CONDOVE, AZIENDA LICENZIA UN LAVORATORE: STAVA PER ESSERE ELETTO SINDACALISTA

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riceviamo dalla CGIL

CONDOVE – La Fiom Cgil rende noto che la MAP di Condove – azienda che produce stampi per carrozzeria per diverse case automobilistiche europee e occupa circa 80 dipendenti – ha aperto la procedura per il licenziamento di un solo lavoratore, dipendente della società da 7 anni, ufficialmente per ragioni economiche, formula utile a licenziare con quattro soldi grazie alle “riforme” dell’art. 18 prima di Fornero e poi Renzi.

Il sindacato non era presente in azienda fino a qualche settimana fa quando la Fiom Cgil ha promosso una assemblea sindacale e raccolto le disponibilità dei lavoratori per eleggere la rappresentanza sindacale.

Per noi si tratta di un licenziamento ritorsivo e discriminatorio, che arriva pochi giorni dopo l’avvio della procedura per l’elezione della RSU e dopo la disponibilità manifestata pubblicamente da questo lavoratore a candidarsi nella lista Fiom Cgil.
Allo stesso lavoratore proprio venerdì mattina l’azienda aveva imposto di rimuovere i comunicati sindacali legittimamente affissi in bacheca poco prima.

Federico Bellono, segretario generale Fiom Cgil Torino e Gianfranco Gallino responsabile della MAP per la Fiom Cgil, hanno dichiarato: “Di nuovo qualche “padrone del vapore” utilizza le scellerate modifiche normative di questi anni per provare a comprimere il diritto dei lavoratori ad associarsi in sindacato e a dotarsi di una rappresentanza sindacale. Chiediamo che l’azienda ritiri questo licenziamento che riteniamo illegittimo e discriminatorio. Non intendiamo lasciare solo questo lavoratore né rinunciare ai diritti e alle libertà sindacali che difenderemo in tutte le opportune sedi”.

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6 COMMENTI

  1. Se i sindacati rappresentassero veramente i lavoratori e facessero da tramite tra loro e i datori di lavoro senza difendere a spada tratta anche il peggior lavoratori per partito preso, e collaborassero con i datori di lavoro per migliorare il sistema invece di osteggiare vedendo sempre il nemico in chi comunque offre posti di lavoro forse non sarebbero visti come la peste….

  2. Lavoravo in cui na ditta piccola… il titolare in momentanea crisi chiede a me a al mio collega di fare un mese di sacrifici… straordinari e niente riposo.. poi ci avrebbe ricompensato
    Fatto e la ditta é rimasta aperta e noi ci abbiamo guadagnato
    Anno successivo problemi a causa di pagamenti non ricevuti… il mio collega eravamo in tre supportato dai sindacati sciopera e fa casino
    Morale: ditta chiusa e tutti e tre a piedi
    Sempre lungimiranti i sindacati!

    • Scusa: I pagamenti non li hai ricevuti da parte di chi? Dai sindacati? O del tuo “buon samaritano” datore di lavoro? Potevi non fare “casino e sciopero” se non ti andava. Hanno fatto casino e sciopero per se stessi o per i vostri stipendi non pagati? Forse, pensare prima di parlare…

      • Invece di blaterare alla cxxxo di cane, il nome è più che adeguato, cerca di capire
        Uno che chiama buon samaritano un imprenditore che si ipoteca la casa per pagare gli stipendi non può che essere un sindacalista… se non si fossero messi in mezzo degli incapaci a dire che doveva pagare tutto fino all’ultimo euro pena sciopero… ma se noi scioperiamo con quali soldi paga se la ditta non produce….
        se non ci fosse stato l’altro impiegato attaccato ai sindacati la fitta ci sarebbe ancora… io lavorerei vicino a casa…
        Tanto io ho un lavoro molto qualificato,di altissima specializzazione, trovo lavoro domani ovunque nel mondo… ma gli altri che erano solo operai metalmeccanici sono a casa
        A volte a fare lotta di principio con i PADRONI a rimetterci sono solo quelli che il sindacato doveva proteggere e invece se la ditta va sll’aria Chi ti paga? Il sindacalista di turno???

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