VALSUSA, COME DIMAGRIRE? I CONSIGLI DELLA DIETISTA DI FISIOCARE

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

SUSA – La parola dieta ha origini molto antiche. Già nell’antica Grecia si parlava di δίαιτα= abitudine, modo di vivere , da cui si arriva poi all’antica Roma con la parola latina dieta. Il termine dieta si riferisce alle abitudini alimentari e non, come molti pensano, ad un periodo più o meno lungo di restrizioni alimentari. L’etimologia della parola dieta mette in luce il suo vero significato, sottolineando la continuità, l’abitudinarietà di chi segue una vera dieta che quindi richiede costanza.
Intraprendere una dieta significa scegliere di iniziare un sano e corretto stile di vita e di migliorare le proprie abitudini a lungo termine.
Ovviamente il motivo per cui la maggior parte delle persone decide di mettersi a dieta è per dimagrire, ma cosa significa davvero dimagrire? Dimagrire non significa solo far scendere la lancetta della bilancia su un numero più basso, ma piuttosto ridurre la massa grassa mantenendo invariata quella magra (che di conseguenza aumenta in percentuale).
Anche se la dieta (e la conseguente perdita di grasso corporeo) è un percorso da portare avanti a lungo nel tempo, il primo mese è spesso il più difficile ma anche il più importante per ottenere maggiori risultati immediati ma anche a lungo termine.
Il primo mese è spesso quello più difficile perché è quello in cui si vanno a cambiare in maniera significativa le proprie abitudini e ciò può creare difficoltà a livello gestionale ed emotivo e può inizialmente anche accentuare quella che è la sensazione di fame.
Il primo mese di dieta però è anche il più importante: a fare la differenza sono proprio le prime settimane che sembrano essere proprio quelle in cui si decreta il successo di un dimagrimento mantenuto nel tempo. Secondo un recente studio del College of Art and Sciences della Drexel University di Philadelphia negli Stati Uniti (uno dei paesi con la maggior percentuale di obesità) i chili in eccesso smaltiti nelle prime settimane assicurerebbero maggiori probabilità di mantenere il peso raggiunto a lungo termine rispetto a chili persi in maniera irregolare. Lo studio avrebbe infatti permesso di osservare che la perdita di un paio di chili in una settimana, il riguadagno anche di un solo chilo nella settimana successiva, seguito da un lieve calo in quella dopo ancora, metterebbe a repentaglio il mantenimento del peso nel tempo aumentando le probabilità che nel giro di un paio di anni si possa ritornare al problematico peso pre-dieta. Al contrario, calare anche di poco, ad esempio mezzo chilo o un chilo a settimana, ma costantemente e nelle prime tre settimane, assicurerebbe più possibilità di restare in forma a lungo.
Alcuni nutrizionisti definiscono il primo mese come una vera e propria “terapia d’urto”. L’approccio migliore a questa fase, che possiamo definire cruciale, è sicuramente quello di affidarsi a degli specialisti che possano assistere e guidare il singolo individuo nella corretta scelta alimentare, nella gestione emotiva di questo cambiamento e nell’esecuzione di una ottimale attività fisica per arrivare a raggiungere al meglio i risultati desiderati.

FISIOCARE
Tel. 340 607 1847
Piazza Savoia, 11 – Susa
Via XX Settembre, 42 – Giaveno
Facebook Fisiocare
Sito Internet www.fisioterapiagiaveno.it

(Informazione pubblicitaria a cura della New Press – Testo di Silvia Salino)

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.