VALSUSA, ATTENTI ALLE TRUFFE: COPPIA DI ANZIANI DERUBATA DA FALSO TECNICO DELL’ACQUA

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COMUNICATO DEL COMUNE DI BORGONE SUSA

BORGONE SUSA – Nella mattinata di mercoledì 30 marzo una coppia di anziani è stata truffata da un falso tecnico dell’acqua che è stato lasciato entrare in casa per effettuare una verifica. Ecco alcune delle truffe più utilizzate

LA TRUFFA DEL “PACCO”
In questo caso, i ladri mettono in scena un duplice personaggio: in un primo momento, chiamano la propria vittima, di solito un anziano genitore; poi lo avvertono che stanno per consegnare un pacco per conto del figlio o del nipote della vittima; e infine chiedono di preparare la somma da pagare che si aggira sui 2-3 mila euro.
Successivamente, bussano alla porta in veste di corriere, consegnano il pacco e l’anziano paga l’ingente somma ignaro di essere appena stata truffato. È successo ben 86 volte nelle province di Napoli, Caserta e Salerno, ripetendosi poi tra Foggia e Chieti.
Una tecnica apparentemente banale ma che fa leva sull’onestà, sulla bontà e sul desiderio di un genitore di aiutare il proprio figlio o nipote.

FALSI DIPENDENTI INPS, ENEL, TELECOM
Nessuna telefonata di avviso questa volta. I ladri arrivano direttamente alla porta degli anziani. Suonano il campanello e si presentano come dipendenti di ogni genere dell’Enel, Inps, Telecom e chiedono di fare controlli. Gli anziani li fanno entrare e vengono derubati anche con la forza.

TRUFFA DEL CONGELATORE
Tecnici del gas o dell’acqua travestiti ad hoc, millantano un grave problema da risolvere urgentemente. Gli anziani, preoccupati e ignari del pericolo, li accolgono in casa. È in questo momento che il ladro colpisce, quando le vittime sono in uno stato emotivo di ansia e preoccupazione che solo i presunti tecnici possono risolvere.
I truffatori invitano le vittime a proteggere i loro preziosi averi dalle pericolose fughe di gas o da qualsiasi altra minaccia, collocandoli al sicuro in un sacchetto dentro al congelatore.
A quel punto il ladro distrae le anziane vittime per intascare la refurtiva. I ladri recuperano il sacchetto con gli averi e si dileguano velocemente, rassicurando le vittime di aver risolto il problema tecnico

TRUFFA DELL’INCIDENTE
Forse una delle messe in scena più utilizzate, questa truffa inizia con una chiamata da un finto Carabiniere che informa la sventurata vittima di un incidente accaduto al figlio.
Il copione prosegue con la richiesta di denaro per garantire cure mediche o assistenza legale al figlio e con la promessa che un “avvocato” (o un’altra figura simile) passerà a breve a ritirare i soldi. L’anziano, preso dal panico per la sorte del suo caro, consegna i soldi, convinto anche dall’apparente aspetto raccomandabile della persona che si presenta alla sua porta.
Con l’arrivo della pandemia, sono state messe a punto truffe a tema Coronavirus, simili a quella dell’incidente. I delinquenti si spacciano per personale sanitario e chiedono soldi per curare i figli o nipoti delle vittime, a loro detta ricoverati in ospedale affetti da Covid-19.

TRUFFA DELL’AMICO
I modus operandi dei ladri possono essere diversi ma il fulcro è lo stesso: i truffatori si fingono amici o conoscenti dei figli o dei nipoti delle vittime e sostengono che questi gli debbano dei soldi. Convincono quindi gli anziani a dare loro del denaro per ripagare il debito. In questo caso i malcapitati sono spinti a pagare dalla preoccupazione per i loro cari.
Altro caso simile è quello in cui il ladro si finge amico di famiglia o amico dei parenti della vittima. Per telefono o per strada, il truffatore cerca di impietosire l’anziano raccontandogli le sue correnti difficoltà economiche. Fiumi di parole e di disgrazie che confondono e commuovono la vittima fino a che non concede del denaro al presunto amico.

TRUFFA AGLI ANZIANI AL TELEFONO
I soggetti di queste truffe non sono solo anziani, ma indubbiamente le persone di questa fascia di età hanno più probabilità di cascarci a causa della poca dimestichezza con la tecnologia. Oltre a quelle che abbiamo già visto, come il falso Carabiniere o medico che chiede soldi per aiutare un parente, ci sono altri casi di truffa telefonica. Un esempio è la chiamata che annuncia una vincita in denaro.
In altri casi i malviventi non si devono inventare storie: gli basta chiamare e poi chiudere la comunicazione quando la persona risponde. A questo punto alla vittima verrà naturale richiamare il numero e lì scatterà un addebito sul conto del telefono.

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