Chiomonte con l’esplosione di grossi petardi, lancio di artifici pirotecnici, di pietre ed altri corpi contundenti, all’indirizzo delle forze di polizia che erano dispiegate a protezione dell’area, interdetta con ordinanza prefettizia.

Per contenere e respingere le aggressioni, sono stati lanciati alcuni lacrimogeni.

Le immediate indagini avviate dalla Polizia di Stato hanno permesso di riconoscere 25 persone (una decina nella prima serata e una quindicina ieri sera) che saranno denunciati all’autorità giudiziaria per l’accertamento delle rispettive responsabilità penali.

Gli ulteriori controlli della Digos hanno permesso dii individuare decine di persone a bordo di varie auto, in prevalenza appartenenti all’area del centro sociale Askatasuna, e molte provenienti da fuori provincia (in particolare da Bologna, Modena, Pisa e Rovigo).

Anche per questi attivisti sono scattati gli accertamenti per verificare eventuali responsabilità penali, con successivo deferimento all’autorità giudiziaria.

I controlli sono proseguiti domenica 22 luglio e hanno portato all’identificazione di altre sei persone provenienti da Catania.

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6 COMMENTI

  1. Il NO TAV in valle ha reso a tanti politici locali la rielezione o elezione. Pochi o tanti sono voti che sono decisivi in Valle. Puoi amministrare come vuoi ma se vai alle manifestazioni e baci la bandiera con il treno sbarrato sei eletto. Quindi situazione di stallo.
    Val Susa . L’unica Valle dove gli ecologisti preferiscono l’autostrada alle ferrovie, preferiscono raddoppiare i tunnel autostradali e il traffico su camion che fare tunnel ferroviari. un caso umano e psicosociale da studiare.

    Ridicolo non fosse che ci abitiamo.

  2. Non mi pare che Ruffino abbia mai baciato bandiere No Tav.
    Gli ecologisti valsusini hanno da tempo superato con adeguate fonti critiche l’equivoca equazione gomma-ferro o asfalto-rotaia.
    Spostare merci e persone con le ferrovie non è ecologico a priori, ecologico è spostarne di meno e farlo solo quando serve.

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