
VALLE DI SUSA – Tentate truffe telefoniche in Valle: finti Carabinieri mirano agli anziani a Susa, Bussoleno e Venaus.
Un nuovo allarme truffe scuote la tranquillità dei comuni della bassa Valle. Nelle ultime ore diverse segnalazioni, giunte alla nostra redazione da parte di alcuni lettori, riferiscono di tentativi di raggirare persone anziane utilizzando un metodo particolarmente subdolo: spacciarsi per le forze dell’ordine.
La testimonianza di una nostra lettrice
Una nostra lettrice racconta con preoccupazione quanto sta accadendo sul territorio: “Volevo fare una segnalazione perché è successo a me, ma è successo a un sacco di gente a Bussoleno e Venaus: le persone anziane ricevono sul telefono fisso delle telefonate dai finti ‘Carabinieri di Susa’ che fanno un sacco di domande”.
La lettrice spiega di essere intervenuta personalmente per aiutare un signore anziano che stava per cadere nel tranello mentre si trovava a fare colazione.
Il “modus operandi”: la finta chiamata del maresciallo di Susa
Il copione è quasi sempre lo stesso. I truffatori contattano le vittime sui numeri di telefono fisso, presentandosi come Carabinieri della Caserma di Susa. Una volta ottenuto l’ascolto, iniziano a porre una serie di domande incalzanti, chiedendo generalità e informazioni personali.
In molti casi, la scusa utilizzata è quella di un fantomatico incidente occorso a un familiare o la necessità di verificare dei dati per indagini in corso. L’obiettivo reale è carpire informazioni sensibili o preparare il terreno per una richiesta di denaro o gioielli.
Un altro lettore ci conferma la pericolosità della situazione: “Mi hanno chiesto le generalità e poi, per fortuna, ho abbassato la cornetta”. Dopo aver verificato direttamente con la caserma di Susa, è arrivata la conferma definitiva: si tratta di tentativi di truffa coordinati.
Le zone colpite
Le segnalazioni coprono un raggio d’azione che va da Susa fino a Bussoleno e Venaus. In quest’ultimo comune, l’allarme è rimbalzato rapidamente anche sui gruppi Facebook cittadini per allertare il maggior numero di residenti possibile.
I consigli per difendersi
I Carabinieri ribadiscono i consigli fondamentali per non cadere in trappola:
Le forze dell’ordine non chiedono denaro: Nessun militare richiede mai contanti, gioielli o pagamenti per risolvere questioni legali o incidenti.
Non fornire dati sensibili: Non confermare mai indirizzo o dati anagrafici a chi chiama inaspettatamente.
Verificare sempre: Se ricevete una chiamata sospetta, riagganciate. Verificate l’identità dell’interlocutore chiamando direttamente il 112 o la stazione locale dei Carabinieri.
ValsusaOggi invita tutti i cittadini a prestare la massima attenzione e a informare i parenti più anziani di questi rischi.






















Non ho capito, ma la signora era a casa del malcapitato? Perche’ si parla di telefono fisso.
In linea di massima nessuno chiede nulla , poi abbiamo persone come nella Uno Bianca …e’ facile per alcuni sbagliarsi
Ma non mi pare che telefonano a casa