VALSUSA, CODE E DISAGI IN AUTOSTRADA: LA RABBIA DI UN AUTISTA

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OULX / BARDONECCHIA – Dietro ai numeri delle code, ai chilometri di ingorghi e ai disagi che oggi, mercoledì 15 luglio, hanno bloccato la viabilità mattutina dell’alta Val Susa, c’è l’altra faccia della medaglia, ovvero quella di chi si trova alla guida dei mezzi pesanti. Un autista di tir rimasto bloccato nel traffico ha voluto contattare il giornale per esprimere la propria preoccupazione riguardo alla gestione della viabilità da parte delle autorità preposte. Secondo l’uomo, pur comprendendo che l’ingorgo abbia creato disagi generalizzati a chiunque si trovasse in strada, resta inspiegabile la decisione di far deviare mezzi di quella portata lungo un percorso tortuoso e inadatto.

L’autista ha ricostruito nel dettaglio la deviazione subita: “Tutti i tir diretti in Francia, che passavano lungo la Strada Statale 335 da Oulx a Bardonecchia, sono stati inizialmente fatti incanalare lungo lo svincolo per il Frejus, poco prima di Bardonecchia. Tuttavia, anziché consentirci l’ingresso in autostrada, ci hanno fatto passare sotto il viadotto autostradale e ci hanno indirizzato in salita verso lo Jafferau. Una volta arrivati al piazzale dello Jafferau abbiamo dovuto effettuare una manovra di svolta per poi ridiscendere affrontando una serie di strettissimi tornanti, prima di poter finalmente rimboccare l’autostrada e allontanarci dalla zona”, ha spiegato.

“Questo tragitto è estremamente pericoloso per veicoli che trasportano carichi eccezionali e pesantissimi. Affrontare pendenze importanti e curve così strette ha esposto tutti a un rischio di incidenti gravissimi. Solo la fortuna ha evitato il peggio in una situazione in cui ci siamo trovati a operare in condizioni di estrema precarietà lavorativa e di sicurezza. Questa situazione ha creato un disagio enorme non solo a noi autisti, ma anche ai residenti della zona, rimasti anche loro bloccati nel traffico e impossibilitati a rientrare a casa. Con questa mia segnalazione, chiedo che ciò che è accaduto stamattina venga recepito dagli enti competenti, sperando che una simile gestione della viabilità non venga mai più ripetuta” – ha concluso l’autista.

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7 COMMENTI

  1. Tutti gli anni il 14 luglio in francia e’ festa nazionale. Possibile che l’europa non lo sa’? Nonostante tutti i sistemi di informazione che abbiamo al giorno d’oggi non si rirsce a dire a un povero camionista di non partire o di partire dopo.
    Tutti gli anni si cade dal pero.
    Non sempre il 14 luglio cade la domenica in settimana qualcuno informi e vedrete che non saranno piu’ disagi. Abbiamo ministero e enti preposti per questo basta solo che si diano una mossa e facciano il loro lavoro punto.

  2. Se avesse proseguito regolarmente sulla A32 e non fosse uscito ad Oulx ovest per tagliare la coda le forze dell’ordine non le avrebbero fatto fare nessuna manovra pericolosa. Dove è finita la solidarietà tra camionisti, è un continuo superare dove è vietato farlo transitare senza fermarsi nelle aree di servizio pur di passare davanti ai colleghi in coda per arrivare prima al tunnel. Questa volta voleva essere più furbo degli altri invece è rimasto fregato. Sarebbe poi il caso di fare come in altri valichi internazionali, vedi il Brennero che quando ci sono divieti di circolazione causa festività nel paese confinante bloccano i mezzi pesanti nelle aree di sosta o servizio molto prima del confine in modo che non ci siano ostacolo ai turisti e alle imprese che in quei luoghi vivono lavorano e danno lavoro. Un po più di onestà da parte di alcuni camionisti e alcune ditte di trasporto sarebbe gradita.

    • Gia’ , tutti hanno fretta . Dall’automobilista che non rispetta le regole al rider con la bici truccata per non parlare dei fattorini con furgone che filano solo per consegnare schifezze al popolino.
      Un film , Il bestione con Giancarlo Giannini e Michel Costantin 1975 o 76..

  3. Perché era sulla statale? Per superare la coda in autostrada?
    Comunque non dovrebbero neanche farlo avvicinare a Bardonecchia, tutti fermi a Susa o anche prima, e passaggi scaglionati per non creare code chilometriche
    Ogni anno è così, basta arrivare preparati

  4. Se la prenda coi francesi che facevano festa!

    Perché non parlare invece delle code giornaliere per i cantieri infiniti, spesso senza operai al lavoro?

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