
OULX – La chiusura delle attività al Lago Orfù di Oulx finisce in tribunale. Il 21 agosto 2025 il Comune aveva sospeso la gestione, che era stata affidata da anni all’associazione Orfù, con un’ordinanza urgente per presunto “uso difforme delle aree ubicate in zona classe IIIa1 ad elevata pericolosità geomorfologica”. Di conseguenza, da fine agosto sono state bloccate tutte le attività turistiche al lago di Oulx, che si trova in frazione Gad, zona Poligono.
Tre mesi dopo, il 21 ottobre, l’associazione ha notificato al Comune il ricorso al Tar contro l’ordinanza del Comune.
Ma non finisce qui. Quattro giorni prima, il 17 ottobre, il Comune di Oulx aveva approvato anche la risoluzione del contratto con l’associazione, proprio per la gestione e concessione del Lago Orfù (si tratta dell’accordo che era stato rinnovato nel maggio 2019).
Il 10 novembre l’associazione Orfù ha quindi notificato al Comune un altro ricorso al Tar contro questo secondo atto del Comune. Si tratta quindi di 2 procedimenti distinti, su cui il Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte dovrà esprimersi, ma che riguardano sempre il Lago Orfù e il suo futuro.
Nel frattempo, in vista di questa battaglia giudiziaria tra l’associazione e il Comune, in tanti si chiedono cosa accadrà nell’estate 2026 al Lago Orfù, e se – in attesa delle eventuali udienze e sentenze del Tar – l’area sarà assegnata a un nuovo gestore, o se rimarrà chiusa al pubblico e ai turisti.
Nel frattempo, la giunta del Comune di Oulx ha autorizzato il sindaco Cassi a stare in giudizio dinanzi al Tar Piemonte contro i due ricorsi presentati dall’associazione che gestiva il Lago del Gad, affidando l’incarico all’avvocato Massimo Occhiena.
























I ricorsi al Tar una volta erano una cosa seria.
Riempitelo di terra come era prima e non ne parliamo più.
C’è un tal sentore di faida politica che dispiace veramente la probabile chiusura per la prossima stagione.
Molti di noi del posto non sono molto dispiaciuti. Quei signori hanno trasformato un angolo di piacevole passeggiata in mezzo alla Natura in un’area commerciale recintata, anche se c’è l’utilizzo gratuito della spiaggetta, hanno riempito il posto con panche, tavoli, sdraio e grill riducendolo a un posto da merenderos e turismo mordi e fuggi. Nel lago ci sono più piccole imbarcazioni che trote.
Sarà in regola ma secondo noi ha reso più brutto un pezzo di natura…
Ottime comunque le recensioni professionali.
Secondo me sarebbe il caso che le autorità iniziassero ad indagare