ALMESE, BAR PERDE IL RICORSO AL TAR CONTRO IL COMUNE: VIDEOPOKER E SLOT TROPPO VICINI A “LUOGHI SENSIBILI”

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ALMESE – Il Tar del Piemonte ha respinto il ricorso presentato da un commerciante del paese contro il Comune di Almese e la Regione Piemonte, riguardo il divieto di installazione di videopoker e macchinette per il gioco d’azzardo nel suo bar. Il titolare del locale aveva chiesto ai giudici di annullare il provvedimento del comandante della polizia municipale di Almese che, basandosi sulla legge regionale n. 9 del 2016, vieta l’attivazione di apparecchi da gioco vicino a luoghi “sensibili” (vicino a chiese, scuole, ecc.) per contrastare la diffusione del gioco d’azzardo patologico. Il bar si trova a meno di 500 metri dalla scuola primaria, da una chiesa e dalla filiale di una banca. Nel novembre 2017 i vigili urbani hanno inviato al bar il provvedimento con cui veniva vietata la collocazione degli apparecchi da gioco, invitando il commerciante a scollegarli immediatamente dall’alimentazione elettrica e provvedere alla loro totale copertura, in attesa della rimozione. Il barista ha fatto ricorso al Tar, ma i giudici hanno dato ragione al Comune, pubblicando la sentenza il 6 novembre 2018.

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2 COMMENTI

  1. Che regola insensata. Un dipendente da gioco se le va a cercare comunque, anche più lontano. Sembra più una legge per tenerli lontani da gente “choosy” perché occhio non vede – cuore non duole e nascondere sotto il tappeto un problema sociale.
    Ma poi con tutti i dipendenti da sigarette, alcoolici e gratta e vinci dovremmo corerentemente chiudere quasi tutti i tabaccai.

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